Giovanni Gastel, è morto di Covid il grande fotografo milanese - Milano

Giovanni Gastel, è morto di Covid il grande fotografo milanese

Attualità Milano Sabato 13 marzo 2021

Giovanni Gastel
© Isabelunga / Wikipedia

Milano - È morto sabato 13 marzo 2021, a 65 anni, il grande fotografo milanese Giovanni Gastel. Dopo aver contratto il virus Covid-19 era ricoverato presso l'ospedale della Fiera di Milano. Icona di uno stile equilibrato ed elegante, la complessità della sua ricerca si è distinta in oltre 40 anni di carriera nell’ambito della moda, dell’informazione e della sperimentazione visiva

 «Ci ha lasciato uno dei grandi maestri della fotografia del nostro tempo, un artista che lavorava con la luce e lo sguardo per dare corpo all'eleganza dell'immagine, specchio del suo gusto e del suo modo di interpretare la realtà», ha commentato l'assessore alla Cultura del comune di Milano Filippo Del Corno. «Abbiamo avuto la fortuna di poter raccontare quarant'anni della sua carriera nella mostra che abbiamo realizzato nel 2016 a Palazzo della Ragione, un progetto che ha consentito a tutti di ammirare il suo talento straordinario applicato alla moda, al design, all’arte, al costume. Un interprete eccezionale degli anni che ha vissuto, un testimone straordinario della contemporaneità, che grazie alle sue fotografie continuerà a raccontarci di se stesso e dei tempi che abbiamo condiviso».

«Il Covid ci ha strappato anche Giovanni Gastel», ha dichiarato il ministro della Cultura Dario Franceschini: «la fotografia italiana perde un grande protagonista amato e stimato in tutto il mondo, un artista originale, garbato e dal profondo senso estetico che con i suoi scatti ha saputo ritrarre e cogliere l’intimità dei grandi personaggi della moda e della cultura internazionale. Ci mancheranno la sua arte e la sua intelligenza».

Chi era Giovanni Gastel: la biografia

Giovanni Gastel è nato a Milano il 27 dicembre 1955 da Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, ultimo di sette figli. Era dunque nipote del grande regista Luchino Visconti. La sua carriera di fotografo ha avuto inizio in un seminterrato a Milano verso la fine degli anni '70, dove Gastel, giovanissimo, trascorse i suoi lunghi anni di apprendistato scattando foto ed imparando le tecniche base di un mestiere che l’avrebbe poi portato al successo. Tra il 1975 e il 1976 ha lavorato per la casa d’aste londinese Christie’s. La svolta della sua carriera è però arrivata nel 1981 con l'incontro con Carla Ghiglieri, che diventò la sua agente e lo avvicinò al mondo della moda: dopo la pubblicazione della sua prima natura morta sulla rivista italiana Annabella, nel 1982, iniziò a collaborare con Vogue Italia e, poi, grazie all’incontro con Flavio Lucchini e Gisella Borioli, con Mondo Uomo e Donna.

Tra gli anni Ottanta e Novanta, la carriera di Giovanni Gastel nel mondo della moda esplose parallelamente al boom del Made in Italy. In quegli anni, Gastel sviluppò campagne pubblicitarie per le più prestigiose case di moda italiane tra cui Versace, Missoni, Tod's, Trussardi, Krizia, Ferragamo e molte altre. Il successo nel suo paese lo portò anche a Parigi (dove negli anni Novanta ha lavorato per marchi come Dior, Nina Ricci, Guerlain), nel Regno Unito e in Spagna.

Sebbene la sua carriera sia iniziata nel mondo della moda, Gastel (fotografo e, al contempo, anche poeta) aveva rapidamente intuito che il suo impulso d’espressione necessitava anche di progetti con fini prettamente artistici. La consacrazione artistica non tardò ad arrivare: nel 1997 la Triennale di Milano gli dedicò una personale curata dal grande critico d'arte Germano Celant. La mostra lanciò Gastel ai vertici dell'élite fotografica mondiale e il suo successo professionale si consolidò così tanto che il suo nome che comparve su riviste specializzate accanto a quello di mostri sacri della fotografia Italiana come Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri e Ferdinando Scianna, e di leggende internazionali come Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e Jürgen Teller. Nel 2015 , per festeggiare i suoi 60 anni, aveva pubblicato l'autobiografia Un eterno istante: la mia vita.

Il successo professionale aprì le porte ad un altro lato del repertorio fotografico di Gastel che fino alla fine degli anni 2000 era rimasto inesplorato: il ritratto. Negli ultimi anni, Gastel si scopri appassionato di questo ramo della fotografia e, come sempre aveva fatto nella sua carriera, vi si immerse totalmente. Il suo lavoro è culminato in una mostra al Museo Maxxi di Roma nel 2020 con una selezione di 200 ritratti di persone del mondo della cultura, del design, dell'arte, della moda, della musica, dello spettacolo e della politica che lo stesso Gastel aveva incontrato durante i suoi 40 anni di carriera: tra i tanti, Barack Obama, Ettore Sottsass, Roberto Bolle e Marco Pannella.

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