Loop, inaugurazione del muovo spazio di Deodato Arte, tra mostre e workshop dedicati alla fotografia

Dopamine © Haris Nukem Dopamine © Haris Nukem
LOOP Cerca sulla mappa 18:30
Giovedì29Ottobre2026

Giovedì 29 ottobre alle 18:30 inaugura LOOP, in via Santa Marta 6: un progetto nato dalla volontà di Deodato Arte di esplorare la fotografia attraverso mostre, incontri, workshop, eventi e collaborazioni capaci di metterla in dialogo con cultura, design, lifestyle e innovazione.

A inaugurare LOOP è Still Wild, prima personale italiana di Chris Fallows, fotografo sudafricano e Canon Ambassador, riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro dedicato alla natura selvaggia e, in particolare, per le immagini dei grandi squali bianchi del Sudafrica.

La mostra presenta nove fotografie in grande formato, in un percorso tra oceani e terre autentiche che restituisce la forza, la vulnerabilità e la presenza degli animali attraverso uno sguardo che supera la dimensione puramente documentaristica.

La direzione curatoriale di LOOP e la mostra inaugurale sono affidate a Melissa Camilli, curatrice indipendente con una lunga esperienza nell'ambito della fotografia e in progetti dedicati, tra gli altri, a Steve McCurry, Elliott Erwitt, Zanele Muholi e Michael Yamashita.

LOOP nasce dalla volontà di Deodato Arte di dare alla fotografia uno spazio e un'identità dedicati, costruendo un progetto capace di rivolgersi tanto agli appassionati e ai collezionisti quanto a chi si avvicina per la prima volta a questo linguaggio. Loop non vuole essere una galleria fotografica intesa esclusivamente come spazio espositivo, ma un luogo dinamico e trasversale dove si generano connessioni con altri ambiti della cultura contemporanea attraverso mostre, talk, workshop, eventi e progetti speciali.

Il programma si sviluppa attorno a una selezione di autori internazionali capaci di creare immagini fortemente riconoscibili e di attraversare i confini tradizionali del proprio genere. Accanto a Chris Fallows, entreranno nel portfolio Haris Nukem e Anna Devís & Daniel Rueda, affiancandosi ad autori già rappresentati da Deodato Arte come David LaChapelle, Marco Glaviano, Liu Boline Jacopo di Cera.

«Non abbiamo mai avuto paura di rischiare, lo abbiamo fatto ad esempio investendo nella street art in Italia già in tempi lontani. Oggi, la fotografia ha bisogno anche di imprenditorialità, questo è il ruolo che vuole assumere Deodato Group, creando connessioni tra linguaggi contemporanei, cultura e mercato.» Deodato Salafia, fondatore di Deodato Group.

«LOOP nasce dall’idea di raccontare la fotografia senza gerarchie rigide, mettendo insieme autori affermati e nuove voci, ricerca e immediatezza visiva. Vogliamo restituire il peso culturale e sociale di un linguaggio che oggi contribuisce sempre più a costruire il nostro immaginario e a orientare il modo in cui leggiamo il presente.» Melissa Camilli, curatrice di LOOP.

Still Wild

Da oltre trent'anni Chris Fallows racconta la natura selvaggia nei suoi luoghi più remoti, muovendosi tra oceani, cieli e terre incontaminate. Fotografo, ambientalista e Canon Ambassador, Fallows ha costruito il proprio lavoro attraverso una conoscenza profonda del comportamento animale e una lunga esperienza sul campo. Le sue immagini nascono dall'incontro tra preparazione e imprevedibilità: da una parte l'attesa e l'osservazione, dall'altra la frazione di secondo nella quale un gesto, un movimento o uno sguardo trasformano la scena. Da questa ricerca nasce Still Wild, che porta per la prima volta in Italia una selezione di nove fotografie di forte impatto visivo ed emotivo.

Tra le opere esposte, Defiance ritrae la matriarca di un branco di elefanti alla guida della mandria, che procede compatta proteggendo i piccoli; in After The Fall, The Rise, la coda di una megattera emerge dall'oceano mentre gli uccelli marini attraversano la scena; In the Shadow of Greatness mostra invece un grande squalo bianco visto dal basso, controluce sotto la superficie; mentre in The Inquisition tre leonesse fissano direttamente l'obiettivo, eliminando ogni elemento di contesto e concentrando l'immagine sull'intensità dello sguardo.

Il linguaggio di Fallows è essenziale: fondi ridotti, luce netta e composizioni precise lasciano spazio alla presenza dell'animale, al movimento e all'energia della scena. Anche quando l'immagine raggiunge una dimensione spettacolare, la meraviglia non rappresenta il punto d'arrivo, ma il primo strumento attraverso cui avvicinarsi al mondo naturale e interrogarsi sul rapporto tra essere umano, natura e conservazione.  Il tema della tutela della biodiversità attraversa infatti tutta la ricerca di Fallows. Le sue fotografie non raccontano la crisi ambientale attraverso la denuncia diretta, ma attraverso ciò che ancora esiste e merita di essere protetto, trasformando la bellezza in uno strumento di conoscenza e consapevolezza.

«Fotografare la natura significa, prima di tutto, imparare ad ascoltarla: avvicinarsi senza invadere, osservare senza interrompere, e lasciare che sia la sua bellezza a parlare.» Chris Fallows

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