La tappa milanese di Paranoia Festival 2026 si sviluppa all'interno della programmazione culturale di BASE Milano, di cui è uno dei Resident Project:
capaci di interrogare il presente attraverso pratiche artistiche, performative e di ricerca. Il Festival torna così negli spazi dell'ex Ansaldo, nel cuore del quartiere Tortona, consolidando una collaborazione che cresce di anno in anno.
Questa continuità si traduce anche in un dialogo diretto con la programmazione di BASE: l'11 settembre Paranoia Festival incontra FAROUT Live Arts Festival con MANIFESTUS di Jacopo Jenna. Manifestare significa rendere visibile. Attraversando forme astratte e alcuni codici della street dance, la performance mette in scena corpi che si incontrano, si influenzano e ridefiniscono continuamente il proprio equilibrio. Per FAROUT, MANIFESTUS si apre infine alla partecipazione del pubblico trasformandosi in una festa condivisa, con un dj set a cura di Sly che invita tutt* a entrare nel dancefloor.
Paranoia nel 2026 non si limita a osservare il cambiamento, ma sceglie di misurarlo attivamente, affidandosi a due bussole d'eccezione che, in un incrocio perfetto tra partenza e arrivo, scandiscono il tempo del festival.
Il debutto: Chi stai diventando? (Corriere della Sera & ASSIRM). È il punto di avvio, la scintilla che scocca proprio tra le mura di BASE Milano. Con questo sondaggio, realizzato in collaborazione con ASSIRM, Associazione italiana delle aziende che svolgono Ricerche di Mercato, Sondaggi di Opinione e Ricerca Sociale, oltre che con la rubrica Figli e Genitori del Corriere della Sera e l'Ordine degli Psicologi di Lombardia e Piemonte, il Festival lancia una sfida ambiziosa: mappare come, tra aspettative sociali, pressioni digitali e vita reale, i giovani stiano plasmando la propria identità. La tappa milanese dell'11 e 12 settembre segna l'inizio della corsa: da qui, la raccolta dati si estenderà fino alla tappa di Torino, trasformando le esperienze quotidiane dei ragazzi in un’analisi quantitativa che troverà il suo compimento finale il 15 novembre, in occasione della rassegna Tempo della Salute.
L'approdo: Ascoltare l'identità. Come Gen Alpha e Gen Z costruiscono oggi sé stessi (Webboh Lab e Studenti)
Se la ricerca realizzata con ASSIRM fotografa l'identità delle nuove generazioni, Webboh Lab - l’osservatorio permanente sulle New Gen di Webboh, il media di riferimento delle nuove generazioni, con l’Istituto di Ricerca Sylla - ne osserva la costruzione, dando voce agli under 18, la fascia in cui identità, relazioni e punti di riferimento si stanno ancora formando. Condotta attraverso la community di Webboh, il media di riferimento delle nuove generazioni e validata con il panel proprietario di Webboh Lab, l'indagine analizza il ruolo di famiglia, scuola, amici e ambiente digitale, con un focus sulla comunicazione tra genitori e figli. La rilevazione è stata inoltre estesa alla community di Studenti, ampliando il confronto ai giovani che si affacciano all'età adulta. I risultati saranno presentati in anteprima durante la tappa milanese del Festival
Sostegno a Progetto Itaca ETS.
Parte del ricavato della stagione sarà come sempre destinato a Progetto Itaca ETS, a supporto del suo Progetto di Prevenzione nelle Scuole, che offre percorsi gratuiti di formazione e sensibilizzazione agli studenti delle scuole superiori.
Il programma itinerante.
Le tre tappe di maggio, settembre e novembre offrono un format integrato che unisce:
- Lab: laboratori e workshop esperienziali in collaborazione con l'Ordine degli Psicologi della Lombardia e Progetto Itaca ETS;
- Talk e Panel: approfondimenti sui dati e sulle nuove forme di ansia sociale, con il supporto dei media partner.
