Shopping Milano Mercoledì 12 settembre 2018

Milano XL 2018, dove sono i sei cubi e cosa c'è dentro. Guida alle installazioni per la Fashion Week

© facebook.com/milanoXL

Milano - Le grandi installazioni di Milano XL tornano a invadere la città in occasione della fashion week Milano Moda Donna 2018: l'iniziativa nata da un accordo tra Ministero dello Sviluppo Economico, Comune di Milano e Confindustria, con la collaborazione di Agenzia Ice, è alla sua seconda edizione e vede quest'anno alla direzione artistica Luca Stoppini.

Se la prima edizione di Milano XL aveva riempito il capoluogo lombardo di mega installazioni diverse ma sempre dall'alto tasso scenografico, da mercoledì 12 a lunedì 24 settembre 2018 il progetto ha come protagonisti sei grandi cubi disseminati nel centro della città, sempre con l'obiettivo di celebrare il Made in Italy e l'eccellenza italiana del bello e del ben fatto.

I visitatori possono entrare nei cubi e, attraversandoli, scoprire approfondimenti e curiosità sul mondo della moda italiana: si tratta di mini padiglioni di forma cubica e con lati di 5 metri: tre delle pareti esterne sono rivestite di specchi che riflettono le architetture circostanti e creano inconsuete prospettive visive per il pubblico, mentre sulla quarta viene proiettato il cortometraggio di Antonio Spanò Verde Milano, che affronta il tema dell’eco-sostenibilità e illustra un percorso attraverso i più celebri e preziosi giardini e spazi verdi nascosti della città. All'interno i cubi hanno una parete espositiva e una parete dimostrativa: le prime contengono una selezione di prodotti realizzati da aziende individuate in base al loro impegno sulla sostenibilità; le seconde sono ledwall dove vengono proiettati video che illustrano l’aspetto glamour del mondo della moda, alternati a documenti che testimoniano l'impegno sulla sostenibilità delle aziende italiane. È il tema della sostenibilità infatti il fil rouge che attraversa i sei cubi e che soprattutto lega ogni singola azienda di ogni singolo settore del sistema moda italiano.

Ogni cubo ha una sua personalità, è spettacolo a sé e allo stesso tempo parte di un percorso che ogni visitatore, entrando e uscendo liberamente in pochi minuti, può costruirsi. Ma dove sono questi sei cubi? E cosa c'è dentro? Ecco la guida a Milano XL 2018, per non perdersi neanche un dettaglio delle installazioni dedicate al Made in Italy.

Cubo 1 - Piazza della Scala

Moda e sostenibilità. Il cubo in piazza della Scala è il manifesto informativo di Milano XL 2018: unicamente in questo caso, il padiglione è costituito da tre pareti esterne realizzate con un allestimento botanico e da un ledwall, quarta parete dedicata alla proiezione del film Verde Milano, le cui interferenze visive, per la serata inaugurale di mercoledì 12 settembre e per quella celebrativa dei Green Carpet Fashion Awards di domenica 23, presentano una selezione speciale di immagini storiche appositamente fornite dall’Archivio Fotografico del Teatro alla Scala. All’interno del padiglione è possibile ascoltare le video-interviste curate da Alan Friedman e legate ai temi della sostenibilità: gli intervistati sono personalità italiane di spicco del mondo imprenditoriale, della moda e del design. 

Cubo 2 - Galleria Vittorio Emanuele II

GioielliDue mondi paralleli a confronto: il primo è un universo, quasi surrealista, di stelle e pianeti rappresentati da una selezione di preziosi fatta dall’associazione di riferimento per il settore, Federorafi. Il secondo mondo, ideato e curato dalla critica d’arte Mariuccia Casadio, raccoglie immagini d’autore di vari periodi storici ispirate all’universo o, se vogliamo, all’infinito di leopardiana memoria, che l’uomo vede sopra di sé.  Nella parete espositiva trovano spazio gioielli di vario tipo, tutti parte delle collezioni di aziende associate e selezionate da Federorafi.

