Il mondo fuori: la vita e i luoghi di Giovanni Gastel
Da giovedì 11 a domenica 14 settembre 2025 si svolge a Milano l'undicesima edizione del festival internazionale del documentario Visioni dal Mondo, l’atteso appuntamento annuale con il cinema documentario ideato, fondato e diretto da Francesco Bizzarri, con la direzione artistica di Maurizio Nichetti. Il tema 2025, Un passo in più, invita il pubblico a superare l’indifferenza, a riscoprire la bellezza del reale e a mettersi in gioco con uno sguardo critico e consapevole. Non si tratta solo di riflettere: è un invito ad agire, a guardare oltre l’apparenza, a cercare connessioni e significati nascosti, aprendo gli occhi e il cuore a nuove prospettive.
Visioni dal Mondo 2025 si tiene in quattro luoghi simbolo di cultura del capoluogo lombardo: il Teatro Litta e la Sala Azzurra dello storico Palazzo Litta (corso Magenta 24), il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci (via San Vittore 21), e il Cinema Arlecchino (via San Pietro all'Orto 9). Qui, nel corso dei quattro giorni, il festival ospita anteprime nazionali e internazionali, incontri con i protagonisti del cinema del reale, roundtable e sessioni business con Visioni Incontra, la sezione Industry del festival, curata da Cinzia Masòtina.
Sono 37 le anteprime dei film documentari italiani e internazionali in programma per le diverse sezioni del festival: il Concorso Italiano, con le categorie Lungometraggi e New Talent Opera Prima rivolto ai cineasti italiani; il Concorso Internazionale, dedicato alle produzioni straniere; il Concorso Visioni Vr, riservato alle opere in realtà virtuale; e il Panorama Fuori Concorso. Guest of honor di questa edizione è il regista e produttore Luca Lucini, protagonista con la sua sensibilità e visione autoriale al dialogo tra cinema e realtà, di un incontro aperto al pubblico con Maurizio Nichetti, sabato 13 settembre al Teatro Litta.
Attraverso uno sguardo profondo e polifonico, Visioni dal Mondo 2025 offre una lettura critica dei grandi cambiamenti del nostro tempo attraverso temi di attualità mondiale quali trasformazioni democratiche, instabilità politica, fragilità istituzionale e la necessità di ridefinire la cittadinanza in un mondo polarizzato e segnato da disuguaglianze. La memoria storica viene valorizzata come monito per il presente, con la responsabilità di evitare il ripetersi delle tragedie passate. L’ambiente e le nuove forme di sostenibilità costituiscono un altro tema centrale: il cambiamento climatico e la crisi ecologica sono raccontati non solo come emergenze, ma come sfide etiche e culturali. Accanto a questi, si intrecciano i grandi temi dell’identità, migrazione, giustizia sociale e tecnologia, disegnando un mosaico che restituisce la complessità del nostro tempo.
Milano stessa diventa teatro di narrazioni diverse e suggestive. La città si mostra accogliente e solidale, rifugio per chi fugge dalla guerra, ma anche capitale della cultura e del teatro: dai caffè storici ai locali di cabaret, dai bar degli anni Sessanta dove si esibivano Jannacci e Gaber, fino alla Scala che risuona delle note di Puccini, la città celebra la libertà del pensiero critico e della risata, trasformando la comicità in una forma di resistenza. Al tempo stesso, Milano svela le proprie fragilità e le possibili derive, in un futuro ipotetico sconvolto dagli effetti estremi del cambiamento climatico, la città appare spaccata da nuove disuguaglianze.
Film di apertura di Visioni dal Mondo 2025, in anteprima mondiale, è Luca: Seeing Red di Manish Pandey e Christopher M. Armstrong, che racconta l’ascesa di Luca Cordero di Montezemolo, che negli anni ’70 ridisegnò la Ferrari portandola ai titoli con Niki Lauda e Michael Schumacher. Più di un dirigente, fu volto pubblico del Cavallino e simbolo dell’Italia industriale: il film documentario segue il suo percorso da giovane appassionato scelto da Enzo Ferrari fino ai i successi in pista e la lunga carriera ai vertici dell’automobilismo e dell’imprenditoria.
Tra le proiezioni più attese dell’edizione 2025 spiccano tre anteprime europee che raccontano il presente con intensità e profondità: Lost in the Jungle di Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin e Juan Camilo Cruz racconta la straordinaria storia di quattro bambini indigeni che, dopo un tragico incidente aereo in cui perdono la madre, sopravvivono soli per 40 giorni nella foresta amazzonica; My Mom Jayne, debutto alla regia di Mariska Hargitay (attrice vincitrice di un Emmy nota al grande pubblico come Olivia Benson di Law & Order), esplora il legame tra madre e figlia attraverso la ricerca della madre, la star di Hollywood Jayne Mansfield, scomparsa quando Mariska aveva tre anni; Quarant’anni senza Giancarlo Siani di Filippo Soldi ripercorre la storia del giovane giornalista napoletano assassinato dalla Camorra nel 1985.
Le proiezioni dei film documentari, presentati in lingua originale con sottotitoli, prevedono la presenza in sala dei registi nazionali e internazionali che dialogano con il pubblico rispondendo a domande, curiosità e approfondimenti. Il programma completo e aggiornato è consultabile sul sito ufficiale di Visioni dal Mondo. I biglietti per assistere alle singoli proiezioni al Teatro Litta e alla Cineteca Milano Arlecchino costano 5 euro (due persone 7 euro), mentre l'abbonamento per tutte le proiezioni ha un costo di 14,99 euro e include la possibilità di accedere ai film on line tramite My Movies. Le proiezioni in realtà virtuale al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci costano 10 euro (ridotto 7,50 euro).