I murales di Orticanoodles al museo: la mostra Inside allo Studio Francesco Messina: orari e biglietti - Milano

I murales di Orticanoodles al museo: la mostra Inside allo Studio Francesco Messina: orari e biglietti

Mostre Milano Studio Museo Francesco Messina Lunedì 8 febbraio 2021

© Lorenzo Passoni
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Milano - Dal 9 al 28 febbraio 2021 lo Studio Museo Francesco Messina di Milano presenta Inside, prima mostra personale del collettivo muralista Orticanoodles in uno spazio museale.

Il collettivo milanese ha al suo attivo oltre 30 murales nella sola Milano eseguiti negli ultimi 10 anni, da Quarto Oggiaro all’Isola, da piazza Cardinal Ferrari a piazza Zavattari per approdare nel loro quartiere, Ortica, con il progetto OrMe. Decine sono le collaborazioni nazionali e internazionali che rendono Orticanoodles una delle firme italiane di muralismo più rinomata nell’ambito dell’arte urbana.

Inside è un ciclo di 30 opere su legno sviluppate nella ricerca degli ultimi due anni di attività. Con queste opere Orticanoodles mette in scena significati molto intimi (da qui il titolo Inside) che spesso la dimensione politica dell’arte urbana non permette. I soggetti dipinti nelle opere di Inside sono i medesimi che si possono trovare nella produzione di strada, ma anatomie, fiori, volti e scenari urbani esibiti in Inside hanno un gusto molto diverso, decadente e corrosivo, rispetto alle espressioni muraliste di Orticanoodles, con toni antitetici rispetto alla bellezza spesso celebrata dai committenti di muralismo urbano.

Ogni pannello esposto è il risultato di un processo produttivo complesso. Le opere sono realizzate tramite stencil e spolvero, tecniche proprie del muralismo classico, qui applicate su legno; dopo la pittura, l’artista distrugge letteralmente ogni pannello, che viene tagliato e poi ricomposto giustapponendo sezioni di pannelli diversi, a generare un’opera a più livelli, ricomprendente più soggetti. La lettura dell’opera finale si trasforma per il fruitore in una coinvolgente esperienza di ricostruzione di soggetti complessi e in un gioco di riconoscimento delle figure emergenti.

La prima sala dello Studio Museo Francesco Messina ospita la rappresentazione di figure maschili, che raccontano la propria fragilità sotto forma di scheletri o, al contrario, corazzate attraverso minacciose armature, simbolo della scriteriata violenza patriarcale e del controllo sociale. Al piano interrato si può visitare una città-dormitorio, con ridondanti facciate di edifici urbani trasformate in pattern e ritratti di artisti mercificati al punto di trasformarsi in icone pop svuotate di significato, a rappresentare l’appiattimento della vita nella società dei consumi.

Un altro nucleo significativo riguarda il fiore, soggetto ricorrente nelle grandi opere murali di Orticanoodles, qui rappresentato nel suo lato corrotto e caduco. Le sale superiori del museo sono dedicate a ritratti femminili, che Orticanoodles trasfigura affiancandoli a riproduzioni di soggetti classici, figure umanoidi, segmenti meccanici o scheletrici, a rappresentare, ancora una volta, l’intrinseca fragilità di esseri umani assoggettati dall’apparenza e dai costumi.

Tutte le opere in mostra sono in dialogo con statue (o studi) del maestro Messina, il cui  soggetto principe della produzione fu proprio il corpo: anche da questo nasce l’intento di ospitare la mostra del collettivo milanese, che ha fatto dell’arte pittorica figurativa uno dei suoi tratti distintivi e che nelle sale del museo arriva a rappresentarne nuove visioni intimiste e provocatorie.

La relazione tra l'opera di Francesco Messina e il lavoro di Orticanoodles si realizza, nei giorni di apertura della mostra, anche attraverso un nuovo murale che il collettivo dipinge per l'occasione in via Borsieri 5, nel quartiere Isola di Milano: il soggetto è la ballerina Aida Accolla, spesso modella del Messina con Carla Fracci e Luciana Savignano. Mentre in mostra si possono apprezzare i ritratti di queste ultime, ad Aida Accolla il collettivo tributa l’opera outdoor.

