Miart 2021: date, orari e biglietti della fiera che chiude la Milano Art Week

Miart 2021: date, orari e biglietti della fiera che chiude la Milano Art Week

Shopping Milano FieraMilanocity Martedì 14 settembre 2021

Sasha Pirogova, Biblimen, 2013, video
© Courtesy Triangle, Moscow

Milano - Da venerdì 17 a domenica 19 settembre 2021 torna Miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano. Giunta quest'anno alla sua venticinquesima edizione, Miart è diretta per il primo anno da Nicola Ricciardi.

Protagoniste di Miart 2021 sono 142 gallerie provenienti da 19 paesi oltre all’Italia, tradizionalmente divise in cinque sezioni (Established Contemporary, Established Masters, Emergent, DecadesGenerations), che presentano negli spazi di Fieramilanocity_MiCo (padiglione 4, ingresso gate 4; viale Scarampo angolo via Colleoni) opere di artisti contemporanei affermati, maestri moderni e giovani emergenti.

Gli orari di apertura al pubblico di Miart 2021 sono i seguenti: venerdì 17 e sabato 18 settembre dalle 11.30 alle 20.00; domenica 19 settembre dalle 11.00 alle 19.00. L'accesso si svolge nel rispetto delle normative anti Covid-19 vigenti, con obbligo di Green Pass e biglietti acquistabili esclusivamente on line (intero 15 euro; ridotto 12 euro per bambini e ragazzi dai 4 ai 17 anni e studenti di ogni ordine e grado; ingresso gratuito per bambini sotto i 4 anni).

Miart 2021 accoglie il ritorno di numerose gallerie internazionali che consolidano il loro rapporto con Milano - tra cui Clearing (New York, Bruxelles, Beverly Hills), Corvi-Mora (Londra), Mlf | Marie-Laure Fleisch (Bruxelles), Peter Kilchmann (Zurigo), Lange + Pult (Zurigo, Auvernier), Lelong & Co. (Parigi, New York), Robilant+Voena (Londra, Milano, New York, Parigi), Smac (Città del Capo, Johannesburg, Stellenbosch), Galerie Hubert Winter (Vienna) - insieme anuove interessanti realtà che per la prima volta hanno scelto Miart come palcoscenico in Italia, come Piero Atchugarry Gallery (Miami, Garzón), Charim Galerie (Vienna), Edouard Simoens Gallery (Knokke) e Qg Gallery (Knokke), tra gli altri. Confermano il loro legame con la fiera anche molte delle più importanti gallerie contemporanee italiane, tra cui Galleria Continua (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L’Avana, Roma, San Paolo, Parigi), Raffaella Cortese (Milano), Monica De Cardenas (Milano, Zuoz, Lugano), Kaufmann Repetto (Milano, New York), Francesca Minini (Milano), Massimo Minini (Brescia), Franco Noero (Torino), P420 (Bologna), Lia Rumma (Milano, Napoli), Schiavo Zoppelli (Milano), Vistamare | Vistamarestudio (Pescara, Milano), Zero (Milano).

Inoltre, un’importante selezione di gallerie attive nella promozione di arte moderna e del dopoguerra comprende Cardelli & Fontana (Sarzana), Cardi (Milano, Londra), Cortesi (Lugano, Milano), Frediano Farsetti (Milano), Frittelli (Firenze), Galleria d'Arte Maggiore Gam (Bologna, Parigi, Milano), Mazzoleni (Londra, Torino), Montrasio (Milano, Monza), Repetto Gallery (Londra), Gian Enzo Sperone (Sent, New York), Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Forte dei Marmi, Crans Montana, Parigi) e molti altri. In omaggio alla storia e alla tradizione milanese non manca poi il design d’autore, attraverso il lavoro e la ricerca di alcune delle più prestigiose realtà cittadine attive in questo campo come Galleria Luisa delle Piane (Milano), Galleria Rossella Colombari (Milano) e Nilufar (Milano).

La fiera, prima in Italia a tornare nella sua versione in presenza, è affiancata da Miart digital, piattaforma digitale che, attraverso la suddivisione in aree tematiche, permette di arricchire l’esperienza dei visitatori concontenuti multimediali originali e offre l’opportunità al pubblico che non può essere fisicamente presente di esplorare le opere esposte ed entrare in dialogo immediato con i galleristi attraverso una chat dedicata.

