© facebook.com/Orticola
Orticola da sempre ha perseguito le caratteristiche di sostenibilità e biodiversità, privilegiando quei vivaisti che, nelle proprie produzioni, danno rilievo a metodi e pratiche che rispettano i tempi della natura, a scelte e materiali di origine naturale e sostenibile, a basso impatto ambientale e riciclabili. I visitatori possono chiedere ai produttori tutte le informazioni necessarie per crescere le piante scelte, creando così una vera e propria condivisione tra espositori e pubblico, ma anche tra i visitatori stessi e tra i vivaisti.

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Ogni anno nuovi espositori si affacciano sui viali dei giardini pubblici Indro Montanelli, così come qualcuno ritorna dopo alcuni anni di assenza.Si tratta di associazioni come Infioritalia, Associazione Nazionale delle Infiorate Artistiche, nata nel 2002 per unire in rete i paesi italiani con la tradizione dell’infiorata artistica, i classici tappeti realizzati con i petali di fiori. Oggi comprende 30 località e oltre 500 artisti del fiore, dalla Liguria alla Calabria, dalla Sardegna alla Sicilia. A Orticola 2025 festeggia i suoi 250 anni l’Orto Botanico di Brera che, insieme all’associazione e in collaborazionecon la Direzione Educazione del Comune di Milano, ha realizzato per l’anno scolastico 2024/2025 A scuola di Alberi!, un progetto per il secondo ciclo delle scuole primarie, che ha voluto approfondire i diversi temi legati all’albero, dalla sua forma e dalle sue caratteristiche fino al più complesso ecosistema albero, per offrire ai bambini contenuti adeguati, finalizzati alla conoscenza e al rispetto per la natura e l’ambiente.
Il significato della Sardegna in natura formato take-away è il progetto Bonsardi di Maurizio Puma, un florovivaista della provincia di Alghero, che, con la sua compagna, è riuscito a racchiudere le specie della macchia mediterranea in veri e propri bonsai: una collezione naturale con caratteristiche uniche, miniature facilmente trasportabili, confezioni in tessuto e vasi leggeri dal diametro di 12 cm, un occhio di riguardo per l’ambiente e più di 20 specie diverse come mirto, corbezzolo, sughero, leccio, cipresso, fico, bouganville. Da Barbarasco, in provincia di Massa Carrara, con lo spirito di una cacciatrice di orchidee botaniche di fine Settecento, Viviana Lorenzini dello Scrigno di Nebbia si è messa alla ricerca delle orchidee proprio nei loro luoghi d’origine, l’America del Sud, e ne presenta a Orticola alcune botaniche introvabili e molto rare. Una collezione di camassia, bellissime perenni bulbose a fioritura primaverile con fiori a forma di stella, dal blu all’azzurro fino al bianco, sono visibili allo stand dell’Azienda Agricola I Fiori della Barisella di Lorena Franziin arrivo da Momo (Novara) insieme ad arbusti ed erbacee riprodotti da talee e semi solo con trattamenti biologici, in particolare zeolite che contrasta gli attacchi di parassiti.
Franzi divide lo spazio con Vases&vasi, con cui realizza un allestimento con sfere in ceramica smaltata di misure, colori e forme diverse. Aceri giapponesi di diverse varietà e con particolari caratteristiche ornamentali sono esposti da Floriade, un’azienda a conduzione familiare di Varallo Pombia (Novara); presente per la prima volta anche Verde Commerce, proveniente da Tortona (Alessandria), specializzato fin dal 2010 in attività florovivaistiche biologiche, che presenta graminacee in varietà e piante ornamentali biologiche. L’Azienda Agricola Bertone Riccardo, da Arona (Novara), partecipa con acidofile, in particolare con una collezione del genere Kalmia del quale espone la particolare Black Eye con grandi fiori di colore porpora intensonella parte centrale e bianchi ai bordi, oltre a un esemplare di Sciadopitys verticillata, un’antica e rara conifera sempreverde di origine asiatica. Triple Aqua, Frank Süpplie, dall’Olanda, è presente con cactus epifiti, ad esempio dei generi Schlumbergera ed Epiphyllum di cui è uno dei maggiori esperti internazionali.
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