L'arte di invecchiare con filosofia, con Beppe Severgnini - Follow The Monday

Beppe Severgnini © Cristina Andolcetti, Studio Casati Beppe Severgnini © Cristina Andolcetti, Studio Casati
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Lunedì13Ottobre2025
Evento terminato

Lunedì 13 ottobre 2025 alle 20.30 al Teatro Carcano di Milano (corso di Porta Romana  63) prosegue la nuova edizione di #FollowTheMonday, la rassegna culturale che ogni lunedì sera trasforma il teatro in un luogo di pensiero libero, dialogo e riflessione. Per 27 appuntamenti, protagonisti del mondo dello spettacolo, della cultura e della scienza offrono al pubblico un flusso ininterrotto di idee e stimoli, affrontando con rigore e originalità le questioni più urgenti e attuali della contemporaneità.

Protagonista del quarto appuntamento è Beppe Severgnini, con musica dal vivo eseguita dal White Socks Quintet. Lo spettacolo si intitola L'arte di invecchiare con filosofia ed è una riflessione sul tempo che passa: con l’aiuto di una nipotina di tre anni che insegna il disordine quotidiano (e mette i palloncini sul busto di Socrate), Severgnini invita a «indossare con eleganza la propria età». Perché c’è un tempo per ogni cosa, e la generazione dei figli e dei nipoti ha bisogno di spazio e incoraggiamento: non di anziani insopportabili. Agata è sarà sul palco (ha impegni professionali all’asilo Montessori), ma la sua vivacità e il suo sguardo aiutano il nonno a raccontare, con serenità e ironia, gli anni complicati che stiamo attraversando.

La vita umana, insegna l’induismo, si divide in quattro periodi: il primo serve per imparare, guidati da un maestro; il secondo per realizzare sé stessi; il terzo per insegnare e trasmettere la conoscenza; l’ultimo, segnato da un progressivo disinteresse verso le cose materiali, per prepararsi al congedo. Molti, oggi, non lo ammettono. Nonostante l’età, continuano a sgomitare, spingere, accumulare. Inseguono cariche, conferme, gratificazioni sociali. Non sanno rallentare, ascoltare, restituire.

Don’t become an old bore, non diventare un vecchio barbogio: ecco l’imperativo. Beppe Severgnini invita a comprendere il potere della gentilezza, imparare dagli insuccessi, allenare la pazienza, frequentare persone intelligenti e luoghi belli, che porteranno idee fresche. Il racconto teatrale parte dal bestseller Socrate, Agata e il futuro, ma va oltre. Inizia da un esilarante questionario (Che anziano stai diventando?), comprende letture e racconti e si avvale della musica del White Socks Quintet: Massimo al pianoforte, Iacopo al basso tuba, Alessio al clarinetto e sax, Claudio alla batteria e Romina (la figlia di Massimo) alla voce. Amici fiorentini sessantenni che si ritrovano dopo molti anni dagli esordi nella storica banda di Campi Bisenzio.

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