Milano la città che sale 2025, festival musicale itinerante con concerti gratuiti e suoni dal mondo

Fanfara Olaïtan Fanfara Olaïtan
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DA Mercoledì30Luglio2025
A Venerdì15Agosto2025
Evento terminato

Fino a qualche anno fa, nel periodo compreso tra la fine di luglio e Ferragosto, Milano era una città chiusa per ferie: strade vuote, negozi con le saracinesche abbassate, servizi ridotti, poca gente in giro e rare, anzi rarissime, proposte culturali per chi, invece di partire, restava all’ombra della Madonnina. Oggi, per fortuna, i ritmi e i tempi della metropoli sono cambiati, le abitudini e gli stili di vita dei suoi abitanti pure e sono sempre più numerose le persone che nel periodo più caldo e vacanziero dell’anno non abbandonano la città. Il cartellone di eventi Milano è Viva nei Quartieri, progetto finanziato dal Ministero della Cultura e attuato e coordinato dal Comune di Milano, è stato ideato per valorizzare e alimentare il tessuto sociale e culturale dei quartieri, in particolare delle periferie, attraverso il teatro, la musica, la danza, il circo e le arti performative e l’associazione culturale Musicamorfosi (con la direzione creativa di Saul Beretta) ha pensato un programma ad hoc per chi resta a Milano.

Torna così, anche quest’anno, il festival Milano la città che sale: nuovi rituali urbani, che invade, gioiosamente, i quartieri (in particolare Città Studi, Lambrate, Ortica e Acquabella), le piazze, gli spazi pubblici, i mercati rionali e i giardini di via Zanoia da cui possono trarre giovamento anche i bagnanti della piscina Romano del Municipio 3, con un programma di iniziative - tutte a ingresso libero - all’insegna della musica, dell’aggregazione e dell’inclusione sociale e con una serie di concerti fino a Ferragosto in piazza Leonardo Da Vinci.

L'edizione 2025 di Milano la città che sale prende il via ufficialmente mercoledì 30 luglio sul sagrato della Chiesina dell’Ortica (via Amadeo 90): qui alle 21.00 si esibiscono il trombettista e compositore jazz Giovanni Falzone, nome di punta della scena italiana e internazionale, e la Fanfara Olaïtan, irresistibile formazione in arrivo dal Benin composta da sette musicisti che si sono uniti per valorizzare la tradizionale cultura Voodoo. In questa brass band percussioni tradizionali e fiati occidentali si incontrano per creare un suono coinvolgente, che combina in modo ingegnoso l’eredità della musica tradizionale di festa del Benin con uno stile vagamente jazz e che spinge il pubblico a ballare, tenere il ritmo e cantare.

La brass band africana porta la sua energia e la sua allegria anche on the road, nelle zone più frequentate del Municipio 3: giovedì 31 luglio dalle 9.00 alle 10.30 tra le bancarelle del mercato di via Ampère e dalle 11.00 alle 12.30 nei giardini di via Zanoia e nell’area contigua alla piscina Romano; venerdì primo agosto dalle 9.00 alle 10.30 presso il mercato rionale di via Canaletto.

Un altro tratto distintivo del festival è la presenza, ormai familiare, del Magic Bus, dotato di palco panoramico scoperto che ospita gli show dei musicisti: da lunedì 11 a giovedì 14 agosto dalle 17.30 alle 21.00 il pullman sonoro gira per le vie e le piazze del Municipio 3, regalando musica a domicilio, anche alla portata di finestre e balconi. Quest’anno il filo conduttore del Magic Bus di Musicamorfosi è Ciumbia la Cumbia: ciumbia è la tipica espressione milanese di sorpresa e stupore, mentre la cumbia è un genere musicale colombiano (e una danza popolare che, di solito, si balla in coppia), frutto di una fusione di influenze africane, indigeni ed europee. Con Ciumbia la Cumbia gli organizzatori vogliono regalare stupore e meraviglia alla città con il desiderio di mescolare culture e integrare mondi anziché dividerli: sul palco del Magic Bus, la cumbia si alterna all’hip-hop sfrenato del collettivo catalano Hip Horns, che fonde in modo convincente e originale rap e sonorità hip-hop con la potenza degli ottoni.

