I Giochi Olimpici: una storia lunga tremila anni
Dal 26 novembre 2025 al 22 marzo 2026 la Fondazione Luigi Rovati di Milano ospita, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, una grande esposizione alla storia, ai protagonisti e ai valori dei giochi atletici, dall’antichità a oggi.
La mostra si intitola I Giochi Olimpici: una storia lunga tremila anni ed è realizzata in coproduzione con il Museo Olimpico e il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire (entrambi situati in Svizzera, nella città di Losanna), con la curatela di Anne-Cécile Jaccard e Patricia Reymond (Museo Olimpico), Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati) e Lionel Pernet (Musée Cantonal d’Archéologie et d’Histoire).
Il percorso espositivo intreccia mondo antico e contemporaneo per raccontare come l’ideale olimpico abbia attraversato i secoli restando fedele ai suoi valori fondanti. Dalla Grecia, dove i giochi celebravano la pace e l’unità tra le città, alla visione educativa di Pierre de Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, emergono i principi di pace, inclusione, eccellenza e rispetto che ancora oggi animano lo spirito olimpico.
Organizzata in cinque sezioni tematiche, la mostra crea un’inusuale relazione tra reperti antichi e oggetti che appartengono ai moderni Giochi Olimpici, svelando i legami che uniscono sport, arte e spiritualità. Tra i prestiti più significativi figurano reperti greci, etruschi e romani provenienti dalla Fondazione Luigi Rovati, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire (Losanna), dai Musei Vaticani, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e da altre importanti istituzioni italiane.
Per la prima volta in Italia viene presentata al pubblico fuori dal Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia la Tomba delle Olimpiadi (530-520 a.C.), eccezionale testimonianza figurativa dei giochi atletici ed ippici etruschi, oggi di competenza del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Scoperta nel 1958, alla vigilia delle Olimpiadi di Roma del 1960, la tomba deve il suo nome alle scene sportive che ne decorano le pareti e offre un’occasione unica per ammirare da vicino le celebri pitture murali. Dal Museo Olimpico (Losanna) provengono medaglie, attestati, fiaccole e attrezzi sportivi di grandi protagonisti della storia olimpica: dai guantoni da boxe di Pierre de Coubertin alla maglia di Usain Bolt (Pechino 2008) che per la prima volta esce dal Museo Olimpico per essere esposta a Milano.
Un’attenzione particolare è dedicata al tema dell’inclusione, dai giochi antichi e moderni riservati a un’élite maschile di cittadini liberi fino alla parità di genere raggiunta a Parigi 2024, stabilita dal Cio, in un percorso che racconta l’evoluzione dei Giochi verso un ideale sempre più universale e condiviso.
Realizzata con il contributo della Regione Lombardia tramite il bando Olimpiadi della Cultura e inserita nell’ambito della Cultural Olympiad di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che anima l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026, la mostra è aperta al pubblico nei seguenti orari: da mercoledì a domenica in orario 10.00-20.00 (aperture straordiarie domenica 20 e lunedì 21 aprile, venerdì 25 aprile e giovedì primo maggio, sempre in orario 10.00-18.00). Biglietti: intero 16 euro; ridotto 12 euro (8 euro per bambini e ragazzi da 11 a 18 anni); ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni, disabili con accompagnatore e per tutti ogni prima domenica del mese. Per info 02 38273001.