Storie Dipinte, mostra di Agnese Guido e Silvia Paci

Agnese Guido, Piccola grande plastica, 2025 Agnese Guido, Piccola grande plastica, 2025
Antonio Colombo Arte Contemporanea Cerca sulla mappa
DA Giovedì12Giugno2025
A Sabato20Settembre2025
Evento terminato

Attenzione, la mostra è prorogata al 20 settembre 2025!

Dal 12 giugno al 25 luglio 2025 la galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea di Milano (via Solferino 44) ospita la mostra Storie Dipinte di Agnese Guido e Silvia Paci, un racconto in equilibrio tra tradizione iconografica e immaginazione contemporanea: i due artisti recuperano l’antica funzione del dipingere come costruzione di mondi, visioni, favole o enigmi visivi. Le loro opere si pongono lungo un asse che collega il racconto mitico e il vissuto personale, l’allegoria e l’autobiografia, il simbolo e il sogno.

Agnese Guido trasforma il quotidiano in una farsa magica. Le sue città, i suoi oggetti, i suoi personaggi sono sospesi tra ironia espressionista e invenzione surrealista, in una pittura che gioca con le proporzioni, sovverte le gerarchie e trasfigura l’ordinario in scena teatrale. Il suo lavoro è una riflessione fantastica sul reale, in cui ogni dettaglio diventa indizio narrativo, effetto di un relativismo pittorico che fa somigliare ogni scena ad un giallo onirico.

Silvia Paci, invece, affonda le radici nel mondo delle fiabe, del folclore e della mitologia. I suoi quadri sono abitati da maschere, feticci, bambole, scarpe artigliate e personaggi usciti dai racconti di Collodi o dai sogni dell’infanzia. Le sue opere sono scene corali, autoritratti in maschera o allegorie fiabesche in cui la bugia, il travestimento e la metamorfosi diventano dispositivi narrativi e simbolici. L’autoritratto dell’artista è un elemento ricorrente nei suoi dipinti, spesso affollati di personaggi come le tele del Seicento, dove verità e finzione si fondono senza soluzione di continuità.


Silvia Paci, Il domatore feroce, 2024

Il titolo Storie Dipinte richiama esplicitamente la prima personale del 1958 di Dino Buzzati, pittore e scrittore che ha incarnato, più di altri, l’idea di un’arte capace di raccontare attraverso le immagini. Così anche le opere di Guido e Paci rinnovano il senso della pittura come linguaggio narrativo, restituendole quella forza evocativa, enigmatica e visionaria che la modernità ha provato a dimenticare.

Negli spazi del Magic Bus, la project room della galleria dedicata alla sperimentazione e ai linguaggi emergenti, è inoltre aperta al pubblico la mostra Blurred Frequencies di Dario Maglionico, un’immersione in ambienti notturni pulsanti di energia elettrica, dove figure accalcate emergono appena nella penombra, come catturate in una lunga esposizione fotografica. Le cromie intense - rosso cremisi, blu cobalto - restituiscono l’incandescenza della scena techno, evocando non solo la musica ma la condizione psicofisica della trance collettiva.


Dario Maglionico, Studio del buio, Balleremo, 2025

L'inaugurazione delle due mostre è fissata per le ore 18.00 di giovedì 12 giugno. Entrambi sono poi visitabili fino a venerdì 25 luglio nei seguenti orari di apertura: da martedì a venerdì, 10.00-13.30 e 15.00-19.00; sabato, 15.00-19.00. Ingresso gratuito. Per info 02 29060171.

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