David Byrne in concerto - Who is the Sky Tour 2026

David Byrne David Byrne
Teatro degli Arcimboldi Cerca sulla mappa
DA Sabato21Febbraio2026
A Domenica22Febbraio2026

Sabato 21 e domenica 22 febbraio 2025 alle ore 21.00 arriva in concerto al Teatro degli Arcimboldi di Milano (viale dell'Innovazione 20) l'ipnotico cantante David Byrne - artista visionario e voce inconfondibile del gruppo new wave americano Talking Heads  - nell'ambito del suo Who is the Sky Tour.

Fondatore e frontman dei leggendari Talking Heads, David Byrne è considerato una delle figure più innovative e influenti della musica mondiale dagli anni ’70 a oggi. Musicista, compositore, autore e artista multidisciplinare, ha attraversato con naturalezza generi e linguaggi diversi, dal rock alla world music, dal teatro alla performance art, imponendosi come una delle menti più creative del panorama contemporaneo. Vincitore di Oscar, Grammy e Golden Globe, Byrne è celebre per i suoi progetti sperimentali e per la capacità di trasformare ogni concerto in un'esperienza totalizzante, fatta di visioni sonore e sceniche in continua evoluzione.

Nato a Dumbarton, in Scozia, e cresciuto a Baltimora, nel Maryland, David Byrne abbandonò fortuitamente la prestigiosa Rhode Island School of Design prima di fondare i Talking Heads nel 1975. Insieme a Chris Frantz, Tina Weymouth e Jerry Harrison, il gruppo divenne rapidamente una voce fondamentale della fine del XX secolo. Conosciuti per il loro disinteresse verso i confini di genere, ottennero il plauso della critica con album come Remain in Light (1980) e Speaking in Tongues (1983), contenenti rispettivamente i successi Once in a Lifetime e This Must Be The Place.

Le vocalità eccentriche e i testi cerebrali di Byrne conferirono alla band un’identità unica, mentre la collaborazione con il produttore Brian Eno ampliò il loro spettro sonoro attraverso strutture musicali d’avanguardia. Il film-concerto Stop Making Sense (1984) dei Talking Heads mise in mostra lo stile performativo visionario di Byrne, anticipando il suo futuro come figura di culto nella cultura popolare.

Dopo aver intrapreso la carriera solista, le iniziative artistiche di David Byrne hanno sempre mantenuto un impegno costante nell’unire musica, performance, arte visiva e commento sociale. Caratterizzato ancora una volta da un approccio fluido ai generi, il lavoro solista di Byrne ha esplorato sonorità latine (Rei Momo, 1989), arrangiamenti orchestrali (The Forest, 1991) e persino la musica scozzese (Lead Us Not Into Temptation, 2003). La sua collaborazione con il duo britannico X-Press 2 nel brano da club Lazy (2002) lo ha visto sovrapporre vocalità rilassate e liriche sarcastiche su una base elettronica. Il suo amore per le collaborazioni è proseguito con Everything That Happens Will Happen Today (2008, con Brian Eno), Here Lies Love (2010, con Fatboy Slim) e Love This Giant (2012, con St. Vincent). Il suo ultimo album solista è American Utopia (2018), incentrato sull’ottimismo in un’epoca di incertezza politica e parte di un più ampio progetto multimediale intitolato Reasons to Be Cheerful. Ricco di coreografie complesse e accompagnato da un ensemble di musicisti, lo spettacolo ha trovato la sua naturale collocazione a Broadway (2020), con la regia affidata a Spike Lee, vincendo anche un Tony Award.

Il suo ultimo album Who Is The Sky? (2025) arriva dopo un periodo in cui Byrne ha messo temporaneamente in pausa la scrittura per dedicarsi ad altre forme creative: cucina, disegno, appunti sparsi di testi e melodie. Da questo magazzino di idee è nato un ciclo di nuove canzoni sviluppato insieme al produttore Kid Harpoon (Tom Hull), figura chiave della musica pop contemporanea che ha contribuito a dare al progetto una dimensione sonora vibrante e accessibile. Il disco si muove sulla scia dei temi ottimistici e umanisti di American Utopia, approfondendo la ricerca di Byrne su connessione, comunità e trasformazione  personale. Con il suo stile narrativo unico, l’artista costruisce mini-storie ricche di humour e riflessione, come My Apartment Is My Friend, She Explains Things to Me o I Met the Buddha at a Downtown Party, in cui osservazioni del quotidiano si intrecciano a spunti filosofici e aun’ironia lucida e contagiosa.

I biglietti per David Byrne a Milano sono in vendita ai seguenti prezzi (escluse commissioni): primo settore 184 euro (aisle 195,50 euro); secondo settore 155,25 euro (aisle 166,75 euro); terzo settore 115 euro (aisle 126,25 euro); quarto settore 103,50 euro (aisle 115 euro); quinto settore 74,75 euro (aisle 86,25 euro); gold hot ticket package (489 euro, con posto premium, gadget e photo book autografato); silver hot ticket package (330.25 euro con gadget e photo book autografato). Per ulteriori informazioni è possibile contattare via email la biglietteria del Teatro degli Arcimboldi.

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