Banksy a Milano: info, orari e biglietti per visitare la mostra in Stazione Centrale

Banksy a Milano: info, orari e biglietti per visitare la mostra in Stazione Centrale

Mostre Milano Stazione Centrale di Milano Martedì 14 dicembre 2021

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Attenzione, la mostra The World of Banksy a Milano è prorogata al 29 maggio 2022!

Milano - Le opere di Banksy sono tornate a Milano: dal 3 dicembre 2021 al 27 febbraio 2022, nella Galleria dei Mosaici di Stazione Centrale, è aperta al pubblico la mostra The World of Banksy: The Immersive Experience dedicata alll’enigmatico artista di Bristol. Composta da 130 opere di cui 30 inedite - come ad esempio Steve Jobs e NapoleonOzone Angel e Waiting In Vain - l'esposizione si suddivide sui due piani del suggestivo spazio espositivo offrendo al pubblico una mostra di forte d’impatto.

Banksy è diventato celebre grazie alla sua arte provocatoria ed irriverente, densa di messaggi potenti e sempre attenta a descrivere temi politici e sociali. La guerra, il consumismo, la paura della bomba atomica e la tecnologia, rappresentano i punti focali dell'attività artistica di Banksy: le sue opere e i suoi murales sono i simboli moderni e attuali di lotte e proteste. I soggetti raffigurati sono metafore, similitudini con ciò che viviamo ed esperiamo quotidianamente. Sono opere che grazie alla loro energia artistica costringono il pubblico a riflettere sulle questioni civili ed etiche che riguardano il mondo e l’umanità intera. Forse è per questo motivo che Banksy ha scelto di non rivelare la propria identità: l’artista diviene in questo modo il mezzo, lo strumento con cui alle persone può venir svelata una verità senza contaminazioni o suggestioni. Il suo pensiero traspare nelle opere in modo estremamente lucido e puro.

Banksy attraverso l’anonimato preserva l’integrità della sua arte sottraendola alla dipendenza del proprio esecutore. I suoi dipinti sono opere emancipate ed è come se possedessero una vita propria e un proprio scopo. I quadri e i murales dell’artista misterioso rappresentano il nostro mondo e il nostro ruolo in esso, e osservandoli il pubblico non può che restare congelato, immobilizzato nella propria condizione di impotenza e fragilità. Come nel caso di Napalm (Can’t Beat that Feeling), che riprende la celebre la fotografia della bambina di nove anni Kim Puch scattata da Nick Ut durante la guerra del Vietnam: nella rappresentazione di Banksy la piccola è presa per mano da Topolino e Ronald McDonald. L’attacco dell’artista al consumismo e alla politica estera degli Stati Uniti è chiaro e forte: quei personaggi divenuti simboli rassicuranti per bambini e famiglie, nell’opera di Banksy assumono una connotazione inquietante e amara.

Ed è qui che vive la grandezza di questo enigmatico artista: egli mostra l’altra faccia della medaglia delle questioni politiche e sociali e l’altro volto del benessere economico e sociale su cui i paesi occidentali vivono, spesso a discapito di quelli a sud del mondo. L’arte di Banksy si impone attraverso sì l’eccentricità e lo stupore, ma non è un’estetica fine a sé stessa. È un’arte che si mette al servizio degli altri e per gli altri.

Visitando la mostra in Stazione Centrale a Milano è possibile constatare che non manca l’attenzione nemmeno nei confronti di un altro problema che colpisce l’attuale società: l’uso malsano della tecnologia. L’opera Lovers Mobile del 2014 apparsa a Bristol è un palese richiamo a questo problema: un uomo e una donna abbracciati, anziché guardarsi negli occhi e perdersi in un lungo bacio, appiano molto più interessati ai telefonini che tengono nelle rispettive mani. È di forte impatto il modo in cui l’artista qui denunci la dipendenza dai social e le dipendenze in generale. Ed ecco che traspare così attraverso l’opera, tutta l’aridità che l’uso malato delle tecnologie potrebbe portare agli esseri umani.

La mostra non autorizzata in corso a Milano, come del resto tutte le altre di Banksy, s’impegna a mostrare ai visitatori un vero e proprio viaggio all’interno della arguta mente dell'artista inglese. Attraverso il suo sguardo acuto e sottile, è possibile osservare il mondo e le cose da una prospettiva più consapevole: è come se Banksy volesse fornire al visitatore un nuovo dizionario artistico con cui leggere l’arte. Egli sceglie di nobilitarla ad una funziona pratica, tangibile, reale rimarcando il disagio, il timore, l’abuso di potere e altri problemi che affliggono la società.

Ma la sua arte non è il frutto di un intimo lamento personale, non è vittimismo, non è nemmeno la bramosia di far parlare di sé. Le opere e i murales di Banksy raccontano una storia, urlano ad alta voce i disagi di un sistema malato. Denunciano i soprusi e le ingiustizie, li portano alla luce pulendoli dalla polvere. E Banksy non perde mai la speranza: in tutta questa cruda rappresentazione della realtà egli confida sempre nell’amore, lo ha dimostrato più volte nelle sue opere, come nel ritratto della celebre bambina con il palloncino rosso, simbolo di innocenza, amore e speranza.

The World of Banksy: The Immersive Experience è aperta al pubblico dal martedì al venerdì in orario 11.00-20.00 e il sabato e la domenica in orario 10.00-20.00 (lunedì chiuso, così come nelle giornate del 24, 25 e 31 dicembre 2021; aperture straordinarie invece il 6, 20 e 27 dicembre 2021 e il 3 gennaio 2022, in orario 11.00-20.00). L'ultimo ingresso consentito è sempre un'ora prima della chiusura, con obbligo di Green Pass. I biglietti per la mostra di Banksy in Stazione Centrale a Milano sono in vendita ai seguenti prezzi: 14,50 euro dal martedì al venerdì (ridotti da 7 a 10 euro); 16,50 euro sabato domenica e festivi (ridotti da 8 a 12 euro); i bambini di età inferiore ai 6 anni entrano sempre gratis.

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