© Karl Thorborg
MilanOltre apre quest’anno un nuovo capitolo della sua storia. Dopo quasi quarant’anni di visioni, corpi e domande, il festival entra nel 2025 in una nuova fase con una nuova direzione artistica: il fondatore Rino De Pace passa il testimone a Lorenzo Conti, giovane curatore attivo sulla scena nazionale e internazionale, che ne assume la guida per il triennio 2025-2027 con un progetto inedito e un’identità completamente rinnovata.
La transizione di MilanOltre non è solo generazionale, ma anche di sguardo e mette sempre al centro il corpo attraverso la danza per stare nel mezzo: è infatti Bodies-in-between 2025>2027 il titolo scelto per tracciare la nuova direzione del festival, esplorando il confine come spazio creativo e attraversando tre anime contemporanee della città di Milano: la moda (2025), lo sport (2026) e il design (2027), per dialogare con le eccellenze del territorio e i settori trainanti a livello nazionale e internazionale e affrontare così questioni, creative, coreografiche, pedagogiche, sociali, geopolitiche di assoluta rilevanza e assieme agli artisti e artiste coinvolte immaginare nuove forme e formati di visione, produzione e trasmissione.
In programma dal 23 settembre al 19 ottobre, MilanOltre 2025 - con la collaborazione e il patrocinio della Camera Nazionale della moda italiana - prevede un progetto dedicato al tema Dans(e) l’Atelier: un insieme di micro-residenze che coinvolgono ogni anno tre coreografi/e in dialogo con fashion designer, sportivi e designer, finalizzate alla realizzazione e presentazione di un oggetto/installazione/performance il 12 ottobre.
Il festival si svolge negli spazi del Teatro Elfo Puccini e, in questa edizione, attiva collaborazioni con il Museo di Arte Contemporanea di Gallarate (Ma*Ga) e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano che ospitano nuovi progetti coreografici che intersecano il mondo della danza con quello della dell’arte, della moda e delle nuove tecnologie. Per tutta quasi la durata del festival il focus Danza e Moda si diffonde in tutti i luoghi dell’Elfo creando un dialogo tra le arti: lo Spazio Atelier ospita l’installazione Manus Manus di Antonio Marras che viene abitata in due momenti specifici dai coreografi Biagio Caravano, durante l’inaugurazione del 26 settembre, e da Andrea Peña il 7 ottobre.
Il programma del festival MilanOltre 2025 prende il via con la compagnia Spellbound Contemporary Ballet diretta da Mauro Astolfi che presenta martedì 23 e mercoledì 24 settembre (ore 20.30) un doppio programma composto da Forma Mentis e, in prima nazionale, Holy Shift in scena nella sala Shakespeare dell'Elfo Puccini. Forma Mentis di Jacopo Godani è un'esperienza coreografica agita da giovani danzatori che compongono un manifesto artistico per le nuove generazioni, dove l’arte della danza intelligente è strumento di realizzazione e mezzo di comunicazione diretta con le nuove generazioni; in Holy Shift di Mauro Astolfi è rappresentata la rottura del paradigma, la fine di un sogno lineare, una specie di sacro disorientamento, che non è una dislocazione interiore per un nuovo orientamento, non verso il potere, ma verso la presenza.
Si entra nel vivo del festival venerdì 26 settembre (19.30) con un focus dedicato a Jacopo Jenna, coreografo, performer e filmmaker, i cui lavori elaborano la contaminazione tra urban dance e danza contemporanea. La sala Shakespeare ospita Alcune coreografie, spettacolo pluripremiato che mette in dialogo la danzatrice Ramona Caia con un prezioso e ponderoso lavoro di raccolta video, montaggio e successiva rielaborazione di una serie di tipologie di danze, frugando tra la storia della danza e della performance, attraversando il cinema e internet, in cerca di una materia cinetica sensibile. La mano, a lungo pensata anche come un condotto di potere, che trasforma l’energia invisibile nel mondo della forma, è protagonista del nuovo lavoro di Jenna, Manifestus, in scena sabato 27 settembre (ore 16.30 e 19.00) sempre in sala Shakespeare. La stessa sera, in sala Fassbinder, l’artista greco Christos Papadopoulos presenta il suo ultimo lavoro Landless (ore 21.00), interpretato dal danzatore greco Georgios Kotsifakis, che esplora qui aree sconosciute perseguendo consapevolmente la perdita del senso di sicurezza che l’arte acquisita fornisce, aree che seppur estranee si fondano sulle proprie domande e ricerche personali. Al termine della performance è programmata una festa per il pubblico, con un dj-set di Jeph Vanger presso lo Spazio Atelier (ore 22.30).
Martedì 30 settembre (ore 20.30) in sala Shakespeare Andrea Peña, designer e coreografa under 35 di origine colombiana ma attiva in Canada dove ha ricevuto numerosi riconoscimenti, è in prima nazionale con Replica, odissea coreografica per due performer realizzata all'interno di un giardino scenografico che svela le complessità e le sfumature della forma umana, attingendo tanto ad antiche riproduzioni mitologiche della forma umana quanto alle auto-rappresentazioni digitali e alle repliche commerciali del mondo della danza. Domenica 5 ottobre (ore 16.00) l’artista è protagonista di una performance site specific che prevede alcune azioni performative all’interno della mostra Atto Unico presso il Museo Ma*Ga di Gallarate.
