La Sinfonica allo Studio #1: Beethoven, Ives, Guarnieri

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Lunedì03Ottobre2022
Evento terminato

Lunedì 3 ottobre 2022 alle ore 20.30, presso il Teatro Studio Melato di Milano si svolge il primo dei tre concerti in collaborazione con il Piccolo Teatro inseriti nella stagione dell'Orchestra Sinfonica di Milano.

Sotto la direzione di Pietro Borgonovo, l'Orchestra Sinfonica di Milano presenta un programma che comprende l’Ouverture Egmont di Ludwig van Beethoven, The Unanswered Question di Charles Ives, e in prima assoluta Triplum, concerto per tre pianoforti e orchestra di Adriano Guarnieri.

Composizione, quella di Guarnieri, realizzata nel 2022 e come un unicum formale, senza soste o tempi diversi. I tre pianoforti (suonati da Maria Grazia Bellocchio, Anna D’Errico e Aldo Orvieto) sono trattati come fossero un unico grande strumento, con una fitta intersecazione di materiali che si spandono a cori concertanti, ora orizzontali, ora trasversali, ora verticali, rispondendosi l’un l’altro come fossero un unico grumo sonoro. La partitura consente che si sviluppino senza soluzione di continuità episodi cantabili pur non scadendo mai in disegni melodici retrospettivi, senza mai assumere un sapore romantico. L’incastro fra gli episodi materici e quelli maggiormente lineari dà una visione quasi a cori battenti, un dialogo fra i tre strumenti solistici e l’orchestra. L’esplosione finale lascia promanare una linea solistica di una sola tromba, nostalgica ed affettiva.

Tromba che è primattrice nell’altra, interessante composizione in programma: si tratta di The Unanswered Question di Charles Ives, brano del 1908 dal significato complesso ed estremamente interessante, in cui la tromba interpreta l’eroe che si pone un interrogativo relativo alla sensatezza della sua esistenza. Solo flauti fanno un vano tentativo di trovare delle spiegazioni, con figure cromatiche scomposte, frammenti senza direzione, dissonanti e fuori sincrono, che mimano grottescamente il motto interrogativo della tromba.

Dà l’abbrivio a questo denso impaginato una delle più eseguite Ouverture beethoveniane, quella di Egmont, in Fa minore op.84, pagina dal sapore drammatico che il compositore realizzò per il dramma che Goethe dedicò al fiammingo Conte di Egmont, morto nell’opporsi alla repressione spagnola a metà ‘500.

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