Oltrepò Pavese in bicicletta: 10 itinerari per tutti, dalle gite coi bambini ai percorsi per esperti - Pavia

Oltrepò Pavese in bicicletta: 10 itinerari per tutti, dalle gite coi bambini ai percorsi per esperti

Cultura Pavia Mercoledì 19 maggio 2021

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© flickr.com / lucariello80g

Pavia - L’Oltrepò Pavese è una delle zone più turistiche della Lombardia per via delle sue bellezze paesaggistiche, per le ricchezze culturali dei piccoli borghi sparsi sul territorio e per la sua prelibata gastronomia. Oltre a ciò la zona è frequentatissima da moltissimi appassionati di escursioni in bicicletta.

Tanti, infatti, sono gli itinerari da poter realizzare con una bici da corsa o una mountain bike, all’interno degli oltre 1000 chilometri quadrati di superficie dell’Oltrepò. Percorsi tra i vigneti delle colline, noti per la produzione vinicola, tra i boschi di latifoglie e attraversando i piccoli borghi e castelli locali. L’Oltrepò Pavese presenta, inoltre, un territorio davvero vario che passa da pianeggiante a collinare, fino alle zone montuose nei pressi dell’Appennino Ligure. Questo fa si che possa offrire percorsi ciclistici con diversi livelli di difficoltà, da quelli maggiormente in salita e destinati ai più esperti, fino a quelli più pianeggianti adatti anche agli amatori o a famiglie con bambini.

Ecco allora dieci possibili itinerari da realizzare in bicicletta, per esplorare al meglio i paesaggi dell’Oltrepò Pavese.

1) Passo Carmine

L’itinerario di circa 20 chilometri parte da Broni, imboccando la Strada Provinciale 198, e giunge, attraverso la valle del torrente Scuropasso, al punto panoramico del Passo Carmine. Lungo il percorso si incontrano anche le località di Villa Fornaci e Rocca dei Giorgi. La strada non presenta salite troppo impegnative, tuttavia il tratto centrale è quello più faticoso con alcuni tornanti con pendenza intorno al 7%. Così come la parte finale di strada, che porta ad un’altezza di 619 metri, è caratterizzata da 2 chilometri piuttosto faticosi e che richiedono un minimo di allenamento.

2) Da Voghera a Rocca Susella

L’escursione inizia dalla stazione ferroviaria di Voghera e si sviluppa per circa 38 chilometri, con un itinerario ad anello tra le colline e le montagne dell’Oltrepò. Il primo tratto del percorso è del tutto pianeggiante, fino a Codevilla, dopo di che si incontra un paesaggio maggiormente collinare. Dopo alcuni chilometri di salita, con un dislivello di 760 metri, si giunge così al punto più alto del percorso sul Monte Magera. Successivamente si riscende verso Codevilla, attraversando la località di Nazzano, e si completa l’itinerario ad anello ritornando alla stazione ferroviaria di Voghera. Viste le salite impegnative e alcuni tratti di strada non asfaltata, il percorso completo è maggiormente adatto per coloro che sono allenati ed esperti di escursioni in bicicletta. Se invece si vuole rendere l’itinerario meno impegnativo, si può partire direttamente da Codevilla, accorciandolo di circa 10 chilometri.

3) Passo Penice

Partendo da Varzi, con una salita di circa 15 chilometri, è possibile arrivare in bicicletta al Passo Penice e alla sommità dell’omonima montagna. La strada presenta un dislivello di circa 700 metri e si sviluppa inizialmente tra i vigneti e poi tra i boschi di castagno, tipici del paesaggio di montagna. Gli ultimi 5 sono i chilometri più duri del percorso e portano in cima al Monte Penice, a 1145 metri d’altezza, da cui è possibile godere di uno splendido panorama sulla Val Trebbia e sulla Vallata di Varzi.

4) Via del Mare

La Via del Mare è un itinerario di circa 27,6 chilometri che dalla località di Oramala porta a quella di Capanne di Cosola. Il percorso è adatto per essere realizzato con una mountain bike e presenta un livello di difficoltà molto alto, come dimostrano i 1526 metri di dislivello in salita e i 735 in discesa. Il primo tratto di strada, da Oramala, prevede una discesa fino a Varzi di circa 17 chilometri, per poi salire fino ai 1700 metri del Monte Chiappo, che fa parte dell'Appennino Ligure. Vista la ripidissima salita da realizzare, però, è consigliabile dopo la prima tappa fermarsi e pernottare presso alcuni rifugi a Varzi o nelle vicinanze.

