Human Brains: Screen Talk, al Cinema Godard incontri e proiezioni su neuroscienze e studi sul cervello umano

Teenage Life Interrupted di Åse Svenheim Drivenes Teenage Life Interrupted di Åse Svenheim Drivenes
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DA Giovedì01Ottobre2026
A Giovedì26Novembre2026

Fondazione Prada presenta a Milano Human Brains: Screen Talk, il nuovo capitolo del progetto Human Brains, dedicato alle neuroscienze e agli studi sul cervello umano.

Screen Talk si integra e amplia la programmazione del Cinema Godard (largo Isarco, 2) creando un dialogo tra la divulgazione scientifica e la narrazione cinematografica attraverso nove incontri mensili, aperti gratuitamente al pubblico. Gli appuntamenti, in programma da giovedì 1 ottobre 2026 a maggio 2027 al Cinema Godard, all'interno della Fondazione, includono proiezioni di film di finzione e documentari, selezionati dal programmatore Sergio Fant, interventi di scienziati, professori e ricercatori internazionali e conversazioni tra registi e scienziati.

Human Brains è il risultato di un approfondito processo di ricerca intrapreso nel 2018 da Fondazione Prada e guidato da un forte interesse a comprendere il cervello umano, la complessità delle sue funzioni e la sua centralità nella storia dell’uomo. Dal 2020 il progetto si è tradotto in una serie di mostre, convegni, incontri pubblici e attività online ed editoriali. Attraverso la visione di opere cinematografiche, Screen Talk espande i confini di Human Brains proponendo nuove prospettive su questioni legate alle ricerche neuroscientifiche. Le proiezioni sono accompagnate da presentazioni e conversazioni tra esperti internazionali provenienti dal mondo scientifico, culturale e accademico con l’obiettivo di esplorare tematiche come la longevità, la plasticità cerebrale, la resilienza, la tutela del benessere psicofisico nell’adolescenza e il valore dell’empatia in ambito medico, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, il ruolo dei sogni, la coscienza, la memoria, le scienze comportamentali e il linguaggio.

Come afferma Miuccia Prada, presidente e direttrice di Fondazione Prada: «Con questo nuovo capitolo di ‘Human Brains’ vogliamo continuare a costruire un dialogo, sempre più utile e costante, tra il mondo accademico e scientifico e i diversi pubblici di un’istituzione culturale. Fin dall’inizio, Human Brains ha adottato un approccio sperimentale e multidisciplinare, nel tentativo di contribuire al dibattito delle idee e alla divulgazione scientifica. Con questa nuova serie di incontri, il progetto si apre al cinema che consideriamo uno strumento efficace e coinvolgente per approfondire i temi complessi legati allo studio del cervello».

Il primo appuntamento, dal titolo Oltre il tempo: le sfide della longevità, in programma giovedì 1 ottobre 2026 alle ore 20, è dedicato ai temi dell’invecchiamento e del declino cognitivo. L’incontro si apre con la proiezione del documentario The Oldest Person in the World (2025) di Sam Green, presentato al Sundance Film Festival nel 2026. La pellicola, introdotta in sala dal regista, è il risultato di un’indagine decennale che ripercorre la storia dei detentori del titolo di persona più anziana del mondo, trasformandosi gradualmente da un ritratto della longevità a una meditazione sul trascorrere del tempo. La visione del film è seguita dalla lecture Cosa ci rivelano le ricerche sui centenari riguardo alla demenza e alla resilienza del professor Philip Scheltens, neurologo, Partner di EQT Group, Head of the Dementia Fund presso EQT Life Sciences e fondatore dell’Alzheimer Center presso l’Amsterdam University Medical Center. Nel suo intervento, Scheltens riflette sul tema della plasticità cerebrale e sul suo ruolo nella prevenzione delle patologie, illustrando il valore della resilienza alla malattia di Alzheimer attraverso recenti studi condotti su centenari dalle capacità cognitive integre.  L’incontro si conclude con una discussione aperta tra Scheltens e Green, moderata da Sergio Fant e Cornelia Mattiacci, exhibition curator di Fondazione Prada.

Il secondo appuntamento, Coscienza e memoria, si svolge giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 20 e ha l’obiettivo di interrogarci su ciò che le neuroscienze ci permettono di comprendere del cervello e su quanto ancora non si conosce dell’esperienza soggettiva della persona. L’indagine inizia con l’introduzione della regista Suki Chan al suo documentario Conscious (2026), presentato al Global Science Film Festival di Basilea e al CPH:DOX, Copenhagen International Documentary Film Festival. Il film esplora i temi della coscienza, dell’identità e della memoria individuale e collettiva attraverso interviste a persone con patologie, a caregiver e a scienziati. La proiezione è accompagnata dall’intervento scientifico Cervello, coscienza e memoria: lo sguardo dalle neuroscienze della professoressa Daniela Perani, neurologa, radiologa, professoressa emerita di Neuroscienze presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e componente dello Steering Committee del Molecular Connectivity Working Group. La riflessione di Perani, la cui attività scientifica è da sempre dedicata alle neuroscienze cognitive e al neuroimaging funzionale e molecolare, riguarda la complessità dell’architettura cerebrale. Inoltre, affronta come, nelle malattie neurodegenerative, alcune funzioni cognitive, quali la memoria, possono essere gravemente compromesse, mentre altre, come la consapevolezza di sé e la coscienza, possono invece preservarsi. L’incontro si conclude con un dialogo aperto tra Perani e Chan, moderato da Fant e Mattiacci.

Adolescenza: capire mente, corpo e salute è il terzo appuntamento, previsto per giovedì 26 novembre 2026 alle ore 20. Approfondisce il tema dei sintomi psicosomatici in età adolescenziale, spesso ritenuti inspiegabili dalla medicina tradizionale, ed evidenzia il valore dell’ascolto e dell’empatia nel rapporto tra medico e paziente. L’incontro si apre con la proiezione del documentario Teenage Life Interrupted (2025), introdotto dalla regista Åse Svenheim Drivenes, che racconta la storia di quattro adolescenti ricoverate con sintomi fisici debilitanti e il percorso diagnostico condotto dal pediatra Hans Petter Fundingsrud e dalla psichiatra infantile Elin Drivenes. La proiezione è seguita dalla lecture Costruire ponti tra mente e corpo del dottor Hans Petter Fundingsrud, tra i protagonisti del documentario. Specializzato nel trattamento di bambini e adolescenti con sintomi psicosomatici, Fundingsrud, nel suo intervento, dimostra come un approccio terapeutico che valorizza l’ascolto e il confronto diretto con pazienti, familiari e medici contribuisca a chiarire i meccanismi di difesa inconsci legati a traumi, ansia e aspettative che incidono sul benessere fisico e mentale delle giovani generazioni. L’incontro si conclude con una discussione aperta tra Fundingsrud e Drivenes, moderata da Fant e Mattiacci.

Il calendario degli appuntamenti in programma da dicembre 2026 a maggio 2027 è comunicato in una fase successiva.

I dettagli sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito fondazioneprada.org.

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