Presentazione in anteprima del volume Francesco Vezzoli: Diva?

Francesco Vezzoli, Cary Grant was an Embroiderer (Grace Kelly Edition), 2000, courtesy of the artist Francesco Vezzoli, Cary Grant was an Embroiderer (Grace Kelly Edition), 2000, courtesy of the artist
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Martedì23Settembre2025
Evento terminato

Mercoledì 23 settembre 2025 alle ore 18.30 presso la Boutique Skira, in via Meravigli 18 a Milano, si tiene la presentazione in anteprima del volume Francesco Vezzoli: Diva?, che esplora la storia visiva attraverso lo sguardo dell'artista, dal fascino dell'età d’oro del cinema italiano ai motivi sacri dell’iconografia religiosa.

A cura di Shai Baitel, direttore artistico del Modern Art Museum di Shanghai, il volume racchiude un'intervista di Hans Ulrich Obrist a Francesco Vezzoli, una conversazione tra l'artista e Sophia Loren e saggi critici di Nancy Spector e Donatien Grau. Al termine della presentazione è possibile acquistare una copia autografata dall’artista. 
 
Tra gli artisti italiani di maggior successo a livello internazionale, Francesco Vezzoli (Brescia, 1971; vive e lavora a Milano) nel suo lavoro si nutre del potere della nostalgia, della fama e del dolore, intrecciando cinema, ricamo e storia dell’arte per creare visioni intense e malinconiche. Le sue celebri lacrime sfavillanti e preziose, cucite sui volti delle icone del cinema e della moda, trasformano il dolore in ornamento, elevando la sofferenza a spettacolo.

Come spiega Shai Baitel nel saggio introduttivo, per Vezzoli l’intervento non è soltanto un metodo ma una vera e propria filosofia. Attraverso tutta la sua opera, l’artista reinterpreta manufatti culturali esistenti - dall’antichità classica al glamour delle celebrità del XX secolo - trasformandoli in opere personali e al tempo stesso universali. Le opere racchiuse tra le pagine di Diva? esemplificano questa capacità: utilizzando immagini d’archivio di leggende di Hollywood e prime donne dell’opera, Vezzoli spezza il loro glamour impeccabile ricamando lacrime sui loro volti. Il gesto del cucito diventa metafora, che trasforma i ritratti in meditazioni su fragilità, desiderio e idolatria culturale. Queste lacrime non sono semplicemente decorative, ma alterano la narrazione dell’immagine, convertendola da celebrazione della perfezione a riflessione sulla vulnerabilità.

Il ricamo, storicamente associato alla femminilità, viene rivendicato da Vezzoli come strumento sovversivo: un mezzo che insieme abbellisce e destabilizza, onora e critica, sfumando i confini tra forme espressive tradizionalmente considerate maschili e femminili. Allo stesso modo, nelle sue opere ispirate all’arte classica, l’artista rilegge frammenti scultorei antichi adornandoli con interventi contemporanei, aprendo un dialogo tra antichità e presente e interrogando il concetto stesso di autenticità e valore.

Tra le pagine del volume, sfilano le icone del cinema, dell'opera e della moda, da Anna Magnani e Sophia Loren a Judy Garland, Édith Piaf e Maria Callas, fino a Jane Fonda e Grace Jones, ma anche la madre dell’artista reinterpretata come contessa de Rasty. Attraverso il ricamo delle celebri lacrime, queste figure creano un ponte tra passato e presente, storia e immaginazione, mito e divismo. Francesco Vezzoli: Diva? è uno studio sulla bellezza, l'artificio e la catarsi: attraverso discipline diverse come il cinema, il ricamo e la performance, Vezzoli rilegge così il desiderio e la perdita come un filo concettuale che collega la memoria culturale con la creazione di immagini contemporanee.

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