Milano la città che sale 2025 approda poi in piazza Leonardo da Vinci per i quattro concerti della sezione Nuovi rituali urbani in programma da lunedì 11 a giovedì 14 agosto, tutti con inizio alle 21.30 e a ingresso gratuito con donazione libera. Il programma parte lunedì 11 agosto con il quartetto guidato dal compositore e cantante senegalese Momi Maiga, una delle voci più originali della nuova generazione di artisti dell’Africa occidentale. Cresciuto in una rinomata famiglia di griot, ha iniziato a suonare la kora (l’arpa africana) all’età di sei anni e da allora ha sviluppato un linguaggio musicale unico, che mescola le tradizioni Mandé con il jazz, il flamenco e la tradizione classica. Dotato di una notevole presenza scenica e di una grande capacità comunicativa, Momi Maiga ha collaborato con artisti come Youssou N’Dour, Jordi Savall, Seckou Keita e Amaro Freitas. In questa occasione presenta Kairo (Pace), il suo ultimo lavoro discografico.

Martedì 12 agosto il palco è tutto per gli Hip Horns Brass Collective (in arrivo da Barcellona) e per il loro personalissimo sound, in cui il jazz di New Orleans si contamina con la cultura hip-hop senza rinunciare al groove e al rythm and blues. Nel 2024 gli Hip Horns, molto attivi sulla scena internazionale, hanno pubblicato Krewe, il loro album d’esordio, che spinge il genere brass band oltre i confini, tuffandosi in ritmi ballabili come il boombap e il bounce e traendo allo stesso tempo ispirazione dall’afrobeat, dal gospel e dal funk.

Mercoledi 13 agosto si cambia completamente genere con un concerto a base di cumbia, ma non solo: il gruppo guidato dal polistrumentista Ivan Rosas propone un viaggio nelle musiche popolari messicane e nei ritmi afrolatini, di cui è un profondo e apprezzato interprete.

Giovedì 14 agosto è di scena il super combo funk-blues di Sir Waldo Weathers & Henry Carpaneto Organ Trio: un gruppo di altissimo livello formato da Sir Waldo Weathers (soprannominato The Pope of Funk, per oltre 15 anni ha fatto parte della band di James Brown e ha collaborato anche con un mostro sacro come B.B. King) e dall’Henry Carpaneto Organ Trio, guidato da Henry Carpaneto, uno dei migliori musicisti blues a livello europeo (non a caso è stato nominato Best European Blues Piano Player). Una serata imperdibile per gli amanti della black music e del rhythm and blues.

Infine, per l'appuntamento di Ferragosto - l'ultimo - della nuova edizione di Milano la città che sale ci si sposta alla Cascina Cuccagna, in via Cuccagna 2/4 (Municipio 4), dove venerdì 15 agosto alle 19.30 e alle 21.30 è previsto il doppio set a ingresso libero del quartetto guidato dal sassofonista svizzero Christoph Grab e completato da Nicole Johantgen (sax tenore e soprano), Maurizio Marsico (hammond) ed Elmar Frey (batteria). Premiato nel 2023 con lo Swiss Jazz Award, il riconoscimento che gli organizzatori del festival Jazz Ascona attribuiscono ogni anno apersonalità di spicco della scena elvetica, Christoph Grab presenta la sua versione, attualizzatae senza tempo, del soul jazz: che si lasci ispirare dal blues, dal funk di New Orleans, dal gospel o dalla canzone popolare svizzera, Grab e la sua band riescono a creare un cortocircuito tra passato e presente che libera un’incredibile energia. Il suo ultimo progetto si intitola The Ray Session, omaggio al grande Ray Charles: pur senza stravolgerne la musica, Grab ha trasformato i suoi classici in pezzi strumentali completamente originali, che suonano come se non fossero mai esistiti in nessun altro modo.

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