Attualità Torino Giovedì 21 giugno 2018

Torino Fashion Week 2018: la moda internazionale sfila sotto la Mole. Il programma

Torino - Dopo il successo delle due precedenti edizioni, dal 27 giugno al 3 luglio torna la Torino Fashion Week che quest’anno si tiene presso la Ex Borsa Valori in via San Francesco da Paola 28. L’evento è organizzato dall’associazione TMODA ed ha il patrocinio della Città di Torino.

Inserita tra le fashion week mondiali dagli operatori del settore, la settimana della moda ha per protagonisti gli stilisti emergenti torinesi, italiani e stranieri, alcuni dei quali famosi nel proprio paese d’origine, ma non all’estero. La vocazione internazionale della TFW – che tuttavia non sottovaluta l’importanza dei talenti del territorio e nazionali presenti dal 27 giugno al 3 luglio – è confermata dalla capacità di richiamare aziende, marchi, buyers e stilisti da tutto il mondo grazie alla collaborazione con enti locali e stranieri per offrire ai fashion designer una vetrina mondiale. In questo modo anche il made in Italy meno conosciuto ha la possibilità di essere scoperto nel mondo e Torino torna ad essere epicentro della moda come nel secolo scorso.

Gli oltre 80 protagonisti firmano una capsule collection realizzata appositamente per la Torino Fashion Week puntando sulla ricerca estetica e stilistica, sull’impiego di materiali inediti o animal free e sull’arte come espressione di moda. Con sessioni di sfilate pomeridiane e serali (ore 17.00-19.00 e 21.00-23.00), la TFW inizia il 27 giugno con i fashion designer selezionati da CNA e con quelli torinesi o stranieri residenti a Torino e in Italia tra i quali lo special guest Hussain Harba con la capsule di borse Mini-Home realizzate con la figlia Alia e definite dai fashion influencer come art object. Non solo protagonista sul catwalk, il Dottor e Architetto Harba firma un’installazione artistica che rimane esposta negli spazi della Ex Borsa Valori per tutta la durata della Torino Fashion Week. Si tratta di Past And future, un trono alto oltre 2 metri che coniuga la storia e la tradizione di un materiale nobile e antico come il legno con l’innovazione e la modernità del plexiglas. L’opera vuole essere un monito a guardare al presente e al domani senza dimenticare le radici culturali e storiche e facendo della trasparenza uno stile di vita per andare oltre ai giochi di potere in qualsiasi ambito. Sempre il 27 sfila anche Giuseppe Fata, Creative Director & President di “Head Sculpture Design – Haute Couture Vision“ di Milano, Parigi e New York. 

Il 28 giugno salgono in passerella gli stilisti provenienti dal Sud Africa e il 29 gli studenti IED con le creazioni inedite di outfit, gioielli e accessori. Grazie alla collaborazione tra la Torino Fashion Week, Unioncamere Piemonte in qualità di partner della rete Enterprise Europe Network – la più grande rete europea a supporto delle Piccole e medie imprese orientate ai mercati esteri (la rete EEN è cofinanziata dalla Commissione Europea, aiuta le PMI a crescere, innovarsi e internazionalizzarsi attraverso servizi di ricerca partner, eventi di matchmaking -b2b- di assistenza personalizzata tramite indicazioni su agevolazioni finanziarie e bandi europei) – e l’Islamic Fashion and Design Council (IFDC) con la sua Presidente Alia Khan, anche quest’anno la moda islamica è protagonista il 30 giugno (con gli stilisti americani del Modest fashion) e l’1 luglio, mentre il 3 salgono in passerella i fashion designer provenienti da diverse parti del mondo, ma chiude il diciasettenne stilista torinese Lorenzo Ferrarotto.

Il 2 luglio, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, il Centro Congressi Torino Incontra di Via Nino Costa 8 ospita infine il meeting Gli stilisti emergenti come fattore di rilancio dell’industria tessile in Sudafrica organizzato da Unioncamere Piemonte in collaborazione con il consolato a Milano per il Sud Africa.

