© Carlo Madoglio, courtesy Casa degli Artisti
Dal primo al 19 settembre 2025 presso la Casa degli Artisti di Milano (via Tommaso da Cazzaniga, corso Garibaldi 89/A) è aperta al pubblico la mostra Totem: Ex Voto di Alessandro Pongan, progetto selezionato nell’ambito della residenza multidisciplinare AAA: Atelier Aperti per Artista.
L’esposizione offre al pubblico un viaggio nell’immaginario dell’artista, in cui si intrecciano rigore geometrico, spiritualità e sperimentazione tecnologica. È in questo contesto che il lavoro di Pongan ha trovato terreno fertile per articolarsi tra produzione, riflessione e visione, coniugando rigore formale e immaginazione simbolica, tecnologia e spiritualità. Curata da Susanna Ravelli, la mostra si articola tra sculture, arazzi e installazioni multimediali che danno vita a un alfabeto simbolico originale, sospeso tra il digitale e il fisico, tra la sacralità dei riti antichi e l’urgenza del presente.
Pongan utilizza un alfabeto iconografico di sua invenzione, un dispositivo mistico creato, in un territorio tra ambiente digitale e stato fisico, indagando l’umana ricerca di spiritualità. Le figure messe in scena sono accumulatori di energia in precario equilibrio tra commedia e tragedia della vita, tra sacro e quotidiano, che interpretano una resistenza difficilmente riconosciuta e premiata in una società veloce e spregiudicatamente disattenta all’umana fragilità del vivere. Il percorso si sviluppa tra il piano terra e l’esterno della Casa degli Artisti, trasformati in uno spazio sospeso tra memoria e visione. Le opere - potenti archetipi formali - nascono da un processo che combina tecniche antiche e contemporanee: dalla tessitura jacquard alla modellazione 3D, fino a installazioni interattive che esplorano il rapporto tra corpo e tecnologia. Il lavoro di Pongan si sviluppa spesso con una chiamata alla collaborazione di altri professionisti e professioniste, coinvolti in un mondo immaginativo ed una coprogettazione che si addentra nella processualità della programmazione digitale e nella realizzazione 3D, nelle finiture artigianali minuziose e nell’hackeraggio della produzione in serie al servizio dell’opera, ma che al contempo esplora altre discipline con l’intervento di musiciste e compositori.
Tra i lavori esposti spiccano così Prono Superego, con gli effetti sonori di Marcela Pavia; Brain Drain tales - Dreams trap, video accompagnato dalla composizione musicale di Luca Vasco; e Spectrum - Pronocromografo, dispositivo interattivo ideato con Orf Quarenghi. Immaginari totemici, figure votive, espresse nella tensione di una linea di confine tra arte e design, tra il desiderio di rappresentazione di un epos contemporaneo folle e poetico e la ricerca ossessiva di un rigore formale che nello jacquard trova ragione di intersezione tra arte e tecnologia.
Si può percorrere l’esposizione come l’immersione in una fantasmagoria di ossessioni, ironia, divertissement e riflessioni sul rispetto per la condizione umana, capace di resistenza e di poetiche utopie. La produzione è a cura di Sinergia Venture Srl, con l’intervento diretto del fondatore e ceo Massimo G. Pozzi Chiesa, che con questo progetto conferma il proprio impegno nella promozione dell’arte contemporanea come spazio di dialogo tra cultura, innovazione e impatto sociale.
La mostra è visitabile a ingresso gratuito in orario 12.30-19.00 dal martedì alla domenica (ulteriori informazioni via email) ed è accompagnata da due incontri collaterali. Giovedì 11 settembre alle ore 18.45 si tiene l'incontro Arte e impresa: musei d’impresa, mecenatismo e nuovi investitori culturali, dedicato al rapporto tra arte e impresa e alle prospettive di un nuovo mecenatismo culturale, con personalità di primo piano del panorama italiano (intervengono Antonio Calabrò, Massimo G. Pozzi Chiesa e Daniele Fazio, modera Susanna Ravelli; dalle ore 18.30 introduzione alla mostra con Alessandro Pongan), mentre giovedì 18 settembre è in programma il talk Arte: istruzioni per l'uso, dedicato alle relazioni che intervengono tra l’artista e le diverse organizzazioni che assumono un ruolo chiave di supporto, di promozione, di produzione, esposizione e di diffusione delle opere (intervengono Riccardo Di Santo e Alessandro Pongan, introduce Daniele Fazio).