All'ex Macello di Milano il nuovo Campus Ied e case per 1200 famiglie a 500 euro al mese: il progetto

All'ex Macello di Milano il nuovo Campus Ied e case per 1200 famiglie a 500 euro al mese: il progetto

Attualità Milano Venerdì 23 luglio 2021

© Flickr.com / Comune di Milano
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Milano - Un nuovo quartiere vivo, giovane e brulicante di attività grazie al nuovo Campus internazionale dello Ied (Istituto Europeo di Design), a un distretto museale scientifico dedicato alla divulgazione delle tecnologie e a un sistema di spazi aperti a tutta la città, con case a prezzi accessibili (sotto i 2500 euro al mq) per 1200 famiglie e centinaia di studenti. È questo il futuro dell’area dell’ex Macello secondo Aria, il progetto vincitore della seconda edizione di Reinventing Cities, il bando internazionale indetto dal Comune di Milano insieme a C40 che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile.

Il sito dell’ex Macello si estende per 15 ettari ed è composto da due aree, attualmente separate da via Cesare Lombroso, in passato parte della cittadella dei mercati generali. Il masterplan di Aria prevede non solo il recupero e la rifunzionalizzazione degli edifici storici esistenti, che conserveranno gli elementi architettonici attuali e avranno una vocazione culturale predominante, ma anche il mantenimento di altri quattro edifici non vincolati. Il recupero degli immobili, andando oltre le richieste della Sovrintendenza, sarà funzionale sia alla creazione di un luogo fondato sul recupero, sia alla strategia complessiva di sostenibilità: grazie al riutilizzo di oltre 30.000 m2 di superficie costruita si risparmierà la produzione di oltre 4.500 m3 di calcestruzzo armato pari a oltre 2mila tonnellate di Co2 emessa.

Nei due grandi padiglioni gemelli più a nord verrà realizzata la nuova sede dello Ied. L’Istituto Europeo del Design, che opera a livello internazionale nel campo della formazione e della ricerca nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione, ha infatti scelto di unificare le sue sedi attualmente sparse nella città di Milano nel perimetro dell’ex Macello, incrementando i propri spazi con l’obiettivo di ampliare l’offerta formativa e renderla sempre più competitiva a livello mondiale. Oltre ai due padiglioni storici, il Campus dello Ied comprenderà anche un edificio di nuova costruzione sul margine nord.

Nei pressi del padiglione centrale, la cosiddetta Galleria, nascerà il Pod (Point of Disclosure) Science & Art District, un distretto per la produzione e la divulgazione scientifica pensato con l’obiettivo di aumentare il capitale scientifico e potenziare le Stem, che ospiterà mostre, eventi, laboratori aperti alla città. Al Fab-Lab del Pod, che verrà realizzato in due edifici limitrofi già esistenti, verranno organizzati corsi rivolti alla cittadinanza per apprendere il funzionamento e l’uso delle nuove tecnologie digitali e dei software, ma anche per riparare piccoli elettrodomestici o educare al consumo responsabile. Altri spazi saranno occupati dalle attività culturali di Mare Culturale Urbano e dalla Bottega delle Arti e dei Mestieri, orientata all’inserimento lavorativo dei ragazzi che hanno interrotto il corso di studi e che non hanno ancora un lavoro.

La parte residenziale si svilupperà prevalentemente a sud e ospiterà circa 1200 nuclei familiari con un mix tra Social Housing (circa 60 mila m2, di cui 60% in locazione a canone convenzionato e il 40% in vendita agevolata, con valori di locazione compresi tra 60 e 115 euro al m2 - equivalenti ad un affitto mensile di 500 euro per un trilocale da 75 m2 - e a valori di vendita pari a 2250 euro al m2), uno studentato con 600 posti letto e una piccola quota di edilizia libera (circa 7 mila m2). Diffusamente nel quartiere si insedieranno servizi di prossimità come un centro medico, la portineria di quartiere, una scuola per l’infanzia (che verrà realizzata in uno dei 4 edifici esistenti non vincolati che verranno preservati), una ludoteca, spazi di coworking, uffici e attività commerciali, con un’attenzione particolare all’attivazione dei piani terra per rendere vivo il quartiere durante tutto l’arco della giornata. I nuovi edifici si collocheranno soprattutto lungo il bordo dell’area e avranno caratteristiche di elevata sostenibilità: tetti verdi, costruzioni in legno ed ecocemento, utilizzo di impianti fotovoltaici e certificazioni di livello Leed Gold.

