Ecco il nuovo Campus del Conservatorio: a Rogoredo Santa Giulia nascerà il Bosco della Musica - Milano

Ecco il nuovo Campus del Conservatorio: a Rogoredo Santa Giulia nascerà il Bosco della Musica

Attualità Milano Lunedì 4 aprile 2022

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© Flickr.com / Comune di Milano

Milano - Un ulteriore tassello a comporre il quadro di sviluppo del quartiere Santa Giulia di Milano: riguarda il Campus del Conservatorio Giuseppe Verdi, denominato Bosco della musica, che avrà lì la sua nuova sede, a completamento del comparto sud dell’intervento sull’intera area. 

Sono state approvate dalla Giunta le linee di indirizzo per la sottoscrizione di un atto essenziale al prosieguo del procedimento: il Protocollo di intesa tra Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Ministero dell’Università e della Ricerca, Regione Lombardia, Conservatorio e Comune di Milano. Un documento formale utile alla creazione della nuova struttura polifunzionale dedicata alla musica dotata di aule, laboratori, auditorium, alloggi, aree di ristoro e di quanto necessita a rendere gli spazi funzionali alle attività degli studenti e, nello stesso tempo, a completare la riqualificazione urbana dell’intera area così com’è nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale. 

«Dalle eccellenze della sua storia cresce la Milano policentrica», commenta l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi: «come in altri quartieri della città, ad esempio Rubattino e Porta Vittoria, è obiettivo di questa Amministrazione superare i confini tra centro e periferia, restituire valore e qualità urbana a contesti come quello di Rogoredo, rigenerare i luoghi con la vitalità dei giovani, come nel caso della nuova sede del Conservatorio, che attrae studenti da tutta Italia e dall’estero, che qui troveranno un moderno campus e camere dotate di tutti i servizi a prezzi accessibili».

L’area, oggi di proprietà comunale, ha una superficie di oltre 13 mila mq, e verrà concessa in diritto di superficie gratuito per 90 anni al Conservatorio. Il progetto è molto articolato: prevede infatti un Campus aperto, il primo in Italia, ovvero un parco con un complesso di funzioni pubbliche, a partire dalla ristrutturazione della Palazzina ex-Chimici (che ha una superficie di circa 1400 mq) destinata allo svolgimento dell’attività didattica dei corsi di popular music (jazz, pop, rock), e dal recupero a verde pubblico della parte dell’area oggi adibita a parcheggio. 

Oltre a questi interventi, verrà creato un complesso integrato con aule e laboratori digitali per la musica elettronica e il sound design; un auditorium tecnologico da 400 posti e 2 sale prove, che per determinati eventi potrà anche essere messo a disposizione del Comune e del Municipio 4 di Milano, quello di riferimento; un’arena all’aperto (nell’area retrostante la Palazzina) per gli spettacoli estivi; una residenza mista di circa 220 posti per l’accoglienza di studenti, docenti e visitatori. Verranno progettati inoltre uno spazio di coworking attrezzato per i ragazzi che escono dalla Scuola civica di liuteria, in modo da fornire loro un’ulteriore formazione in campo imprenditoriale, fiscale e sui materiali sostenibili per il migliore avvio dell’attività, e infine nuovi corsi e laboratori, anche in collaborazione con realtà universitarie e istituzioni culturali e scientifiche milanesi. L’accordo prevede anche la programmazione di spettacoli musicali gratuiti per la cittadinanza

Il costo complessivo dell’intervento, calcolato in 47 milioni di euro, sarà coperto dai due ministeri coinvolti (per 20 milioni dal Mims, per 15 milioni dal ministero dell’Università) e dalla Regione Lombardia (12 milioni). A Santa Giulia proseguono intanto le bonifiche del terreno propedeutiche alla realizzazione della nuova Arena che ospiterà i giochi olimpici invernali del 2026 con una capienza fino a 16 mila spettatori, che ospiterà in particolare le gare di hockey su ghiaccio maschili. Oltre al PalaItalia e al Campus del Conservatorio, il nuovo quartiere comprenderà un grande parco pubblico di circa 360 mila mq, uno dei più estesi di Milano, una parte prevalentemente residenziale, che si dispone intorno a viali alberati e dove saranno realizzate nuove scuole, il Museo dei bambini, uffici e spazi commerciali - anche food - e servizi di prossimità, distribuiti intorno a una rete di percorsi ciclopedonali e piazze pedonali.

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