Un viaggio inaspettato verso un’isola misteriosa che scardina ogni certezza, scientifica ed esistenziale, per innescare un processo di ricostruzione è al centro del romanzo Il ponte vermiglio, fulcro di un inedito progetto multisensoriale. L’autrice, Valeria Ricotti, lo presenta al pubblico di Lainate (Milano) alle ore 16.30 di sabato 18 ottobre 2025 presso l’Ariston Urban Center, in largo Vittorio Veneto 17/21, nel corso di un incontro che la vede a colloquio con Paola Ferrario, assessora allo Sviluppo culturale, alla valorizzazione di Villa Litta e alla comunicazione.
L’opera, che ha debuttato lo scorso maggio al Salone del Libro di Torino, segna l’esordio nel campo della letteratura per l’autrice, che ha alle spalle un percorso professionale multiforme. Medica, scienziata e imprenditrice, Valeria Ricotti ha intrapreso una carriera internazionale nel campo della neurologia pediatrica, delle terapie geniche e dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. Lo scorso anno ha inoltre ricevuto presso il Senato della Repubblica il premio Storie di Italiane Eccellenti promosso dalla Senatrice Cinzia Pellegrino, che celebra il merito e il talento femminile in tutte le sue forme.
Al centro della vicenda narrata nel romanzo Il Ponte Vermiglio è il percorso di Andreas, biologo quarantenne in crisi esistenziale e professionale, che approda su un’isola remota guidato da Carol, ricercatrice enigmatica a capo di un progetto innovativo. In questo luogo sospeso, il protagonista entra in contatto con scienziati visionari, pratiche filosofiche e intuizioni radicali e sorprendenti. Il ponte vermiglio si svela come emblema di transizione e rinascita. Il romanzo esplora infatti un tema centrale per l’autrice: la possibilità di evolvere attraverso la consapevolezza, e di riscoprire - in un momento storico dominato da una tecnologia che evolve con una rapidità senza precedenti - la profondità del proprio paesaggio interiore.
Ad amplificare il messaggio del romanzo è la canzone originale Dragon’s Eyes di Naomi Banks, che lo accompagna ispirandosi ai suoi temi, realizzata in coproduzione con il celebre artista jazz britannico Guy Barker.