Negli spazi degli ex recinti del Macello e dell’avicunicolo si svilupperanno circa 45 mila m2 di spazi pubblici, con un sistema di piazze, tra cui una principale a cavallo di via Lombroso di congiunzione tra le due aree, che delimiteranno il parco di circa 30 mila m2 e fungeranno da mediazione con la città. Verranno inoltre piantati circa 2 mila nuovi alberi e troveranno spazio una serie di attività all’aperto: orti sociali, playground, aree attrezzate per lo sport, aree dedicate alla musica, al cinema e al teatro all’aperto. Aria prevede di ospitare un totale di circa 15 mila presenze giornaliere tra nuovi residenti (circa 3 mila) e city users, e circa 30 mila posti di lavoro indotti.

Dal punto di vista della viabilità, il masterplan immagina la riqualificazione come boulevard alberato di via Lombroso e prevede, in linea con quanto previsto dal Piano di governo del territorio, la creazione di un collegamento tra via Vismara e via Azzurri D’Italia. Aria mira a diventare parte integrante del quartiere al contorno, andando a ricucire la rete ciclopedonale e massimizzando il potenziale di accessibilità alla fermata del Passante Ferroviario di Porta Vittoria e alle fermate di trasporto pubblico lungo viale Molise. Il progetto prevede la messa in sicurezza della rete ciclabile lungo via Lombroso e l’estensione della rete presente sull’asse nord-sud di viale Molise lungo tutto il fronte dello sviluppo per raggiungere tutti gli assi pedonali che portano verso l’interno del sito. Nel nuovo distretto verranno creati inoltre spazi dedicati ai sistemi di sharing urbano, punti di ricarica elettrica e un servizio di car sharing elettrico di quartiere on demand.

Aria ambisce ad essere la prima Area Carbon Negative del Comune di Milano. In un’ottica di sostenibilità condivisa, il progetto prevede un coinvolgimento della comunità attraverso un’infrastruttura digitale abilitante che possa consentire agli abitanti e ai conduttori di attività commerciali del quartiere di adottare comportamenti intelligenti e sviluppare la capacità di resilienza e responsività. In Aria, i futuri residenti potranno confrontare i propri consumi e avere una visione chiara del comportamento che il singolo utente ha sull’uso dell’energia, oltre a capire quali azioni potranno influire sulla quantità di energia e acqua consumate e potranno comparare le proprie prestazioni energetiche rispetto alla media del quartiere.

Il progetto presentato da Redo Sgr prevede una prima fase di usi temporanei, al fine di restituire alla città l’area da subito, con l’obiettivo di renderla sicura, salubre e connessa. Per questo si prevede, nella fase identificata come meanwhile, la proposta di utilizzo tattico di tutti gli spazi aperti e coperti già idonei per svolgere attività temporanee di carattere culturale e divulgativo, in attesa di avviare la fase realizzativa che porterà Aria al suo assetto definitivo.

La rigenerazione dell’ex Macello si inserisce nel quadrante sud-est della città di Milano, cuore di consistenti interventi di rigenerazione urbana. Nell’ambito del progetto Porta Vittoria si sta realizzando il parco pubblico in continuità con il Parco Formentano. Nello scalo di Porta Romana, in dialogo con la rigenerazione prevista su piazza Trento nell’ambito del progetto della nuova sede di A2A, nascerà un nuovo quartiere sostenibile che nel 2026 ospiterà anche il Villaggio Olimpico. A Corvetto sono state recentemente riqualificate piazza San Luigi e piazza Ferrara e sono in corso i lavori risistemazione definitiva in piazza Angilberto II; mentre attorno via Sile, dove di recente hanno trovato casa diverse direzioni del Comune di Milano, sono in programma interventi riqualificazione che riguardano le strade e lo spazio pubblico. Spostandosi più a sud, a Rogoredo è stato recuperato il Parco Cassinis grazie a Italia Nostra, mentre a Santa Giulia è stata approvata la variante che consentirà di completare il quartiere e realizzare l’arena per le Olimpiadi del 2026.


Il progetto è stato presentato da Redo Sgr con Deltaecopolis, Ccl, Ied (Istituto Europeo di Design), Ca Ventures e E.On, progettato dagli studi Snøhetta Oslo, Barreca & La Varra, Stantec, Cza (Cino Zucchi Architetti) per il campus Ied, Chapman Taylor, Mpartner, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Politecnico di Milano, prof. Marco Filippi,  Deloitte, Planet Smart Cities, MIC Mobility-in-Chain, Pnat, GaiaGo, LifeGate, Cresme Ricerche, Lama development & cooperation, Fondazione Don Gino Rigoldi, Amici di Edoardo, ènostra, Edoardo Tresoldi, The Fab Lab, Festival della Scienza, Eatour, Electreon, Mare Culturale Urbano, Giacimenti Urbani.

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