Dopo un’assenza lunga 25 anni, torna poi a Milano il Centre Chorégraphique National de Nancy Ballet de Lorraine, tra le principali compagnie di danza europee che, sotto la guida di Maud Le Pladec, esplora le sfaccettature del contemporaneo. Nel triennio 2025-2027 il Ballet de Lorraine è compagnia associata a MilanOltre. Sabato 4 e domenica 5 ottobre (ore 20.30), va in scena in sala Shakespeare, l’iconico lavoro del 1996 di Trisha Brown, Twelve Ton Rose, coreografia basata sugli Opus 5, Opus 7 e Opus 28 di Anton Webern che si compone di una serie di sontuosi brani d'insieme per 9 performer e di duetti e assoli impegnati in un rapporto deliberato ma poetico con le strutture musicali. A seguire, le stesse sere, debutta in prima nazionale A Folia firmata dal portoghese Marco da Silva Ferreira, omaggio a una danza di pastori portoghesi del XVI secolo attraverso i concetti di estasi, euforia e ribellione collettiva, come motore della costruzione culturale, politica e artistica. Lo spettacolo è parte del focus Danza e Moda e prevede la presenza di ben 24 danzatori.
Molteplice il coinvolgimento della coreografa italo-giapponese, Masako Matsushita, classe 1986, che martedì 7 ottobre (ore 21.00) indaga la relazione tra corpo, memorie sensoriali e tradizioni in Un/Dress me now, in prima nazionale in sala Fassbinder. In un presente dove il corpo femminile è ancora oggetto di strumentalizzazione, lo spettacolo propone un ritorno all’energia erotica e generatrice come atto di resistenza. La performance in costante trasformazione nella sua ricerca sull’identità femminile e il suo evolversi nel rapporto con il tessuto, ha una declinazione installativa e site specific sabato 4 ottobre (ore 16.00) al Museo Ma*Ga di Gallarate, diventando un dialogo con le strisce di tessuto fiammato della maison Missoni.
Mercoledì 8 e giovedì 9 ottobre (ore 21.00) il programma prosegue con la prima nazionale della nuova produzione di Compagnia Susanna Beltrami/Dancehauspiù, intitolata Il Danno e ispirata all’omonimo romanzo e film: protagonisti, in sala Shakespeare, il primo ballerino scaligero Antonino Sutera ed Emanuela Montanari, ex solista scaligera.
Da giovedì 9 a domenica 12 ottobre prende vita il progetto cardine di questo nuovo ciclo di MilanOltre, frutto della collaborazione tra il festival e la Camera Nazionale della Moda Italiana. Dans(e) l’Atelier: microresidenze danza & moda è una formula inedita e ha l’obiettivo di far emergere nuove prospettive e modi di produrre, fare, vedere e comunicare tra settori diversi, stimolando riflessioni sulle identità, le trasformazioni sociali e l'estetica contemporanea, oltre i confini geografici e temporali, creando un terreno fertile di ispirazione e trasformazione assumendo il corpo, come catalizzatore e luogo di esplorazione nonché punto di incontro tra i mondi della moda e della performance. Tre coppie di coreografe e di fashion designer collaborano per tre giorni per dar vita, all’interno degli spazi del Teatro Elfo Puccini, ad un progetto finalizzato alla creazione e presentazione di un oggetto/installazione/sfilata/performance che viene proposto al pubblico domenica 12 ottobre (ore 15.00 e 17.30). Per il 2025 le coppie coinvolte sono Alexandra Bachzetzis & Lorenzo Seghezzi, Andrea Peña & Alessandro Vigilante e Masako Matsushita & Tiziano Guardini, affiancate dal collettivo Cult of Magic composto dai compositori sound-designer Francesco Sacco e Luca Pasquino e dalle performer Samira Cogliandro, Giada Vailati e Roberta Racis, a disposizione della creazione artistica.
Grande chiusura di festival, sabato 11 e domenica 12 ottobre (ore 20.30), con il debutto milanese del Cullberg, anch’esso assente dalle scene milanesi dal 1994, con Exposure di Alexandra Bachzetsis, coreografa e artista visiva attiva a Zurigo, che del corpo femminile rappresenta l’esposizione, esaminando le strategie coreografiche del corpo e il modo in cui la cultura fornisce materiale di partenza per i nostri gesti, le nostre espressioni e la mercificazione della fantasia. Uno studio affettivo sul nudo, che affronta la rappresentazione stereotipata del corpo nella cultura pop, nella moda, nell'arte e nei media.
