Dal 15 al 18 maggio 2025 al Teatro Menotti di Milano (via Ciro Menotti 11) va in scena Intorno al vuoto di Benedetta Nicoletti, interpretato da Gianluigi Fogacci, Paola Giorgi e Fabiana Pesce e con la regia di Giampiero Rappa (produzione Bottega Teatro Marche/ Tieffe Teatro).
Parlare di Alzheimer a teatro non solo si può, ma anche si deve talvolta, se è vero come è vero che arte e bellezza hanno il potere salvifico di rendere migliori la vita umana. E portare sulle scene un tema difficile, che incute più di un timore in una società che tende ad essere estremamente longeva, può essere forse la chiave per comprenderlo meglio e, magari, guardarlo con meno angoscia. Nasce così Intorno al vuoto, un lavoro che non ha la pretesa (né la volontà) di raccontare la malattia, bensì le persone che si trovano ad affrontarla.
Intorno al vuoto è come una favola. È una pièce che parla di Alzheimer ed è innanzitutto la storia di una famiglia: Carol, cinquantenne, titolare di una importante cattedra universitaria di psicologia, cerca di imporre le scelte lavorative alla figlia Liz, appoggiatainvece dal padre Paul, anche lui noto ricercatore, dal carattere apparentemente tranquillo, razionale e inflessibile. Tre anime che vagano intorno alla memoria di questa storia familiare. Il viaggio di Carol dentro l’inferno della malattia è una realtà spesso sfocata, dove tutto è impalpabile, proprio come avviene con i ricordi: non si possono toccare le cose né le persone, si può solo immaginarle, rivederle nella propria mente, provare a risentire i sensi e le emozioni di quel momento.
Una storia di amore e consapevolezza, che punta all’obiettivo ambizioso di creare anche tanta bellezza, sia pure di fronte ad un tema drammatico. Così come è nella missione primordiale del teatro: essere portatore di etica, oltre che di estetica. Più modernamente, si è di fronte ad un luminoso esempio di welfare culturale, ovvero la cultura che non ha solo scopi terapeutici, ma diventa fattore concreto di benessere e qualità di vita, perfettamente inserito nelle leve dello sviluppo armonioso di una collettività. In questo caso, il tocco femminile dà un ulteriore valore aggiunto alla narrazione: Intorno al vuoto è un progetto ideato da una donna, Paola Giorgi, e prodotto da un’altra donna, Agnese Paolucci, titolare di Bottega Teatro Marche, compagnia indipendente di cui Giorgi è direttrice artistica, nata nel solco del grande lavoro di Tommaso Paolucci, compianto e indiscusso talento del mondo teatrale italiano. Una compagine a cui si è aggiunta la prestigiosa co-produzione di Tieffe Teatro Menotti di Milano.
Orari: da giovedì a sabato alle 20.00, domenica alle 16.30, lunedì riposo. Biglietti (esclusi diritti di prevendita): intero 32 euro; ridotto 16 euro per under 14 e over 65. Per info 02 82873611.