«Sono orgogliosa di porgere il benvenuto agli organizzatori di questa manifestazione, volta a esaltare la bellezza, accendendo i riflettori dell’attenzione internazionale - ha detto la sindaca di Torino Chiara Appendino - Design e Islamic fashion sono temi che, declinati in una città come la nostra, che ha grande forza creativa, contribuiscono a propagare nel mondo l’esclusività del made in Italy, esaltando l’incanto di capi, accessori e gioielli. Oggetti del desiderio forgiati dalle mani sapienti di sarti e creatori che, a Torino –sottolinea Appendino - continuano nel solco di una tradizione tessile e stilistica distintiva che qui si nutre di quell’humus fertilissimo fatto di talento ed esperienza, ricchezza di passione e buon gusto. La nostra è una città laboriosa che guarda al mondo con ottimismo, impegnata a esportare fascino e grazia».

«La Torino Fashion Week è una grande opportunità che offriamo ai designer italiani e stranieri di mostrare il proprio talento - ha sottolineato Claudio Azzolini, Presidente dell’Associazione TMODA composta anche dall’Avvocato Luciano Zagarrigo e da Luigi Silvestro Direttore artistico della manifestazione - Il nostro intento è portare Torino nel mondo e il mondo a Torino; per noi l’emergente è fonte di ispirazione ed è la conferma che la moda si basa sulla ricerca e sulla sperimentazione».

Anche quest’anno, nell’ambito della 7 giorni Unioncamere Piemonte – in qualità di partner della rete Enterprise Europe Network e membro del Sector Group Textile and Fashion – organizza il Torino FashionMatch 2018 che si tiene dal 28 giugno all’1 luglio. Gli incontri business to business bilaterali, ai quali partecipano oltre 200 aziende, sono gratuiti e mettono in contatto stilisti, imprese, buyers, agenti e società di e-commerce internazionali per facilitare la creazione di collaborazioni e partnership commerciali e tecnologiche. 

«Il comparto moda rappresenta uno dei settori più importanti della nostra regione - ha commentato il Segretario Generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino - in Piemonte hanno la propria sede legale più di 4.000 imprese della moda e vi lavorano quasi 35mila addetti, per un valore aggiunto che raggiunge il miliardo e mezzo di euro. Non poteva quindi mancare il sostegno del Sistema camerale a questa iniziativa, che rappresenta un importante strategia di marketing territoriale, capace di dare visibilità al nostro territorio mettendo a fattor comune le esperienze e le competenze dei diversi attori economici e istituzionali. Siamo infatti fermamente convinti che le rotte dell’export siano un potente motore dell’economia, e anche in questo settore i dati ce lo dimostrano: nel 2017 il comparto tessile piemontese ha esportato merci per 3,5 miliardi di euro».

Le sfilate, momento centrale della Torino Fashion Week, quest’anno si svolgeranno all’interno della ex Borsa Valori. Lo stabile, proprietà della Camera di commercio di Torino, dal ‘56 al ‘92 ha ospitato le contrattazioni prima dell’avvento della Borsa telematica. In questi ultimi anni è stato riproposto come spazio per ospitare eventi di pregio. Il grande salone, progettato negli anni ’50 dagli architetti Gabetti, Isola e Raineri e avveniristico per l’epoca, ben si presta a fare da palcoscenico agli stilisti emergenti e alle nuove tendenze della moda.

L’Istituto Europeo di Design di Torino, già partner della seconda edizione, sfila con progetti dedicati allo streetstyle: dalla collezione Run in the City, progetto di tesi 2018 dei 23 diplomandi del Corso triennale di Fashion Design sviluppato da IED in collaborazione con Schmid, a quella intitolata Urban femininity del Corso di Design del Gioiello e Accessori IED Torino, ispirata alle donne che anche nel ritmo frenetico della quotidianità non rinunciano a un tocco di raffinatezza ed eleganza. Nel corso della serata anche una sfilata “mista”: i gioielli artistici che gli studenti del secondo anno hanno realizzato con Dante di Lilla calcheranno la passerella insieme alle borse presentate lo scorso autunno presso la fiera di Lineapelle, a quelle realizzate in collaborazione con Mipel e ad alcuni outfit progettati da ex-studenti del Corso di Fashion Design.

La presenza dell’Istituto alla Torino Fashion Week conferma, ancora una volta, l’attenzione per le iniziative di valorizzazione del territorio e la profonda connessione dell’Istituto con i diversi protagonisti dello sviluppo economico e sociale della Città. La scelta di TMODA di avere partner IED Torino dimostra invece l’attenzione posta dagli organizzatori sui nuovi talenti emergenti che saranno i fashion designer di domani.

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