Milano da leggere 2022: dieci libri in download gratuito, dove e come scaricarli

Milano da leggere 2022: dieci libri in download gratuito, dove e come scaricarli

Libri Milano Venerdì 8 aprile 2022

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Milano - Milano da Leggere giunge nel 2022 alla settima edizione: l’iniziativa di promozione della lettura organizzata dall’Area Biblioteche del Comune di Milano propone anche quest'anno 10 libri digitali in download gratuito. I libri si possono scaricare gratuitamente dal sito del Sistema Bibliotecario di Milano, ma anche in giro per la città, mentre si passeggia o si aspetta il tram: basta inquadrare il Qr Code presente sui manifesti dell’iniziativa o copiare il link dagli schermi che invitano al download per accedere al testo del libro (il download è possibile anche su tutta la rete della metropolitana e dei mezzi di superficie Atm). 

Nel 2022 Milano da Leggere trova il suo centro nella storia e propone in download gratuito 10 romanzi storici per viaggiare avanti e indietro nel tempo, tra le vicende che hanno attraversato la città meneghina nei secoli, dal Medioevo al Novecento: dai Visconti agli Sforza, dagli anni della peste di manzoniana memoria a Milano capitale del Regno napoleonico e poi ancora le Cinque Giornate, la Belle Époque, il Futurismo, la Grande Guerra e gli ultimi anni del regime fascista.

A partire da lunedì 4 aprile 2022, gli ebook sono pubblicati a distanza di tre settimane l'uno dall'altro e ogni ebook resta disponibile al download gratuito per 30 giorni, passando il testimone al successivo, in una staffetta di lettura che accompagna i milanesi fino a dicembre.

Il primo ebook proposto, da lunedì 4 aprile, è Il velocifero di Luigi Santucci (Mondadori, 2018), in una saga famigliare che racconta, con gustosi inserti in dialetto, i destini di due fratelli, Renzo e Silvia, tra Otto e Novecento, dalla Belle Époque alla tragedia della Grande Guerra, e si dipana tra il centro di Milano e la campagna che iniziava poco oltre corso Lodi.

Da mercoledì 27 aprile la seconda uscita è Come sugli alberi le foglie di Gianni Biondillo (Guanda, 2016), romanzo che racconta la Grande Guerra con lo sguardo di un gruppo di giovani artisti e intellettuali avanguardisti, usciti dall'Accademia di Brera: sedotti dal Futurismo, interventisti convinti, quella guerra la sostennero e la combatterono, anche a prezzo della loro vita.

Il calendario delle uscite successive viene svelato man mano sul sito del Sistema Bibliotecario di Milano: vediamo quali sono i romanzi proposti e le loro trame.

L'età del Medioevo e del Rinascimento, gli anni del Ducato di Milano, dei Visconti prima e degli Sforza poi, sono rappresentati nei romanzi di Nel nome della pietra di Cristina Fantini (Piemme, 2020), Il tempio della luce di Daniela Piazza (Rizzoli, 2012) e La signora di Milano: vita e passioni di Bianca Maria Visconti di Daniela Pizzagalli (Bur, 2009). I primi due romanzi ruotano intorno a una delle più grandi imprese che la nostra storia ricordi: l'edificazione del Duomo, dalla nascita della Veneranda Fabbrica su impulso di Gian Galeazzo Visconti, che vedeva nella cattedrale un simbolo della propria grandezza, al cantiere ancora in fermento circa sessant'anni dopo, quando Filippo Maria Visconti morì lasciando il Ducato senza eredi e il potere passa agli Sforza. Il terzo romanzo è una biografia storica, che inserisce la spiccata personalità dell'ultima erede dei Visconti, Bianca Maria, moglie di Francesco Sforza, in una fedele ricostruzione della Milano rinascimentale.

Con Miserere di Marina Marazza (Solferino, 2020) si può fare un salto temporale negli anni della dominazione spagnola e della peste che infuriava in città. Sullo sfondo di una Milano dal sapore manzoniano, il romanzo ambienta le vicende della figlia della relazione proibita tra Virginia de Leyva, la Monaca di Monza, e Giovan Paolo Osio.

Ancora un salto e Milano è capitale del breve Regno d'Italia, Napoleone re. La riviera di Milano di Tito Livraghi (Meravigli, 2015) ne racconta miserie e splendori: la Scala, i salotti dei nobili e, a Crescenzago, il Naviglio Martesana, con la sua bella riviera, ma anche la povertà e la spedizione dei giovani lombardi con le truppe napoleoniche nell'inferno della campagna di Russia.

Dopo la Restaurazione, Milano torna sotto la dominazione austriaca, contro la quale insorge nel 1848. Le barricate delle Cinque Giornate riecheggiano nei romanzi Aprire il fuoco di Luciano Bianciardi (pubblicato nella raccolta Il cattivo profeta, Il Saggiatore, 2018) e Una storia romantica di Antonio Scurati (Bompiani, 2007). Se quest'ultimo ricostruisce la vicenda a partire dal 1885, con la tecnica del flashback, e vi innesta la storia d'amore tra la Aspasia, musa dell'insurrezione, e il patriota aristocratico Jacopo, Bianciardi sovrappone l'età risorgimentale all'attualità degli anni Sessanta, in una commistione di passato e presente, personaggi storici e contemporanei, che valse al romanzo il titolo di ucronico.

Dopo Belle Époque e Prima Guerra Mondiale, raccontate nei già citati Il velocifero di Luigi Santucci e Come sugli alberi le foglie di Gianni Biondillo, ci si immerge infine negli anni 1944 e 1945 con il romanzo Notti e nebbie di Carlo Castellaneta (Interlinea, 2018): Milano è occupata dai nazisti, governata dai fascisti della Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza si rafforza ogni giorno di più. Il libro narra questo tragico periodo con la voce di un capo della polizia politica che aveva scelto il regime.

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