- Music & Art: performance live e momenti di aggregazione dove la musica diventa il catalizzatore per abbattere lo stigma sulla salute mentale;
- Con una reach digitale che supera i 19 milioni di visualizzazioni e migliaia di presenze fisiche durante gli appuntamenti consueti, Paranoia Festival è oggi un ecosistema che vive tutto l'anno;
Ospiti confermati:
- Don Claudio Burgio, cappellano dell'Istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano e fondatore della comunità Kayros, dedicata all'accoglienza di adolescenti in difficoltà;
- Valentina Calcaterra, presidente e socia fondatrice di Telemaco (Jonas Milano);
- Furio Camillo, docente dell’Università di Bologna e responsabile scientifico di Webboh Lab e dell'Istituto di Ricerca Sylla:
- Antonio Dikele Di Stefano, scrittore, sceneggiatore e giornalista, ideatore e autore della serie Netflix Zero, tra le prime serie italiane con un cast prevalentemente afrodiscendente;
- Klaus, creator, artista e portavoce del festival. Utilizza la musica e i contenuti digitali per normalizzare il dialogo sulla salute mentale tra le nuove generazioni;
- Vittorio Lingiardi, psichiatra, psicoanalista e professore ordinario di Psicologia dinamica alla Sapienza Università di Roma. Divulgatore scientifico, scrive per La Repubblica e cura la rubrica Psycho su cinema e psicoanalisi per Il Venerdì di Repubblica;
- Francesco Maesano, giornalista politico del Tg1, promotore di una campagna nazionale per il diritto al benessere mentale e per il rafforzamento della rete psicologica pubblica:
- Martina Riva, Assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano;
- Chicoria, all'anagrafe Armando Sciotto, rapper e writer romano, tra le figure storiche della scena hip hop italiana.
Il cartellone musicale e artistico coinvolge inoltre, tra gli altri,
Milla, Giorgio Di Majo, Carlo Alberto, Hardkoro,
Emergentissimi e il laboratorio
Lettere con Instasogno e Francesca Parisi. E altri ospiti in fase di conferma.
Le voci di Paranoia Festival
Comune di Milano
«Perché Milano sia sempre più a misura delle nuove generazioni, non basta offrire opportunità di studio, lavoro o sport: occorre anche creare luoghi in cui ragazze e ragazzi possano sentirsi ascoltati, confrontarsi liberamente e trovare gli strumenti per raccontare sé stessi senza paura del giudizio. Paranoia Festival rappresenta tutto questo: affrontando con il linguaggio dei giovani un tema centrale come il benessere mentale, contribuisce a superare stigma e solitudine attraverso la cultura, il dialogo e la partecipazione. Per Milano è un valore ospitare iniziative capaci di trasformare una fragilità individuale in una riflessione collettiva e di promuovere una comunità più consapevole, inclusiva e attenta alle persone», Martina Riva, assessora allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano.
Ordine degli Psicologi della Lombardia
«L'edizione 2026 di Paranoia Festival ha preso il via a Bergamo, confermando quanto sia importante per l'Ordine degli Psicologi della Lombardia essere presente nei territori. Oggi torniamo a Milano, in Casa della Psicologia, per presentare una nuova tappa di un percorso che continua a crescere grazie alla collaborazione tra istituzioni e professionisti. Anche l'edizione milanese offrirà alle nostre iscritte e ai nostri iscritti diverse occasioni di approfondimento professionale, con appuntamenti come l'incontro con Vittorio Lingiardi e i World Café promossi dal Gruppo di Lavoro Disagio Giovanile dell’Ordine. In questi anni abbiamo visto che durante il Festival si creano ponti tra generazioni diverse, unite per affrontare il delicato tema della salute mentale. Sono tante le “Paranoie" della nostra società, ma dialogo e relazioni restano una delle poche cure», Valentina Di Mattei, presidente Ordine degli Psicologi della Lombardia.
Webboh e Studenti
«Ogni giorno Webboh e Studenti dialogano con milioni di ragazze e ragazzi. Da questa relazione nasce anche la responsabilità di restituire una rappresentazione autentica delle loro esperienze, andando oltre i luoghi comuni. Collaborare con Paranoia Festival significa mettere le nostre community al centro dell'ascolto e contribuire, attraverso una ricerca dedicata, a costruire una conoscenza più profonda delle nuove generazioni e delle sfide che affrontano nel definire la propria identità», Daniela Cerrato, CMO Mondadori Digital.
ASSIRM
«Come Associazione italiana delle imprese della ricerca di mercato, sociale e di opinione, non potevamo che accogliere con convinzione l'opportunità di collaborare a un'iniziativa che mette al centro l'ascolto dei giovani e promuove una riflessione su temi fondamentali come l'identità, il benessere mentale e le relazioni. Come Presidente di ASSIRM credo profondamente che comprendere i bisogni, le aspettative e i cambiamenti delle nuove generazioni sia una responsabilità per chi, come noi, si occupa di ricerca. Ascoltare i giovani attraverso dati raccolti con metodo e rigore significa contribuire a costruire una società più consapevole e capace di affrontare le sfide del futuro. Siamo orgogliosi di mettere le competenze della nostra Associazione al servizio di questo progetto, contribuendo, insieme ai partner dell'iniziativa, a dare voce alla Generazione Z e a promuovere una cultura dell'ascolto fondata sull'evidenza e sulla conoscenza», Enzo Frasio, Presidente ASSIRM.