Kassandra, con Roberta Lidia De Stefano

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DA Giovedì20Febbraio2025
A Domenica23Febbraio2025
Evento terminato

Da giovedì 20 a domenica 23 febbraio 2025 va in scena al Teatro Fontana di Milano (via Boltraffio 21) lo spettacolo Kassandra, performance diretta da Maria Vittoria Bellingeri e interpretata dall’attrice-cantante Roberta Lidia De Stefano (Menzione d’onore del Premio Duse e Premio Mariangela Melato); produzione Emilia Romagna Teatro | Ert / Teatro Nazionale.

Lo spettacolo, scritto nel 2009 dal drammaturgo franco-uruguaiano Sergio Blanco, racconta la storia di un’eroina iper-contemporanea, un’eccentrica poetessa urbana che vive nella sua auto, vende Marlboro assieme al suo corpo e parla un inglese di sopravvivenza, una sorta di esperanto comprensibile a tutti.

Il testo è una riscrittura del mito di Cassandra, l’omonima sacerdotessa di Apollo, colei che ha la facoltà di predire il futuro ma è destinata a non essere creduta. La drammaturgia crea un ponte tra le glorie dell’Atene di un tempo e il declino presente: la Kassandra di Blanco cerca di sopravvivere, costretta a rifugiarsi ai margini di una città a lei straniera e come la protagonista del mito, è considerata una giovane audace in preda a funesti deliri. Fluida, immigrata, puttana, divertente, spudorata, coraggiosa, mostra il suo corpo come manifestazione pacifica dell’essere, attraversando caleidoscopici riferimenti all’oggi.

Mito e realtà si fondono senza ostentazioni e lasciano al pubblico un’estrema capacità di giudizio: con visionaria strafottenza, Kassandra la straniera lo accoglie, lo tenta, lo seduce e si dona con tutta l’anima raccontandosi senza filtri, in un monologo ironico ma toccante, che parla del presente attraverso la riscrittura del passato. Sulla scena un’automobile-casa che all’occasione diventa carro di Apollo, stanza da letto ad Argo, palcoscenico, rifugio, memoria, tomba. Uno statico movimento si alterna alla fluidità delle parole, pronunciate con l’accento di una donna dell’Est Europa. L’attrice alterna il dialogo con gli spettatori al canto, passando dal ballata pop al lirismo del verso greco, dalla musica elettronica alla techno: il lavoro presenta una scrittura sonora originale che attinge a una ricerca musicale classica-pop ed elettronica (da Diamanda Galas, a Laurie Anderson, a Marianne Faithfull, agli Abba).

Un personaggio dunque marginale che parla di identità, biopolitica, capitalismo, di transfemminismo, di migrazioni, una donna fluida che rappresenta la centralità del mondo, il focus di una polis da ricostruire o forse idealizzare, in modo da non perdersi in una realtà senza certezze dove la speranza possa non sembrare stupida utopia.

Biglietti da 12,50 a 24,20 euro. Orari: giovedì e venerdì 20.30; sabato 19.30; domenica 16.00.

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