L’opera che entra nei cortili delle case popolari, che attraversa i corridoi di una RSA e che si diffonde nelle piazze delle periferie. È l’immagine di una cultura che non resta confinata nei teatri, ma che si apre ai cittadini là dove troppo spesso prevalgono solo il frastuono del traffico o il silenzio della solitudine.
Con La Lirica in Periferia il canto lirico si trasforma in patrimonio condiviso, occasione di bellezza e incontro per chi vive ai margini del palcoscenico urbano.
È questa la sfida sostenuta da Regione Lombardia, che attraverso l’Avviso Unico Cultura ha destinato un contributo di 11.125 euro al progetto promosso dall’associazione Art & Music Insieme, impegnata da otto anni a trasformare Milano e il suo hinterland in un vero e proprio teatro diffuso.
L’iniziativa coinvolge diversi quartieri e comuni, tra cui Gratosoglio, Affori, Lorenteggio, Niguarda, Baggio, Maggiolina, Portello, Corvetto, Cinisello Balsamo e Rozzano.
“Regione – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Francesca Caruso – sostiene con convinzione progetti che portano l’arte dove è più necessaria, riconoscendone il valore come strumento di inclusione, relazione e partecipazione. Questa rassegna porta la lirica in luoghi dove la cultura fatica ad arrivare. Inoltre, la lotta al disagio giovanile era una delle premialità del bando”.
“La musica lirica – ha aggiunto Caruso – è parte dell’identità italiana, ma troppo spesso percepita come distante ed elitaria. Con questo progetto si abbattono barriere culturali ed economiche, rendendo l’opera accessibile a tutti, in particolare alle fasce più fragili della popolazione”.
Fondata nel 2017, Art & Music Insieme promuove la musica classica e lirica nei contesti periferici, con eventi gratuiti pensati per favorire inclusione e partecipazione. Tra le 94 iniziative sostenute nell’area metropolitana di Milano, “La Lirica in Periferia” spicca per la capacità di unire qualità artistica e valore sociale.
Il calendario 2025 prevede almeno dieci concerti a ingresso libero ospitati in chiese, spazi di quartiere, centri civici, case di riposo e luoghi di aggregazione. Gli appuntamenti vedranno protagonisti cantanti lirici, pianisti, attori e artisti visivi, con programmi divulgativi che integrano esecuzioni commentate, letture poetiche, momenti di approfondimento e mostre artistiche, in un dialogo continuo tra linguaggi diversi.
I prossimi eventi si terranno:
Non è un episodio isolato: con la rassegna “Luoghi Insoliti, Spettacoli Straordinari: Quartieri in Concerto”, Regione Lombardia aveva già portato la grande musica in spazi non convenzionali tra Milano, Varese e Bergamo.
“Perché la cultura sia davvero accessibile – ha concluso Caruso – deve uscire dai luoghi tradizionali e dialogare con le città. L’iniziativa vuole contrastare il disagio sociale e stimolare la partecipazione attiva del pubblico, dentro e fuori i teatri”.