Nazra Off, festival dei corti palestinesi

Cineteca di Milano Cerca sulla mappa
Giovedì28Novembre2024
Evento terminato

Dopo la rassegna Guerra e pace, pfas e migrazioni, continua la collaborazione tra la Cineteca di Milano e la rivista Altreconomia. Giovedì 28 novembre 2024, dalle 20.30, al Mic - Museo Interattivo del Cinema di Milano (viale Fulvio Testi 121) si tiene una tappa del tour di Nazra Off: Palestinian Short Film Festival, la rassegna di cinema itinerante che raccoglie e propone opere brevi del e dal mondo palestinese.

Il biglietto, valido per tutte le proiezioni, ha un prezzo di 3,50 euro; i film sono seguiti da un dibattito sui temi emersi dai cortometraggi.

Il programma della serata ha inizio con The Poem We Sang di Annie Sakkab, documentario sperimentale di 20 minuti che unisce riprese a colori e in bianco e nero. Il film riflette sui temi dell’amore e della nostalgia: l’amore per la propria famiglia e la nostalgia per la propria casa. Questi sentimenti vengono affrontati attraverso il superamento del trauma legato alla perdita della casa familiare e alla migrazione forzata. 

Segue The Silent Protest: 1929 Jerusalem di Mahasen Nasser El-Din. Il 26 ottobre 1929, le donne palestinesi diedero vita a un movimento femminista a Gerusalemme. Circa 300 donne giunsero in città da tutta la Palestina. Quel giorno manifestarono in silenzio con un corteo di auto attraverso la città, in segno di protesta contro l’Alto Commissariato britannico, accusato di essere prevenuto nei confronti degli arabi durante le rivolte di Buraq. 

Il terzo film in programma è Shattered Memory, documentario che ripercorre la memoria del fotoreporter Mahfouz Abu Turk e l’archivio attraverso il quale ha documentato gli eventi vissuti nella città di Gerusalemme e in Cisgiordania dalla prima intifada del 1987 fino alla fine degli anni Novanta.

Poi è la volta di The Key di Rakan Mayasi, thriller politico e psicologico, basato sull’omonimo racconto del romanziere e poeta palestinese Anwar Hamed. La giovane Edina sente spesso un rumore misterioso che la tiene sveglia nel cuore della notte. La chiave, elemento centrale del film, rappresenta il diritto al ritorno dei palestinesi. Il film gioca su questa consapevolezza, come un’epidemia che si diffonde nel subconscio israeliano creando un crescente senso di colpa e preoccupazione.

Segue è Abo Jabal di Bisan Owda. È l’8 maggio 2024 e Israele si prepara a lanciare un’operazione militare distruttiva a Rafah. Tahani, una donna palestinese più volte sfollata interna dall’inizio degli attacchi su Gaza, si chiede dove trovare nuovamente rifugio per sé e i suoi figli. Il film offre uno spaccato della sua vita e della sua famiglia prima e dopo il 7 ottobre, raccontando lo strazio di una madre che, segnata da una dolorosa perdita, fatica a ritrovare pace.

L'ultimo film in programmazione è The Faces Of Solidarity: Uk Protesters For Palestine di Taha Seder, che esplora le dinamiche, l’impatto e le motivazioni alla base delle proteste pro-palestinesi nel Regno Unito. Mescolando interviste, riprese sul posto, reazioni in diretta alle manifestazioni e analisi di esperti, il film esamina l’efficacia del movimento nel sensibilizzare l’opinione pubblica e nell’influenzare i cambiamenti politici e sottolinea l’appello urgente del movimento per un cessate il fuoco e la prevenzione di ulteriori vittime in Palestina.

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Milano e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter

-->