L'omaggio di Milano a Tullio Pericoli: i suoi Frammenti in mostra a Palazzo Reale

L'omaggio di Milano a Tullio Pericoli: i suoi Frammenti in mostra a Palazzo Reale

2021-10-12 18:07:58

Da mercoledì 13 ottobre a domenica 9 gennaio 2022

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Tullio Pericoli, Combinazioni, 2012© Flickr.com / Comune di Milano

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Dal 13 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022 nelle sale dell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale a Milano è aperta al pubblico la mostra Frammenti di Tullio Pericoli a cura di Michele Bonuomo in collaborazione con l’artista, prodotta dal Comune di Milano | Cultura, Palazzo Reale, Skira Editore e Design Terrae.

L’esposizione, composta da oltre 150 dipinti che vanno dal 1977 al 2021, è un omaggio alla lunga carriera del pittore e disegnatore Tullio Pericoli. L’artista nato a Colli del Tronto nel 1936 si traferisce a Milano nel 1961 spinto da Cesare Zavattini. Qui Pericoli inizia una serie di collaborazioni importanti con testate giornalistiche, come Il Giorno e successivamente la Repubblica. La carriera di Pericoli prosegue senza freni: nel 1984 i suoi disegni contenuti nel volume per la Olivetti, Robinson Crusoe, vengono esposti per la prima volta al Pac di Milano, e nel 1987 Livio Garzanti gli commissiona una pittura murale nella sede storica di via della Spiga; e non mancano messe in scene per il teatro come quelle alla Scala di Milano e all’Opernahaus di Zurigo.

I temi centrali nell’opera artistica di Tullio Pericoli sono i paesaggi e i volti. Opere delle quali sembra stupirsi l’artista stesso creando attraverso fisionomie trasfigurate e paesaggi apparentemente surreali una nuova realtà circostante, un nuovo mondo di cui andare alla ricerca. Influenzato da artisti come Klee e Rembrandt, lo stile di Pericoli è raro e unico. Le sue opere sono intrise di simboli e di elementi naturalistici attraverso i quali l'arte sembra voler andare oltre all’immagine stessa e alla sua estetica: sulle tele non appiano disegnati semplicemente degli alberi, dei sassi, e delle persone, ma delle vere e proprie corrispondenze.

La sala dedicata ai ritratti ospita al suo interno quadri in cui sono raffigurati personaggi illustri e di cultura come Cesare Pavese, Friedrich Nietzsche, Marcel Proust, Italo Calvino e molti altri. L’arte è anche memoria, e Tullio Pericoli insegna a usare il senso della vista non solo per guardare, ma anche per penetrare la realtà nella sua verità; egli dirige il visitatore e lo incita ad uno sguardo cosciente, profondo e consapevole. Egli dialoga con i suoi paesaggi e li immortala su tela senza tralasciare alcun sostrato della vera realtà.

Nelle opere di Pericoli è ben visibile l’esigenza di approfondire il mondo a lui circostante e la premura di non rimanere mai in superficie andando a ricercare sempre e comunque il senso ontologico in ogni sguardo. La memoria diviene lo strumento per non dimenticare e Pericoli così si mette in ascolto di una voce invisibile che lo porta ad abbandonarsi di fronte a ciò che ha senza preconcetti e senza certezze. Nei suoi quadri si può avvertire una certa familiarità con i soggetti rappresentati poiché, nonostante trasmettano un senso di alienazione grazie alle linee leggere, alle curve delicate e ai colori sfocati, l’arte di Pericoli riporta alla realtà il visitatore proprio grazie alla concretezza e alla profondità dei contenuti, mai scontati e mai banali. La mostra appare così come un viaggio misterioso per i paesaggi visti dagli occhi dell’artista, un lungo cammino dove è possibile visitare luoghi e persone sotto altre luci e altre sfumature.

«Dipingo paesaggi per apprendere la loro lingua e leggere le loro pagine. Una lettura che parte sempre dalla geologia. Li dipingo anche per ricordare che non ci si può e non ci si deve liberare della memoria, per seguire una storia che strato sotto strato si snoda per tempi infiniti. Ma questo forse non è del tutto vero. Non dipingo paesaggi per fare paesaggi. Li dipingo soprattutto per il piacere di dipingere, e di fare un quadro dopo l’altro». Tullio Pericoli.

La mostra è visitabile nei seguenti orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 19.30, giovedì fino alle 22.30 (ultimo ingresso sempre un’ora prima della chiusura). Biglietti 6 euro (riduzione 4 euro). Ulteriori informazioni via email.

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Tullio Pericoli: Frammenti, mostra

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