EustachiOra: vino, design e sostenibilità. Le installazioni per il Fuorisalone 2021 - Milano

EustachiOra: vino, design e sostenibilità. Le installazioni per il Fuorisalone 2021

Attualità Milano Mercoledì 8 settembre 2021

© facebook.com/ilvespaio.eu

Milano - Una vetrina e un’occasione per dare vita a un design consapevole, funzionale e soprattutto in difesa del nostro pianeta. Questo l'obiettivo del distretto EustachiOra che, in occasione della Milano Design Week 2021, apre le porte ai visitatori da lunedì 6 a domenica 12 settembre: queste le date entro le quali nei locali di via Eustachi (zona Porta Venezia) sono presenti i progetti di un gruppo selezionato di designer caratterizzati dall’eco sostenibilità e il riuso di materiali e oggetti.

Il design esaltato dal distretto EustachiOra è legato come ispirazione alla cultura del vino, ma anche alla gestione consapevole delle plastiche e di tutte quelle altre materie che altrimenti non avrebbero una nuova vita (dal 2019 il distretto fa parte del progetto MilanoPlasticFree, la campagna del Comune di Milano, in collaborazione con Legambiente, per promuovere gli esercizi commerciali milanesi che volontariamente decidono di ridurre l’uso degli imballaggi e della plastica usa e getta).

Quali sono i designer e i progetti protagonisti del distretto EustachiOra? Partiamo dalla Vineria di via Stradella 4a, nel cui cortile è presentato il progetto Taca lì, installazione firmata IlVespaio, network di professionisti che si occupano di ecodesign e sostenibilità a 360°. Taca lì è un sistema modulare per allestimenti temporanei in plastica riciclata per mostre, fiere, sagre, eventi all’aperto, in spiaggia, nei parchi o in piazza; l’allestimento è al 100% circolare, costituito da moduli realizzati con giunti Taca lì in plastica riciclata e con tubi Pvc di riuso. 

Presso l'enoteca Sapori Solari in via Stoppani 11 il designer Massimo Barbierato presenta Materia rionale (il Dna di EustachiOra), un progetto che vuole generare un materiale identificativo di un distretto, delle sue persone, della sua cultura, delle sue scelte, delle sua attività. Una materia rionale prodotta dallo scarto delle vinerie del quartiere, lavorato e ricomposto per essere riutilizzato una seconda volta con tante forme di possibile utilizzo.

Terza protagonista è l’agenzia creativa Esther Burton, nata dall’idea di Sara Pallavicini e composta da un team interamente al femminile. Esther Burton è presente all'enoteca Cicchetto di via Hayez 13 con l'installazione Muffa didattica. I materiali residui delle produzioni di allestimenti si trasformano da rifiuto a nuovo oggetto di valore: materia plasmabile in nuove forme e colori, al servizio del design e dei contenuti. L'installazione è un bassorilievo composto da moduli a base quadrata, con i quali si può interagire tramite Qr Code. L’aspetto sfaccettato dell’opera fa sì che ogni fruitore possa interpretarla attraverso la propria personale visione: un’interpretazione dell’insieme o la scoperta dei dettagli, dal macro al micro, dall’organismo alla singola cellula.

La fiaschetteria Bubu, in via Eustachi 16, ospita Francesca Braga Rosa e Ivano Vianello ovvero IvDesign.it,: il loro progetto Imbuti è una collezione di calici che ha l'obiettivo è di stimolare una sensibilità nei riguardi di prodotti di design anonimo, di cose all'apparenza banali che solo a uno sguardo più attento rivelano le loro qualità estetiche: gli imbuti, trasformati attraverso piccoli accorgimenti in calici.

Infine il designer portoghese Joao Lacerda Moreira è ospite dell'enoteca Polpetta Doc di via Eustachi 8 con il progetto Bottle, che compende sedia e sgabello in legno e plastica realizzati riciclando materiali in disuso. Oggetti ibridi che nascono da un’idea di provocazione e dall’occasionalità del ritrovo dei materiali.

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