Orari e biglietti per visitare la mostra

La mostra Inside di Orticanoodles allo Studio Museo Francesco Messina di Milano (via San Sisto 4/A) è aperta al pubblico, nel rispetto delle normative anti Covid-19 vigenti, nei seguenti orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 17.30 (ultimo ingresso alle ore 17.00). L'ingresso è gratuito e la prenotazione non è obbligatoria. Per ulteriori informazioni telefonare al numero 02 86453005 o inviare una email.

Orticanoodles, la biografia

Orticanoodles nasce dall’incontro di Walter Contipelli Wally (Carrara, 1977) e Alessandra Montanari Alita (Milano, 1975). Muove i suoi primi passi sui muri di Milano tramite la tecnica dello stencil, in cui si distingue per capacità tecnica e sperimentazione. Nel 2004, Orticanoodles è nella Tso Crew. La prima immagine associata al duo, diffusa attraverso il medium dello sticker o dello stencil su poster, è costituita da un volto il cui sguardo si perde verso l’alto e in cui l’osservatore può individuare l’icona di Cristo, tuttavia il taglio ravvicinato e l’assenza di simboli la avvicinano a quella di un volto qualsiasi.

Dalle prime sperimentazioni nasce il nome che oggi identifica un gruppo di produzione ben più esteso, divenuto factory di curatela e produzione per altri artisti. Il riferimento alla proliferazione della pianta infestante è anche ispirato al nome del quartiere milanese di Ortica, in cui Orticanoodles risiede. Attorno al 2006, oltre al Cristo, sono numerose le immagini associate alla coppia e che diventano soggetti dei primi dipinti: la rana, il cuore spinoso e una forchetta con noodles urticanti sono alcune delle più rappresentative.

Con lo stencil viene plasmato un immaginario pop che si esprime prevalentemente mediante ritratti iconici. Vista la dimensione sempre più estesa delle opere nate grazie a commissioni pubbliche, nel 2013 (anno in cui Orticanoodles dipinge il ritratto di Francesca Rolla in piazza delle Erbe a Carrara) mette a punto una tecnica ricollegabile a quella antica dello spolvero. Ottiene riconoscimento internazionale grazie al virtuosismo nell’uso degli stencil, ed è invitato a partecipare a manifestazioni come il Cans Festival, organizzato da Banksy (Londra 2008) e Stencil History X (Parigi 2008). Nel 2010 la galleria Itinerrance di Parigi gli dedica una personale, nel 2010 è al Mart di Rovereto nell’ambito della collettiva dedicata alla Stencil Art, mentre nel 2013 il collettivo partecipa alla mostra epocale Tour-Paris 13, a Parigi. Tra le commissioni di aziende private si segnalano Eni, Allianz, Credit Agricole, Cariparma, Biffi, Boston Consulting.

Gli interventi di Orticanoodles si trovano in varie città italiane oltre a Milano, tra cui Bologna, Carrara, Napoli, Lecco, Massa, Mantova, Catania, Verona. Ha lavorato a Djerba in Tunisia, ha ritratto Joseph Beuys a Dusseldorf, Gilberto Gil a Rio de Janeiro, oltre ad aver lavorato ad Amsterdam, Misurata, Pechino, Rosenthal. La Torre Allianz di Milano entra nel Guinness dei primati grazie a quasi 3 chilometri quadrati di muri dipinti da Orticanoodles in essa. Il collettivo si occupa infatti dal 2011 di progetti di arte partecipata, riconoscendo l’importanza del coinvolgimento attivo della popolazione che normalmente abita i luoghi interessati dall'arte urbana. Orticanoodles si riconosce in una logica di inclusione e pensiero plurale, lontana da prospettive individualistiche.

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