Federico Sirianni in Si chiamava Faber, recital omaggio a Fabrizio De Andrè

Venerdì12Gennaio2024
Evento terminato

Venerdì 12 gennaio 2024 alle ore 21.00 il Centro Culturale Francescano Rosetum, in via Pisanello 1 a Milano, il cantautore genovese Federico Sirianni omaggia l’amico Fabrizio De Andrè con un recital per ricordare i 25 anni dalla scomparsa (11 gennaio 1999). Ingresso a offerta libera.

Federico Sirianni ha avuto l’opportunità di conoscere De Andrè e di incontrarlo nel proprio cammino di vita, esperienziale e musicale. Incontri fugaci, ma di una potenza inaudita, sufficienti a delineare in maniera quasi inequivocabile, per un giovane in procinto di cimentarsi nel mestiere del cantautore, la grandezza umana e artistica del più straordinario scrittore di canzoni del Novecento italiano.

Nel recital Si chiamava Faber, Sirianni, racconta aneddoti inediti su De Andrè, vissuti in prima persona, cerca di penetrare nei sottotesti di una storia ormai molto conosciuta da tutti in un viaggio che parte da Genova, perché non si può partire che da lì.

Sul palco del Capannone Rosetum si alternano le canzoni di De Andrè, non necessariamente le più famose, ma quelle che riescono forse a esprimere, oltre che l’ormai noto talento, anche la gigantesca umanità di cui era pervaso questo artista unico e irraggiungibile. Ad accompagnare sul palco Federico Sirianni, la violinista torinese Elisabetta Bosio.

Cantautore genovese residente a Torino, Fabrizio Sirianni ha esordito al Premio Tenco nel 1993 (dove è tornato come ospite nell’edizione 2023) ottenendo, in seguito, il Premio Musicultura della Critica, il Premio Bindi, il Premio Lunezia Doc, il Premio Città di Quiliano e la Menzione speciale del Club Tenco per Musica contro le mafie. Ha pubblicato cinque album (l’ultimo dei quali Maqroll è stato fra i cinque finalisti per la Targa Tenco 2022 nella categoria Miglior album in assoluto dell’anno) e il libro L’uomo equilibrista.

Numerose le collaborazioni artistiche, dal poeta Guido Catalano al trasformista internazionale Arturo Brachetti e poi, solo per citarne alcuni, Greg CohenArmando Corsi, Fausto Mesolella, Allan Taylor, Dori Ghezzi, Gianpiero Alloisio, Roberto Freak Antoni, Django Edwards, Martha Canfield, Juan Carlos Flaco Biondini e molti altri. Ha realizzato spettacoli dedicati ad alcuni giganti della musica, da Giorgio Gaber (con i musicisti originali del teatro-canzone di Giorgio Gaber) a Fabrizio De Andrè, da Tom Waits (con la collaborazione del suo storico contrabbassista Greg Cohen) a Leonard Cohen. Bruno Lauzi lo ha definito il vero erede della grande scuola genovese dei cantautori.

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