Musei chiusi? Castello Sforzesco si visita online: 12 tour tra capolavori e collezioni - Milano

Musei chiusi? Castello Sforzesco si visita online: 12 tour tra capolavori e collezioni

Cultura Milano Giovedì 19 marzo 2020

Castello Sforzesco
© Pixabay

Milano - Tra i tanti musei d'Italia e del mondo visitabili onine e i musei milanesi visitabili online per l'emergenza Coronavirus, c'è anche il Castello Sforzesco di Milano, visitabile virtualmente nei suoi percorsi segreti, per scoprire i capolavori delle collezioni civiche conservati nelle sue sale, grazie a un progetto di collaborazione fra Google e i Musei del Castello. Questo il link per scoprire virtualmente il Castello Sforzesco.

In Google Arts&Culture si trovano 8 storie tematiche e 288 approfondimenti su singole opere realizzati dagli esperti del Castello, 12 tour virtuali che permetteranno di visitare in anteprima il Castello e pianificare meglio la visita. E poi link ad altre opere e altri musei grazie all’indicizzazione di ogni elemento. Le otto storie riguardano gli Arazzi di Trivulzio, Dagli Sforza al Design, Ritratti, Strumenti Musicali, la Collezione di Trivulzio, il Palazzo dei Giureconsulti e il Broletto a Milano, Pietà Rondanini e infine La Madonna con il Bambino di Giovanni Bellini. Disponibile sul web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l'app per iOS e Android, la piattaforma è pensata come un luogo in cui esplorare e assaporare l'arte e la cultura online.

Nel frattempo, anche se i milanesi lo conoscono alla perfezione, ecco qualche cenno storico sul Castello Sforzesco di Milano. Il Castello Sforzesco ha origini nella seconda metà del 1300 quando i Visconti, allora signori di Milano, ne fecero edificare il nucleo originario. Nel corso dei secoli l’edificio passò sotto varie dominazioni, dai Visconti agli Sforza a quelle straniere -francese, spagnola austriaca - svolgendo, di volta in volta, diverse funzioni, da dimora signorile a fortezza militare. La struttura odierna deriva dalla nuova destinazione che gli venne assegnata alla fine del 1800 quando, a seguito di ingenti donazioni avvenute in quel secolo, si pensò di utilizzarlo per fini museali, diventando sede di musei civici, di archivi, di biblioteche, e di strutture culturali. I principali interventi di restauro che hanno portato all’aspetto architettonico ed espositivo attuale sono da attribuirsi a Luca Beltrami (dal 1893) e allo Studio Bbpr (entro 1956 e 1963). 

Potrebbe interessarti anche: , Lucciole a Milano: dove vederle al Parco delle Cave? Itinerario per l'escursione notturna , Itinerari in Lombardia? Riaprono i beni Fai: l'elenco e le regole per visitarli in sicurezza , Il Fuorisalone 2020 si fa Digital. Concerti, talk, presentazioni: tutto on line , Cultura a domicilio a Milano: gli incontri virtuali di Neiade, tra arte e curiosità

Sostieni mentelocale.it

Care lettrici e cari lettori, sono quasi vent'anni che mentelocale.it è al vostro fianco per raccontarvi tutto quello che c'è da fare in città.

Stiamo facendo un grande sforzo e abbiamo bisogno anche di voi: attraverso un contributo, anche piccolo, potrai aiutare mentelocale.it a superare questo momento difficile.

La pandemia di Coronavirus ha messo in seria difficoltà il nostro lavoro: gli spettacoli e gli eventi di cui vi informiamo quotidianamente sono sospesi, ma abbiamo deciso comunque di continuare a informarvi su quello che accade e su come fare per superare questo momento storico senza precedenti.

Non vediamo l'ora di essere ancora accanto a voi, quando tutto questo sarà passato, per occuparci di tutto quello che ci rende felici: spettacoli, cinema, teatri, iniziative, passeggiate, cultura, tempo libero, nonché locali e ristoranti dove trascorrere di nuovo una serata con gli amici.

Ne siamo convinti: #andràtuttobene.

Grazie!

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.