Domenica 28 settembre 2025 il Centro Tog Carlo De Benedetti di via Livigno 1 a Milano apre le sue porte a tutta la cittadinanza per Open Tog, una giornata in cui, tra laboratori, lettura animate, musica e aperitivo, è possibile vedere da vicino il lavoro della Fondazione Tog (Together To Go), che si prende cura di oltre 120 bambini e ragazzi con patologie neurologiche complesse attraverso percorsi riabilitativi personalizzati.
Si inizia alle ore 12.00 con un momento istituzionale a cui partecipano la presidente Emmanuelle de Villepin e il segretario generale Antonia Madella Noja: un’occasione per fare il punto sulle novità e i progetti in corso e festeggiare insieme i due anni di apertura del centro. Segue nel pomeriggio un ricco programma di attività pensate per coinvolgere tutta la famiglia, oltre alla possibilità di conoscere i progetti della Fondazione, visitare la struttura e sperimentare in prima persona alcune delle più moderne tecnologie applicate alla riabilitazione di bambini e ragazzi.
Inaugurato nell’ottobre del 2023, il nuovo Centro Tog ha sostituito la precedente struttura in via Famagosta, ampliandone la capacità e i servizi: oggi la Fondazione Tog segue 123 pazienti e offre oltre 10.000 ore di terapie all’anno. In un grande polo integrato e all’avanguardia tecnologica le famiglie possono contare gratuitamente su una presa in carico globale, che comprende cura e riabilitazione altamente specializzate, ma anche l’accompagnamento educativo nel percorso scolastico e, per i più grandi, la preparazione alla vita professionale e indipendente.
Dalle ore 15.00 alle 20.00 è possibile partecipare a numerose attività: seguire le letture animate a cura della Libreria Scamamù, farsi ritrarre dal vivo dall’illustratrice Lucia De Marco e approfittare dell’originale servizio di ricamo personalizzato per decorare con le proprie iniziali su oggetti e accessori. Non mancano i laboratori manuali, come Petali e Fantasia, il workshop floreale realizzato in collaborazione con Angels Flowers Milano, e quello dedicato alle creazioni con la carta, e ci si può divertire tra acrobazie, giochi e magie grazie alla lezione aperta organizzata dalla Scuola di Circo Ululì. Per partecipare ai laboratori è necessario iscriversi on line e versare un contributo a sostegno della Fondazione Tog. In chiusura musica dal vivo con la Tune88Band e aperitivo a cura del Tog Bistrot dell’Associazione Maestro Martino presieduta dallo Chef Carlo Cracco.
Tra gli spazi visitabili durante l'open day c'è anche la stanza immersiva Ulisse, un ambiente di 24 metri quadri interamente trasformato in un’esperienza multisensoriale: grazie a sei videoproiettori, un sistema audio avanzato e tecnologie di motion tracking, sulle pareti e sul pavimento scorrono scenari suggestivi con cui i bambini possono interagire, stimolando le abilità motorie e cognitive. Nel corso dei primi mesi del 2025 all’ambientazione tra i fondali marini se ne sono affiancate altre: i piccoli pazienti hanno potuto esplorare una giungla animata, scoprire animali nascosti tra i rami, osservare farfalle volare al semplice gesto di una mano. Ogni elemento è studiato per coinvolgere e sorprendere, rendendo la terapia un viaggio emozionante e partecipato.
Un altro progetto che è possibile conoscere da vicino è la tecnologia di eye-tracking, che permette ai bambini con disabilità motorie e linguistiche di esprimere bisogni, desideri o emozioni, ma anche di giocare e imparare, navigando in autonomia tra simboli, immagini e contenuti educativi e interagendo in modo attivo con il mondo che li circonda. Un piccolo movimento degli occhi può così diventare uno strumento di relazione, apprendimento e crescita, contribuendo a sviluppare competenze cognitive, motivazione e fiducia in sé.
Uno dei momenti centrali della giornata è poi la presentazione ufficiale di Luce, un brano nato dall’incontro tra arte e cura, tra la sensibilità di un musicista e l’espressività unica dei bambini. Il progetto, ideato e realizzato da due terapiste della Fondazione in collaborazione con il pianista e compositore Alessandro Martire, è il risultato di un percorso di musicoterapia profonda e partecipata, che ha coinvolto bambini con disabilità motorie, cognitive e linguistiche molto gravi che fanno quindi molta fatica a comunicare nel quotidiano. Vocalizzi, suoni e pause sono stati registrati, intrecciati e trasformati in una composizione originale, dove le note del pianoforte si fondono con le voci, allo stesso tempo fragili e potenti, dei bambini.