Il festival, infine, prevede una sezione Extra. Nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 ottobre (ore 18.30, sabato anche 20.30) Stefania Ballone, danzatrice del Teatro alla Scala e da qualche anno dedita alla composizione coreografica, debutta con il suo nuovo progetto negli spazi del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci Heat-Us a partire dalla ricerca di Giulio Galimberti, dottorando dell’Università Statale di Milano, con il coordinamento dei docenti Chiara Cappelletto e Arcangelo Merla.
Il dialogo con le nuove generazioni di artisti italiani è confermato dal programma della sezione Vetrina Italia Domani, osservatorio privilegiato della coreografia emergente che accoglie le nuove creazioni di Under 35 nelle sale Bausch e Shakespeare del Teatro Elfo Puccini giovedì 25 settembre (dalle ore 19.30): Columba domestica di Margherita Celestino e Sex.exe di Pablo E. Rizzo in prima nazionale, oltre a That's All di Davide Tagliavini; invece mercoledì primo ottobre (ore 20.00) l'appuntamento è con Hà-bi-tus di Alessandra Ruggeri allo Spazio Atelier.
Alla dimensione più che emergente sono dedicate due azioni sviluppate in collaborazione con Fattoria Vittadini sabato 4 ottobre (ore 18.00). Il progetto Affollate Solitudini Teens - giunto alla sua quarta edizione - vede misurarsi direttamente con la produzione di una coreografia i giovanissimi allievi di quattro centri di formazione pubblici e privati, Liceo Coreutico Tito Livio, Centro Aida, Accademia Susanna Beltrami/DanceHaus e Centro ArteMente. Viene riproposto a seguire anche il format Absolute Beginners, un progetto nato nel 2023 che prevede per quest’edizione la messa in scena di Moksha di Tavishi Pownikar e Mattia Giurdanella.
MilanOltre è anche ideatore di nuovi format come le conferenze danzate, lezioni partecipative aperte a tutti, che in questa edizione prevede due appuntamenti in sala Fassbinder: mercoledì primo ottobre (ore 20.30) Danza e Moda a cura di Francesca Pedroni e mercoledì 8 ottobre (ore 20.30) Danza e Cinema a cura di Maria Luisa Buzzi. Incontri interattivi e performativi, per toccare con mano la danza e lasciarsi coinvolgere dai performer in scena. Le coreografie degli appuntamenti sono riallestite da un cast artistico d’eccezione che si compone dei ballerini scaligeri dei ballerini scaligeri Stefania Ballone, Francesco Della Valle, Enrico Farina, Matteo Gavazzi, Letizia Masini, Said Ramos Ponce e Sabrina Solcia.
Accanto alla programmazione di spettacoli, anche quest’anno sono confermate le iniziative dedicate alla diffusione di una cultura della danza, tra cui incontri di approfondimento e momenti formativi. Il ciclo Dialoghi su corpo e moda, moderato da Andrea Vigneri (Camera Nazionale della Moda Italiana), vede lo Spazio Atelier ospitare gli interventi di Patrizia Sardo Marras con Roberta Scorranese e di Claudio Calò con Maria Luisa Frisa, rispettivamente in programma martedì 30 settembre e martedì 7 ottobre (ore 18.45).
Due talk affrontano alcuni dei temi più urgenti del presente coreografico: il primo, sabato 4 ottobre (ore 19.15) in sala Fassbinder, è condotto da The Upbeat Club ed esplora la nuova generazione di creativi della danza milanese; il secondo, sabato 11 ottobre (ore 22.00) in sala Shakespeare, è in collaborazione con Dance Card e Stratagemmi e interroga lo sguardo critico sul corpo con Alexandra Bachzetsis e Francesca Alfano Miglietti. All’Institut Français è poi prevista una conferenza con Maud Le Pladec, direttrice del Ballet de Lorraine e coreografa per le Olimpiadi di Parigi 2024, insieme a Jeanne Friot, stilista e costumista delle cerimonie olimpiche: l'appuntamento è per venerdì 3 ottobre (ore 18.30).
Completano il programma interviste, podcast, laboratori di scrittura, fotografia e co-ideazione culturale, oltre a momenti informali di incontro: occasioni per continuare a pensare, e ripensare, la danza, insieme. Importante, infine, il programma di masterclass organizzato con gli artisti del festival 2025 che si diffonde sul territorio coinvolgendo giovani studentesse e studenti di alcuni tra i più importanti centri di formazione quali Accademia Susanna Beltrami/DanceHaus, Centro ArteMente, Centro Aida, Liceo Coreutico Pina Bausch, Liceo Coreutico Tito Livio. 14 masterclass tenute dagli artisti: Mauro Astolfi/Spellbound Contemporary Ballet, Jacopo Jenna, Christos Papadopoulos - Georgios Kotsifakis, Andrea Pena, Ballet de Lorraine, Cullberg, Matteo Gavazzi, Francesca Penzo/Fattoria Vittadini.
I biglietti per gli spettacoli di MilanOltre hanno prezzi che vanno da 10 a 25 euro, diritti di prevendita inclusi. Per maggiori informazioni contattare direttamente la biglietteria del Teatro Elfo Puccini (corso Buenos Aires 33 - 02 00660606).