5) Pietra Gavina

L’itinerario che porta alla località di Pietra Gavina prevede una salita abbastanza breve, seppur con pendenze da non sottovalutare. Il percorso inizia da Varzi e permette di ammirare diversi vigneti e scorci suggestivi della zona dell’Oltrepò, arrivando ad un’altezza di circa 800 metri. In zona è possibile anche visitare il castello di Zavattarello, apportando una piccola deviazione in discesa al percorso verso Pietra Gavina. Tuttavia questo cambiamento allungherà un po’ l’escursione, con una salita in più da realizzare per rientrare alla località di Pietra Gavina.

6) Montalto Pavese

Lungo le strade collinari dell’Oltrepò e i magnifici paesaggi di Montalto Pavese, una delle zone vinicole più note della Lombardia, si sviluppa un suggestivo percorso ciclistico di 27,7 chilometri. L’itinerario ha una struttura ad anello, con partenza e arrivo a Montalto, con una difficoltà di percorrenza media. Le strade sono all’87% pavimentate e il dislivello che si raggiunge è pari a 553 metri, con i tipici sali e scendi collinari dell’Oltrepò Pavese. Tra le principali attrazioni del percorso, oltre alle bellezze naturalistiche, ci sono il castello di Montalto e le splendide vedute da ammirare sul paesaggio collinare circostante.

7) Da Nibbiano a Zavattarello

L’itinerario tra Nibbiano e Zavattarello prevede un percorso di oltre 20 chilometri tra le colline e le montagne dell’Oltrepò Pavese. Si parte dunque da Nibbiano, località in provincia di Piacenza, e si prosegue in salita verso Pecorara. Una volta giunti in questo piccolo paese agricolo, si continua a salire tra i boschi di castagni, fino a scollinare verso il Passo Penice. Dal Penice, al confine tra le provice di Pavia e Piacenza, ci sono due possibilità per arrivare a Zavattarello: si può girare a destra due chilometri prima del Passo Penice, seguendo poi le indicazioni per Zavattarello; oppure si può percorrere una parte della discesa che dal Penice porta a Varzi, deviando ad un certo punto per Zavattarello come indicato da alcuni segnali.

8) Valle della Versa

Il percorso in bicicletta all’interno della Valle della Versa permette, percorrendo 32 chilometri, di attraversare l’intero territorio della valle. L’itinerario parte da Stradella, uscendo dal comune in direzione di Canneto Pavese. Dopo una serie di salite per circa 5 chilometri, si supera Canneto Pavese e si prosegue verso Castana, tra cascine e piccoli centri abitati. Arrivati a Cella, nei pressi di Castana, si raggiunge la quota massima dell’itinerario di 311 metri e si prosegue in direzione di Santa Maria della Versa. Successivamente si risale verso Torrone e da lì si torna a scendere verso Stradella, completando i 32 chilometri di percorso. Vista la ridotta pendenza e il poco dislivello, il percorso è adatto a tutti, dai più esperti ai meno allenati.

9) Passo del Brallo

L’escursione in bicicletta verso il Passo del Brallo, prevede una salita di circa 17 chilometri con una pendenza media che non supera mai il 3%. La partenza è prevista dal comune di Varzi, percorrendo i primi chilometri lungo una strada abbastanza larga e ben tenuta. Superato il ponte sull’Aronchio, si incomincia maggiormente a salire fino alla località di Sala. Si attraversa il paese e si percorre così una breve discesa fino al bivio per Santa Margherita. A questo punto si percorre un altro tratto in discesa e dopo alcuni chilometri, tra boschi e tornanti, si arriva al Passo del Brallo.

10) Da Montesegale a Pietra Gavina

L’itinerario che da Montesegale porta a Pietra Gavina, prevede un percorso di circa 20 chilometri con una difficoltà molto alta. La strada raggiunge, infatti, un dislivello di 818 metri in salita e 482 in discsa, con la quota massima raggiunta nel corso dell’escursione di 782 metri. Si consiglia, quindi, di realizzare il percorso solo se allenati e con una buona mountain bike. L’itinerario attraversa alcune località della Val di Nizza, passa per il celebre castello di Ormala e poi si incrocia con la Via dei Longobardi verso Pietra Gavina.

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