L'edizione 2021 di Miart rivolge una particolare attenzione alla parola poetica - interpretata come forma di linguaggio universale - a partire dal titolo scelto per accompagnare la kermesse: Dismantling the silence, dall’omonima raccolta di versi del poeta statunitense di origine serba Charles Simić, a cinquant’anni dalla sua pubblicazione. Questo interesse è stato declinato in una serie di iniziative pensate per valorizzare nuovi dialoghi tra passato e presente, storia e sperimentazione, e promuovere lo sbocciare di nuove forme di comunicazione tra tutti i soggetti che da sempre animano la fiera milanese. Dopo il progetto editoriale And Flowers / Words che, negli scorsi mesi, ha messo in dialogo numerose personalità del mondo artistico e culturale italiano attorno al tema della poesia, Miart presenta ora Starry Worlds, un’inedita proposta che trae ispirazione dalla poesia For Memory (1981) della poetessa e intellettuale americana Adrienne Rich (1929-2012), e in particolare dai versi: Putting together, inch by inch | the starry worlds.

Animata dal desiderio di mettere insieme, pezzo dopo pezzo, i mondi stellari, Miart ha coinvolto molte delle realtà milanesi chiedendo agliartisti protagonisti delle mostre di settembre di condividere versi, citazioni e frammenti di poesie significativi o influenti per il loro lavoro. Questa antologia-costellazione viene presentata all’interno di Miart digital a partire da lunedì 13 settembre, in quella che è a tutti gli effetti una mappa poetica della città di Milano. Gli artisti coinvolti nel progetto sono: Maurizio Cattelan per Pirelli Hangar Bicocca, Simon Fujiwara per Fondazione Prada, Alessandro Pessoli per i Chiostri di Sant’Eustorgio, Nairy Baghramian per Fondazione Furla, Zehra Dogan per Pac - Padiglione d’Arte Contemporanea, Adrian Paci per ArtLine, Elisabetta Benassi per Fondazione Adolfo Pini, Simone Fattal per Fondazione Ica, Corrado Levi per Triennale Milano, Vincenzo Agnetti per Archivio Vincenzo Agnetti e Tõnu Kõrvits per MiTo Settembre Musica.

Starry Worlds di fatto anticipa e amplifica la Milano Art Week 2021, il ricco calendario diinaugurazioni e progetti speciali promosso in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano che riunisce le maggiori istituzioni pubbliche e le fondazioni private della città. Tra queste Artline Miano, Casa della Memoria, Casa Museo Boschi di Stefano, Chiostri di Sant’Eustorgio, Fondazione Adolfo Pini, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Fondazione Furla, Fondazione Ica Milano, Fondazione Prada, Fondazione Stelline, Gallerie d’Italia, Gam, Mudec Museo delle Culture, Museo del Novecento, Museo Diocesano, Pac Padiglione d’Arte Contemporanea, Pirelli Hangar Bicocca, Osservatorio Fondazione Prada, Studio Museo Francesco Messina, Triennale Milano.

Da segnalare inoltre la collaborazione con  C2C Festival, che in occasione della fiera presenta #C2CMLN shared by Gucci, un programma di due giorni (giovedì 16 e venerdì 17 settembre) totalmente in presenza in tre diverse location: Cinema Beltrade, District 272 (ex Striptease), Casa degli Artisti.

All’interno del palinsesto, spiccano una conversazione tra l’artista e musicista Enrico Boccioletti e il giornalista e musicista Mattia Barro, la performance della poetessa tedesca Luzie Meyer, la proiezione del progetto fotografico Night swimming di Giovanna Silva, il talk tra il curatore e direttore dell’Haus der Kunst di Monaco Andrea Lissoni e Forse Ora, la band di Caterina Barbieri, Lorenzo Senni e Jim C. Need, artisti d’eccellenza della scena musicale avanguardistica milanese. I Forse Ora presentano inoltre il loro nuovo progetto con prove aperte al pubblico. In collaborazione con Gallerie d'Italia e Intesa Sanpaolo, infine, negli spazi di Fiera Milano è accolta la mostra Andante. Ritmo di uno spirito appassionato e lento, che presenta i lavori di Alice Visentin, un nucleo di dipinti inediti che trasmettono vitalità per dimensioni e colori e sono il racconto profondo di un tema - la comunità - quanto mai attuale. Ulteriori informazioni e aggiornamenti sul sito di Miart.

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