Giorgio Armani, camera ardente all’Armani Teatro: folla a Milano e funerali in forma privata

Milano, 06/09/2025.

Un lungo applauso ha accolto questa mattina il feretro di Giorgio Armani, giunto intorno alle 8 all’Armani Teatro di via Bergognone, accanto all’Armani Silos. Dalle 9 è stata aperta la camera ardente, accessibile fino alle 18 sia oggi che domenica.

Già prima dell’apertura delle porte, centinaia di persone si erano messe in fila per rendere omaggio allo stilista scomparso a 91 anni. Tra i primi ad arrivare si sono visti John Elkann con Lavinia Borromeo, il sindaco di Milano Beppe Sala – che ha chiesto l’inserimento immediato di Armani nel Famedio –, Beppe Fiorello, il presidente della Federbasket Gianni Petrucci e l’allenatore dell’Olimpia Milano, Ettore Messina, la squadra di cui Armani è stato sempre vicino sostenitore.

All’interno della sala, accanto al feretro semplice coperto da rose bianche, centinaia di lanterne di carta illuminate creano un’atmosfera raccolta. Un maxi schermo proietta una frase dello stilista: «Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia». La bara è vigilata dal picchetto d’onore dei carabinieri, con il gonfalone della città listato a lutto e un crocifisso poggiato su una lastra d’alabastro. Presente anche lo storico collaboratore Leo Dell’Orco.

Tra coloro che hanno lasciato un ricordo, Matteo Marzotto ha definito Armani un imprenditore straordinario, capace per cinquant’anni di innovare senza perdere coerenza. Anche la cantante Alexia, moglie di Andrea Camerana (nipote ed erede designato del gruppo), è stata vista all’uscita, mentre la showgirl Jo Squillo, in lacrime, ha ricordato i 25 anni di lavoro condivisi.

Come voluto dallo stilista, i dipendenti del gruppo hanno avuto una corsia preferenziale per l’accesso alla camera ardente: un gesto di attenzione verso chi ha contribuito quotidianamente al suo successo. Attorno alla struttura domina il silenzio: nessun clamore, solo rispetto e partecipazione, molti in abito scuro, quasi un omaggio implicito a quel simbolo di eleganza che per tutti resterà “il Signor Armani”.

L’iscrizione al Famedio

Proprio il sindaco Sala, uscendo dalla camera ardente, ha dichiarato di essere “assolutamente favorevole” all’iscrizione di Armani al Famedio del Cimitero Monumentale, il luogo che accoglie i milanesi più illustri. Ha spiegato che la decisione spetterà alla commissione delegata, che si riunirà nelle prossime settimane, sottolineando però che sarà fondamentale avere anche l’approvazione della famiglia.

Funerali in forma privata

Armani aveva lasciato disposizioni precise anche per i suoi funerali, fissati per lunedì: una cerimonia strettamente privata, senza fotografi né telecamere, senza passerelle di vip. Tutto si svolgerà secondo la sua volontà, con la stessa cura con cui dirigeva il lavoro quotidiano.

In segno di rispetto, la maison ha deciso di chiudere la sede di Milano, i negozi e i ristoranti europei dalle 15 fino a fine giornata. Un gesto simbolico, per sottolineare ancora una volta il legame profondo tra Giorgio Armani, la città e il suo mondo.

Di Giulia De Sanctis

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