Milano, 16/10/2025.
Il Mufoco - Museo di Fotografia Contemporanea, unico museo pubblico in Italia dedicato interamente alla fotografia e all’immagine tecnologica attivo dal 2004 nella sede di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo (Milano) si è trasformato in Munaf - Museo Nazionale di Fotografia.
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco metropolitano di Milano Giuseppe Sala; il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Giovanni Ghilardi e il presidente del Museo Nazionale di Fotografia Davide Rondoni hanno annunciato la conclusione dell’iter amministrativo e giuridico con la modifica e adozione del nuovo statuto: a seguito dell'accordo di valorizzazione, infatti, il Ministero della Cultura è entrato nella fondazione come ente fondatore e promotore, insieme a quelli storici, la città metropolitana di Milano e il comune di Cinisello Balsamo.
Il Museo Nazionale di Fotografia potrà godere prossimamente di una sede notevolmente ampliata all’interno del complesso architettonico secentesco di Villa Ghirlanda (via Giovanni Frova 10, Cinisello Balsamo) e del suo parco secolare e avrà il compito di incrementare l’offerta culturale italiana nel settore della fotografia, operando in rete con istituzioni italiane ed internazionali, di valorizzare e arricchire in maniera costante il patrimonio conservato, nonché di promuoverne la conoscenza, lo studio e la divulgazione, di potenziare la ricerca, le nuove produzioni e il dialogo tra le arti.
Villa Ghirlanda, 2021 © Louis De Belle
Il Museo Nazionale di Fotografia avvia il proprio percorso disponendo di un patrimonio di 2 milioni di fotografie, organizzate in più di 40 fondi fotografici, con opere di oltre 1000 autori italiani e stranieri. L’insieme, che data dal secondo dopoguerra a oggi (con presenza di fotografie più antiche, dalla fine dell’Ottocento al periodo delle avanguardie artistiche) costituisce uno spaccato molto significativo della fotografia italiana e straniera, soprattutto europea, e documenta i principali temi della ricerca contemporanea, dalle trasformazioni del paesaggio al ritratto, dall’indagine sociale alla sperimentazione artistica.
Le collezioni comprendono importanti fondi fotografici come Viaggio in Italia, progetto collettivo promosso e curato da Luigi Ghirri nel 1984 che è considerato il manifesto della Scuola italiana di Paesaggio, Archivio dello spazio e Milano senza confini, esito di importanti progetti di committenza pubblica sul territorio, Lanfranco Colombo, che raccoglie le opere di artisti internazionali esposti al Diaframma, la prima galleria interamente dedicata alla fotografia aperta a Milano nel 1967, Agenzia Grazia Neri che documenta quarant’anni di storia del fotogiornalismo internazionale e la Raccolta antologica che raccoglie le acquisizioni dei più importanti artisti italiani contemporanei operate dal museo dal 2004 ad oggi.

Il ministro Alessandro Giuli, con decreto, ha confermato Davide Rondoni quale presidente della Fondazione Museo Nazionale di Fotografia - Munaf. I componenti del consiglio di amministrazione sono Sonia Bedeschi, Angelo Giovanni De Boni, Davide Colombo (designato dalla città metropolitana di Milano), Massimo Pratelli (designato dal comune di Cinisello Balsamo). Il presidente e il consiglio di amministrazione del Munaf restano in carica cinque anni a decorrere dal 19 settembre 2025 e possono essere confermati per una sola volta.
«In un’epoca in cui le immagini dominano i flussi comunicativi, il Ministero della Cultura si fa promotore della costituzione di un Museo Nazionale della Fotografia per riaffermare il ruolo centrale di questo linguaggio come forma d’arte, strumento di conoscenza e bene culturale primario», commenta il ministro della Cultura, Alessandro Giuli: «il Munaf avrà un compito fondamentale nella tutela degli archivi storici, dalla promozione internazionale dei talenti emergenti alla diffusione e valorizzazione della cultura fotografica sul territorio nazionale».

«Per la città metropolitana di Milano, tra gli enti fondatori del Museo di Fotografia Contemporanea, è una grande soddisfazione ottenere la qualifica di museo nazionale», afferma il vicesindaco metropolitano di Milano Francesco Vassallo: « è ancora più motivo di orgoglio vedere come una realtà locale, di grande prestigio e valenza culturale, assuma, finalmente e con merito, un ruolo di primo piano nell’offerta culturale nazionale: grazie a chi, a vario titolo, ha permesso di arrivare fin qui e a chi, da oggi poi, contribuirà a costruire un nuovo percorso ricco di soddisfazioni».
«La decisione di costruire un Museo Nazionale della Fotografia è il frutto di un lavoro che mi vede impegnato fin dagli inizi del mio primo mandato», spiega il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Giovanni Ghilardi: «finalmente siamo arrivati a una svolta decisiva per il futuro di questa prestigiosa istituzione e del suo patrimonio, con una proposta che offre il giusto riconoscimento e valorizza sia il museo sia la nostra città che ne ha dato i natali. La valenza di museo nazionale porterà sicuramente un valore aggiunto a tutto il territorio».
© Andrea Martiradonna
«Il passaggio a Museo Nazionale di Fotografia corona un lungo percorso e ne inizia uno nuovo», conclude il presidente del Munaf Davide Rondoni: «va dato merito a tutti coloro che in questi 20 anni hanno creduto alla preziosità di un museo autorevole dedicato alla fotografia: soci fondatori direttori staff presidenti e amministratori. E va dato atto al coraggio mostrato negli ultimi anni di riaffermarne il valore nonostante le difficoltà di varia natura. Sono contento che, sotto la guida di un poeta, la fotografia trovi il suo museo nazionale, segno del legame tra le arti e della importanza del gesto umano dell’arte che qualifica la nostra natura mentre molti vorrebbero ridurci a carciofi o a algoritmi. L’arte mostra l’anima di una persona e le varie anime di un’epoca. Ora il percorso riparte in un tempo dove la creazione di immagini è attitudine e arte che interroga vivacemente le coscienze sotto molti profili».