Dal 16 ottobre 2025 al 15 gennaio 2026 la Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14) ospita quattro serate speciali con Corrado D'Elia - attore e regista che da anni esplora in scena e sulla pagina la voce interiore, il gesto creativo, la solitudine e la luce dei grandi spiriti della storia - dal titolo Sulle spalle dei giganti.
Corrado D’Elia accompagna il pubblico sulle tracce di quattro figure ineguagliabili: Vincent Van Gogh, Ludwig Van Beethoven, Steve Jobs, Galileo Galilei. Non semplici conferenze, ma esperienze vive, intime e visionarie per ricordare, insieme, che l’arte, il pensiero e la bellezza hanno ancora il potere di cambiare la percezione del mondo. Un percorso emozionale e luminoso, nato dal lungo lavoro di D’Elia e ora offerto come esperienza condivisa perché i geni non sono solo individui di straordinario talento: sono un ponte tra il mondo e ciò che il mondo non sa ancora di poter essere.
Giovedì 16 ottobre 2025 si parte con Vincent van Gogh, forse l’artista più amato e più incompreso di sempre. Un genio puro, che ha fatto della pittura non solo un mestiere, ma una necessità vitale. È questa urgenza che lo rende universale, che tocca una corda profonda e collettiva. I suoi colori, le sue linee, i suoi cieli sono ormai parte della memoria collettiva. Quale fu la scintilla che lo spinse a dipingere senza sosta, nonostante la povertà, l’isolamento, la malattia? Cosa rivelano le lettere a Theo, complice e testimone della sua anima inquieta? Quali sogni inseguì negli anni di Parigi, tra nuove scoperte artistiche e febbrili sperimentazioni? Quale desiderio lo portò fino ad Arles, nella ricerca di una comunità ideale con Gauguin, destinata però a infrangersi drammaticamente? E quale enigma custodisce ancora oggi la sua morte improvvisa, in quel campo di grano che sembra gridare l’urgenza della sua vita? Non è importante stabilire se Van Gogh fosse pazzo. Questa prima serata è un invito a lasciarsi attraversare dai suoi quadri che continuano a parlare con una voce che scavalca ogni definizione, restituendo la sua umanità fragile e potente.
Giovedì 20 novembre 2025 è la volta di Ludwig van Beethoven. Avvicinarsi a lui significa entrare in una dimensione che sfugge a ogni definizione: il genio non si lascia mai afferrare del tutto. Indagarne la vita vuol dire accostarsi ad altezze insolite, lasciarsi toccare dalla sua grandezza e dalla sua inquietudine, e da quel fuoco che ancora oggi si riconosce nelle sue opere. Ma chi era davvero Beethoven? Quale segno lasciò nella sua vita l’ombra severa del padre? Come si intrecciarono in lui la fragilità della sordità e la forza titanica della sua musica? Quali furono i suoi amori e quale parte ebbero nel suo percorso creativo? Quali stranezze segnavano la sua quotidianità, il suo carattere ostinato, la sua solitudine? E poi la musica, immortale, capace di scuotere e di trasformare. La Nona Sinfonia, in particolare, con i suoi quattro movimenti divenuti universali, ha cambiato per sempre la storia della musica. Perché Beethoven attese dieci anni prima di scriverla? Cosa accadde in quel tempo, nel mondo e nel suo animo? E come visse la serata della prima esecuzione, il 7 maggio 1824 a Vienna, quando il pubblico esplose in un applauso che lui non poteva più sentire? Un viaggio per svelare i misteri di un’anima irriducibile e scoprire come la voce di Beethoven risuoni ancora nel nostro tempo.
Il terzo gigante raccontato da D'Elia, giovedì 11 dicembre 2025, è Steve Jobs, il ribelle, l’anticonformista, l’uomo che ha creduto nella bellezza e ha saputo innestare l’anima alla tecnologia. Ma anche il solitario, il visionario ostinato, capace di fallire miseramente e di rialzarsi con una forza eccezionale. Come ha fatto un ragazzo partito dal niente a trasformare il mondo intero? In che modo ogni lancio dei suoi prodotti è diventato un evento memorabile, capace di catturare l’immaginazione collettiva? E come può la stessa persona, incapace spesso di gestire i rapporti umani più semplici, essere riuscita a circondarsi dei migliori collaboratori e a guidarli verso risultati straordinari? Una riflessione sul Jobs idealista e accentratore, sulle sue idiosincrasie e sui suoi infiniti limiti, ma anche sul comunicatore straordinario che sapeva trasformare un’idea in un mito. Jobs sognava una tecnologia capace di rendere più umani i rapporti tra le persone, senza distinguere tra sogno, utopia e realtà: per lui erano parte di uno stesso slancio creativo. Siate affamati, siate folli: un incontro per guardare da vicino un genio che ha cambiato per sempre la nostra vita, lasciandoci un’eredità insieme luminosa e contraddittoria.
L'ultimo appuntamento, giovedì 15 gennaio 2026, è con Galileo Galilei, non un’icona intoccabile, ma un uomo: un figlio, un padre, un amante, un pensatore inquieto, capace di perdersi nello stupore delle stelle e di interrogarsi senza tregua sul senso dell’universo. Quale tormento provò di fronte al conflitto tra verità e sopravvivenza? Quale forza lo spinse a costruire il telescopio e a guardare oltre, e quale paura lo costrinse invece a piegarsi di fronte al tribunale dell’Inquisizione? Che cosa significa credere nella scienza quando ogni scoperta diventa una minaccia? E cosa resta, dopo l’abiura, di un uomo che ha visto più lontano di tutti i suoi contemporanei? Corrado D'Elia segue le tappe della sua vita: le leggi dei corpi cadenti, i nuovi mondi svelati dal telescopio, la dolorosa solitudine dell’esilio. Non come una cronaca, ma come un viaggio interiore e universale. Ecco il grande lascito di Galileo: il coraggio del dubbio, la tenacia della ricerca, la responsabilità di pensare con la propria testa. Un invito a riflettere sul valore della libertà e sulla bellezza della conoscenza.
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 18.30. Questi i prezzi dei biglietti: intero 22 euro (ridotto 16 euro per under 26 e over 65, convenzioni 17 euro); abbonamento a 3 appuntamenti 45 euro. Per ulteriori informazioni contattare la biglietteria del Teatro Franco Parenti telefonando allo 02 59995206.