Riaperti i chiostri del Museo della Scienza e della Tecnologia, angolo segreto della Milano rinascimentale

Riaperti i chiostri del Museo della Scienza e della Tecnologia, angolo segreto della Milano rinascimentale

© Elena Galimberti
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Milano - Il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano ha inaugurato i Chiostri con i Loggiati e Giardini dell’edificio Monumentale, oggetto di importanti lavori di riqualificazione e valorizzazione avvenuti negli ultimi mesi grazie al contributo del Comune di Milano e della Regione Lombardia: i chiostri sono nuovamente aperti al pubblico a partire da martedì 29 settembre 2020 e ospitano, in occasione di Milano Design City 2020, il progetto internazionale RoGuiltlessPlastic a cura di Rossana Orlandi.

Gli interventi di valorizzazione dei due Loggiati dei Chiostri e del chiostrino, che si sono svolti sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, sono stati realizzati in continuità con l'intervento di restauro delle facciate dell'edificio Monumentale eseguito nel 2019 dal Comune di Milano e hanno previstola rimozione dei pannelli lignei esistenti posti lungo le pareti, il ripristino degli intonaci ammalorati, la ritinteggiatura di pareti, volte e parapetti e la pulitura della pavimentazione e di tutti i materiali lapidei. L'intervento ha inoltre incluso anche l'installazione di colonnine attrezzate che rendono fruibili i Loggiati per l’organizzazione di eventi.

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, la cui identità conferisce valore culturale, storico e scientifico ad ogni evento, è uno dei complessi più prestigiosi del centro di Milano dove organizzare esposizioni, sfilate, shooting fotografici, riprese televisive e cinematografiche, concerti, conferenze e congressi, manifestazioni fieristiche, cene di gala, presentazioni e momenti conviviali. I lavori effettuati sui Loggiati dei due Chiostri gemelli, hanno permessodi valorizzare il cuore storico del museo e di renderlo fruibile in sicurezza al pubblico, consentendo la pianificazione di attività speciali, pubbliche e private, in un luogo che coniuga grandi spazi, copertura rispetto alle intemperie oltre ai vantaggi dell'areazione naturale.

Collocati al livello 1 dell’edificio Monumentale e affacciati su due ampi giardini, i Chiostri, così come tutto il nuseo, sono il luogo ideale per rispondere alle nuove modalità di gestione di eventi digitali in streaming o ibridi con un ridotto numero di partecipanti. Novità assoluta è infatti la possibilità di ambientare collegamenti e talk all'interno delle esposizioni più scenografiche o accanto a icone museali uniche come il sottomarino Toti, il transatlantico Biancamano, il razzo Vega, conferendogli ancora più fascino e valore. Il museo mette inoltre a disposizione uno staff qualificato nell’organizzazione di eventi, in grado di supportare al meglio la gestione dell’intero flusso di lavoro.

Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, la storia del complesso monumentale

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano occupa di un antico monastero Olivetano, ampliamento di un precedente cenobio benedettino, sorto su quella che era la più vasta area cimiteriale della Mediolanum romana. All'interno dei Chiostri è possibile vedere ancora i resti dell'imponente cinta fortificata (90x125 metri) rinforzata da torri, che proteggeva al suo interno un mausoleo imperiale romano.

Rifondato intorno all'anno 1000 dall'arcivescovo milanese Arnolfo II, forse su invito dell'imperatore Enrico II di Sassonia, il monastero gode di un lungo periodo di prosperità dal Medioevo alla metà del 1400. Successivamente la sua importanza declina, tanto che nel 1500 vengono avviate trattative con l'ordine degli Olivetani per dare nuova vita all'abbazia. L'arrivo dei monaci Olivetani coincide con il periodo di massimo splendore.

Sono avviati importanti lavori di ampliamento: tra il 1508 e il 1525 vengono realizzati il primo grande Chiostro e il relativo dormitorio, tra il 1553 e il 1578 viene edificato il secondo Chiostro. Il complesso comprende le celle dei monaci, la foresteria, la biblioteca, l'appartamento abbaziale, la Sala del Capitolo, l'ospizio dei novizi, orti, giardini e una vigna. Nel 1560 inizia la costruzione della nuova chiesa, su progetto di Vincenzo Seregni, il cui orientamento viene capovolto rispetto alla chiesa benedettina: sulla piazza, al posto dell'abside, prospetta ora la facciata. Nel 1712 viene terminato il nuovo corpo di fabbrica in stile barocco, opera di Giuseppe Maria Castelli, che decora il nuovo refettorio insieme al pittore varesino Pietro Gilardi. Dopo la visita dell’imperatrice Elisabetta Cristina di Braunschweig, moglie di Carlo VI e madre di Maria Teresa d’Austria, il monastero acquista l’importante status di abbazia imperiale.

L'8 giugno 1805 un decreto napoleonico sopprime il monastero e lo converte prima in ospedale militare, poi in caserma. Al posto dei giardini sorgono le scuderie e il maneggio. Pesantemente bombardato nell'agosto del 1943, il 26 aprile 1947 l'intero complesso è assegnato a sede museale. Ristrutturato su progetto degli architetti Piero Portaluppi e Ferdinando Reggiori,  il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, intitolato a Leonardo da Vinci, viene inaugurato il 15 febbraio 1953.

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