Giordano Caruso, Archivio Dummy Photobook, Chippendale Studio
Da venerdì 3 a domenica 5 ottobre 2025 si svolge la terza edizione del Milano Centrale Festival, rassegna di arte contemporanea che anima l’area orientale di Milano, che si snoda dalla Stazione Centrale lungo il Naviglio della Martesana.
Luoghi inusuali per il mondo dell’arte diventano officine sperimentali che ospitano artisti che si cimentano con la sperimentazione del linguaggio fotografico e video, e allo stesso tempo permettono di raccontare una Milano inedita, dai quartieri caratteristici, verde, che dai grattacieli di Melchiorre Gioia conduce verso la campagna. Opere ospitate in una lavanderia self-service, nella Chiesa Santa Maria Goretti, negli spazi di Big (Borgo intergenerazionale Greco), e poi da Zelig, al Nuovo Anfiteatro Martesana, sulle pareti di un palazzo, o ancora in uno studio d’artista che diventa una camera ottica site specific con una finestra/obiettivo che si affaccia sul Binario 1 della Stazione Centrale e ritrae live lo svolgersi degli accadimenti sul binario. Fino ai luoghi che caratterizzano l’identità artistica del quartiere, come la Biblioteca di Morando, cuore della manifestazione.
Sono in totale 15 gli spazi coinvolti nella rassegna, che ospitano mostre personali e collettive di fotografia, installazioni, videoarte, proiezioni notturne, talk, laboratori per bambini. Lavori che portano ad una ri-scoperta dei luoghi di Milano e in particolare della Martesana, nel rapporto con la natura, con l’evoluzione della società e la memoria storica.

Paolo Ventura, Viale MonzaPaolo Ventura, nelle sue opere dedicate all'area urbana intorno al Naviglio Martesana, ritrae paesaggi che risultano spogli e forse proprio per questo evocano meraviglia e stupore nell'osservatore. Il legame con la memoria storica si trova anche nella mostra di Irene Mele, esito della residenza d’artista presso Spazioxnoi, in cui l’artista ha esplorato il Naviglio della Martesana, la sua natura, la sua storia, l’evoluzione della sua funzione da corso d’acqua cruciale per l’industria e per il trasporto a locus amoenus lungo il quale svagarsi: Mele legge la Martesana attraverso le foto di lavandaie recuperate dall’Archivio Luce, stampando le immagini con l’antica tecnica della cianotipia (le immagini si impressionano sul tessuto senza la camera oscura e vengono stabilizzate attraverso l’acqua della Martesana, immergendole nel canale proprio come facevano le lavandaie di un tempo con i panni da lavare).
La Biblioteca di Gorla espone il libro-oggetto in ricordo della strage di Gorla dovuto ad un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale, che causò la morte di 184 bambini alunni della scuola elementare. Julia Carrillo, nella mostra Sole Pioggia Vento per il progetto di Zenato Academy, trasfigura gli elementi naturali attraverso il mezzo fotografico: le immagini sono prodotte utilizzando la luce, l’acqua e l’aria all'interno della camera oscura, tracce dell'interazione di questi elementi che si traducono in forme astratte libere d’interpretazione. Il ruolo dell’artista nella società di oggi è indagato da Maurizio Finotto attraverso una serie di ex voto che ricuciono il rapporto tra l’autore e i genitori da cui si era allontanato a fronte della sua scelta di lasciare un lavoro sicuro per dedicarsi all'arte.
Fabio Sandri dialoga con la rappresentazione dell'immagine dello spettatore, che si autoritrae, lascia una traccia, sostiene il proprio sguardo. Matteo Girola espone una raccolta di ritratti d’archivio in cui i personaggi si presentano come cercatori di nuove vedute grazie alla sola azione di maneggiare la macchina fotografica, alla ricerca di un modo di vedere diverso, mettendo in discussione le regole del fare fotografico. Roberto Cavazzuti indaga il rapporto tra vero e falso attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale. Un’attenzione particolare è riservata all’editoria; i libri d’artista Dummy Photobook di Chippendale Studio, il libro fotografico e le pubblicazioni d’arte sono oggetto di esposizioni e riflessioni da parte degli addetti ai lavori.
Milano Centrale Festival è un progetto di Chippendale Studio, con la direzione artistica del critico d’arte Luca Panaro, in collaborazione con l’Associazione Centrale Fotografia di Fano e con il patrocinio di Municipio 2 di Milano. Tutte le iniziative del Milano Centrale Festival sono ad ingresso libero e gratuito, in orario 15.00-20.00. Maggiori informazioni via email.. Milano Centrale Festival 3-4-5 ottobre 2025 - ore 15.00-20.00 Milano, sedi diffuse, zona Stazione Centrale/Martesana Ingresso gratuito Informazioni: centralefestival@gmail.com - www.centralefestival.com