2010‑2020: in 10 anni il Museo del Novecento è diventato un'icona di Milano

2010‑2020: in 10 anni il Museo del Novecento è diventato un'icona di Milano

Mostre Milano Museo del Novecento Venerdì 4 dicembre 2020

© Thomas Pagani
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Milano - Il 6 dicembre 2010 il Museo del Novecento di Milano apriva le sue porte al pubblico: una folla entusiasta sfilava tra le sale ammirando i 400 capolavori esposti. Per mesi lunghe file di visitatori si sono formate fuori dalle sue porte in via Marconi per scoprire questo nuovo patrimonio collettivo. In questi dieci anni l’affaccio su piazza del Duomo, con il disegno luminoso del Neon di Lucio Fontana, è diventato un’icona internazionale.

Sono oltre 4 milioni i visitatori che hanno percorso gli spazi museali, visitato le esposizioni temporanee e partecipato a concerti, conferenze, presentazioni di libri ed eventi; 70 le mostre realizzate nelle sue sale, 871 le opere donate al Museo del Novecento da artisti e collezionisti, 405 mila i follower sui social, 402 i capolavori della collezione che hanno girato il mondo in occasione di mostre, 243.230 i bambini che hanno partecipato a laboratori e visite di Edu900, oltre 250 mila visite all’anno sul sito del museo, innumerevoli i selfie scattati sotto il Neon di Fontana. «Il Museo del Novecento in dieci anni è diventato non solo un punto di riferimento per cittadini e turisti in visita a Milano, ma anche un centro di ricerca coraggioso e indipendente sulla storia dell’arte del secolo scorso, oltre che un’icona della Milano artistica e culturale ormai affermata in tutto il mondo», afferma l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno: «come è giusto che sia, perché la storia dell’arte italiana del XX secolo è stata un fenomeno internazionale, che è stata spesso avanguardia per artisti e movimenti che si sono poi affermati in tutto il mondo, e la conoscenza della sua collezione, che accompagna il visitatore in un viaggio che va dalle Avanguardie storiche fino agli anni Ottanta, è un tassello fondamentale nella formazione di un pensiero critico consapevole, in Italia e non solo».

Il 2020, oltre a essere l’anno del centenario dell’acquisizione nelle collezioni civiche del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo che apre il percorso delle collezioni del ‘900, segna una tappa importante nel riallestimento del percorso espositivo. Il progetto Nuovi Percorsi, curato dal museo diretto da Anna Maria Montaldo insieme al comitato scientifico, propone una nuova lettura delle collezioni, tematica oltre che cronologica. Alla sezione inaugurata nel 2019, dedicata alla seconda metà del secolo, con un’estensione del racconto fino agli inizi degli anni Ottanta, si aggiungono ora le sale rinnovate con i capolavori dagli anni Venti agli anni Cinquanta, che potranno essere visitate non appena l’emergenza sanitaria consentirà la riapertura. Il progetto sarà completato entro la fine del 2021 coinvolgendo gli spazi espositivi che ospitano il Futurismo. In mostra, oltre a preziose opere fino ad ora custodite nei depositi, nuovi comodati e donazioni. La collezione già composta da oltre quattromila lavori è stata arricchita in questi anni da più di 800 acquisizioni, una testimonianza dell’affetto costante di artisti e collezionisti.

In attesa di poter festeggiare i 10 anni con il pubblico nelle sale espositive rinnovate, il viaggio nel secolo breve si sposta sulla rete con progetti digitali che, dalla prima settimana di dicembre 2020 e per tutto il 2021, propongono approfondimenti nel mondo dell’arte, incursioni musicali e progetti aperti alla città. In occasione del decimo anniversario, ad esempio, sul sito del Museo del Novecento è in programma un ciclo di lectio magistralis in diretta streaming dal titolo #Raccontidel900, con storici e critici dell’arte che presentano il lavoro degli artisti tra i più importanti in collezione. Inoltre importanti testimonial hanno deciso di festeggiare il compleanno del Museo descrivendo sui suoi canali social la propria opera del cuore: da Linus a Ester Viola, da Fabio Novembre a Italo Rota, da Oriella Dorella a Cristiana Capotondi.

Nel programma dei festeggiamenti un’attenzione particolare è dedicata ai bambini. Il kit digitale KitEdu900, realizzato in collaborazione con StemInTheCity e lo Studio Susanna Legrenzi e scaricabile gratuitamente, permette di scoprire il museo e dieci suoi capolavori grazie ad animazioni e narrazioni a misura di bambino. Un invito a partecipare al rinnovamento del Museo del Novecento è invece è la call Museo Chiama Scuola dedicata alle scuole primarie di Milano che possono contribuire alla realizzazione, nel corso del 2021, di un nuovo percorso under 10 nelle sale del museo. E proprio il via alle celebrazioni per il decennale viene dato da un breve video che anticipa un grande evento che sarà organizzato in presenza, appena sarà possibile: un concerto dei giovanissimi musicisti della Ricordi Music School con partiture inedite composte appositamente da tanti giovani compositori.

Dieci anni di Museo del Novecento in numeri

  • 4.049.541 visitatori
  • 34.572 ore di apertura
  • 70 esposizioni temporanee
  • 402 capolavori che hanno viaggiato in tutto il mondo in occasione di mostre
  • 871 donazioni
  • 323 concerti
  • 230 conferenze, convegni e presentazione di libri
  • 243.230 bambini che hanno partecipato a laboratori e visite di Edu900
  • 405.000 follower sui social
  • nono museo più instagrammato in Italia (47.206 hashtag)
  • 250.000 visite al sito all’anno
  • 208 ombrelli abbandonati

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