Capodanno 2021 in piazza Duomo a Milano: niente concerto, ma un evento nuovo e tutto da inventare

Capodanno 2021 in piazza Duomo a Milano: niente concerto, ma un evento nuovo e tutto da inventare

Musica Milano Giovedì 24 settembre 2020

© flickr.com / Sarah Price

Milano - Anche, e soprattutto, in questo delicato momento post lockdown, Milano intende festeggiare l’ultimo giorno dell’anno con un'iniziativa nuova e tutta da inventare, in grado di sostituire, in termini di qualità artistica e capacità di coinvolgimento, il tradizionale concerto in piazza Duomo, che quest’anno, per ovvie ragioni, non può avere luogo (qui, per i più nostalgici, le foto di piazza Duomo strapiena per il Capodanno 2020)

Giovedì 24 settembre 2020 sul sito del Comune di Milano è stato pubblicato un avviso (con scadenza venerdì 23 ottobre 2020) per la selezione di proposte e progetti per il Capodanno 2021 in piazza Duomo che tengano conto della complessa situazione attuale della città, ma anche della volontà di ripartire, di riappropriarsi degli spazi e di incrementare per quanto possibile il turismo a Milano. Chiunque può proporre un evento multimediale e/o di spettacolo, prevedendo performance, installazioni e progetti di illuminazione quali video mapping e proiezioni, anche in forma integrata tra loro: un evento, insomma, che possa animare di luci e suoni gli spazi, i palazzi storici e il Duomo, dando rilievo agli allestimenti natalizi già presenti sulla piazza, in coerenza con il progetto Il Natale degli Alberi, e regalando ai milanesi e ai turisti un’atmosfera magica e suggestiva.

Se per l'evento di Capodanno 2021 proposto è prevista la presenza di pubblico, l’accesso deve essere gratuito e si deve svolgere nel rispetto della vocazione culturale, artistica e ambientale della piazza. In ogni caso, deve rispettare i criteri di sostenibilità ambientale adottati dal Comune di Milano per la realizzazione di eventi.

I progetti presentati devono essere autonomi sotto il profilo ideativo, organizzativo, amministrativo e finanziario, e gli organizzatori devono ricercare autonomamente sponsor e partner. Il Comune di Milano si impegna tuttavia a mettere a disposizione del soggetto vincitore una quota di compartecipazione alle spese di realizzazione del progetto pari al 40%, al netto delle sponsorizzazioni e degli eventuali introiti, fino ad un massimo di 100 mila euro. Ai tre soggetti classificati al secondo, terzo e quarto posto in graduatoria è previsto il riconoscimento di un rimborso forfettario a fronte dei costi documentati sostenuti per la progettazione, per un massimo di 2500 euro. 

Il Comune di Milano garantisce al vincitore l’esenzione dal pagamento del Canone Occupazioni Aree Pubbliche (Cosap) per le attività culturali, ad esclusione di quelle commerciali, il supporto allo svolgimento delle procedure per l’ottenimento di permessi e autorizzazioni, il servizio di pulizia e raccolta rifiuti e il coordinamento e il supporto alle attività di promozione e comunicazione dell’iniziativa.

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