Cubo 3 - Piazza Duomo (piazzetta Reale)

Tessuti. Il percorso video di questa installazione ha come protagonista l’eccellenza della manifattura italiana del tessile, raccontata in un collage tridimensionale in movimento di immagini, texture e colori, legate dal fil rouge della sostenibilità. La parete dimostrativa di questo cubo è un collage di tessuti selezionati da Milano Unica, fiera di riferimento per il settore, ed è una composizione che ricorda un paesaggio poliedrico e, come nel caso dei gioielli, surreale e reale allo stesso tempo. L’aspetto della sostenibilità sociale, in particolare, è rafforzato dalla presentazione, all’interno del cubo di Milano Unica, dei progetti della Fondazione Bracco, che ha un programma di formazione e inserimento nel mondo del lavoro, sempre in ambito tessile-moda, di extracomunitari provenienti da diversi paesi. Accanto alla selezione di tessuti, esposti in modo da garantire anche un’esperienza tattile, oltre che visiva, la parete dimostrativa ospita esempi di minuteria metallica, dai bottoni alle cerniere, passando per borchie e altri particolari che arricchiscono i tessuti.

Cubo 4 - Piazza Duomo (corso Vittorio Emanuele II)

Cosmetica. Molti gli aspetti sostenibili della cosmetica affrontati in questa installazione. Uno di questi rivela l’impegno sociale del mondo della bellezza grazie all’iniziativa internazionale Look Good, Feel Better e alla sua edizione italiana La Forza e il Sorriso, realizzata sotto il patrocinio di Cosmetica Italia. Protagoniste dell’iniziativa sono donne colpite dal cancro e curate con la chemioterapia: un percorso indispensabile che, come è noto, ha molti effetti collaterali sull’aspetto fisico delle pazienti. Grazie all’aiuto di truccatori professionisti, ulteriormente formati per la particolarità del progetto, le donne imparano o re-imparano a truccarsi per affrontare gli effetti secondari delle terapie, rafforzando al contempo la fiducia in se stesse e trovando nuove energie per combattere la malattia. Altro aspetto è il rispetto per l’ambiente, documentato all’interno del cubo grazie a contenuti giornalistici basati su dati e risultati della ricerca e sviluppo in cui sono impegnate le aziende italiane della cosmetica. Questo è inoltre l’unico padiglione nel quale anche la parete espositiva diventa ledwall. Le materie prime e gli strumenti della cosmetica, immortalati negli anni da innumerevoli still life fotografici di Giovanni Gastel, diventano protagonisti di evoluzioni e giochi grafici in movimento. Filo conduttore di questi racconti per immagini è il colore.

Cubo 5 - Piazza San Carlo

Occhiali. L’installazione è pensata come un incontro tra il teatro e la storia degli occhiali, diventati negli anni vero e proprio accessorio moda e segno di stile. La parete dimostrativa è una sorta di palcoscenico per presentare uno spettacolo ideato e diretto dal giovane regista teatrale Fabio Cherstich. I pezzi storici della collezione del Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, curato da Laura Zandonella, sono i protagonisti di un racconto che ancora una volta usa elementi surreali per mostrare realtà, solidità e tradizione del settore degli occhiali.  La parete espositiva raccoglie una selezione, sempre dettata da criteri di sostenibilità, di modelli delle produzioni contemporanee selezionati da Anfao, associazione di riferimento di settore nonché organizzatrice della fiera annuale Mido

Cubo 6 - Villa Reale (via Palestro 36, cortile)

Pelle e cuoio. Oggetto dell’installazione è la sostenibilità ambientale, sociale e territoriale, della lavorazione e produzione dei diversi tipi di pelle destinati al mondo della moda e del design. Temi descritti nel documento 7 Racconti della Sostenibilità redatto dall’associazione Unic - Concerie Italiane, che organizza Lineapelle, fiera di riferimento di settore. Studeo Group ha realizzato sei video-interviste ad altrettanti protagonisti della nuova generazione di conciatori italiani: la parete dimostrativa ospita un collage delle voci e delle visioni di questi imprenditori che stanno già tracciando, nel solco delle generazioni che li hanno preceduti, il futuro della conceria italiana, più che mai improntato alla sostenibilità nella sua accezione più ampia. A corredo del video, dati e statistiche a supporto del quadro generale di attenzione alla riduzione sistematica degli impatti ambientali e sociali della conceria. Anche in questo padiglione, nella parete espositiva, è possibile avere un’esperienza tattile che permette una maggiore conoscenza diretta dei pellami e della minuteria metallica utilizzati nell’ambito della pelle.

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