Agosto 2026 alla Triennale di Milano: le mostre aperte

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Milano, 03/08/2026.

Triennale Milano resta aperta al pubblico per tutto il mese di agosto, dal martedì alla domenica, dalle ore 10.30 alle ore 20, anche a Ferragosto (sempre dalle ore 10.30 alle ore 20). Sarà possibile visitare tutte le mostre in corso negli spazi di Triennale Milano

Francesco Clemente. In Between, a cura di Francesca Pietropaolo con Robert Storr, in partnership con Vito Schnabel Gallery, New York e St. Moritz (dal 29 maggio al 6 settembre 2026).

Triennale dedica una grande mostra a Francesco Clemente, mettendo in luce laricchezza e l’ampiezza della sua ricerca artistica attraverso una panoramica dellasua pratica pittorica dagli anni Settanta ad oggi. Prima retrospettiva dedicata alsuo lavoro inoltre 15 anniin Italia (dopo quella del 2009 presso il Museo Madre di Napoli),Francesco Clemente: In Betweenè anche la prima grande esposizionededicata a Clemente in un’istituzione pubblica a Milano, città significativa perl’artista negli anni formativi in virtù dello stimolante tessuto culturale. La mostra riunisce una selezione di circa settanta opere, evidenziando i momenti trasformativi più significativi nell’arco di oltre cinque decenni di pratica artistica e celebrandone il carattere proteiforme. Organizzata in stretta collaborazione conl’artista,l’esposizione si avvale di prestiti provenienti da collezioni pubbliche eprivate, quali il Virginia Museum of Fine Arts,Peter Marino Art Foundation e, inlarga parte, di opere provenienti dallo studio dell’artista. Sono inclusi lavori raramente esposti o presentati per la prima volta in Italia, e alcune opere inedite, inclusi nuovi dipinti.

Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present, realizzata da Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain, in collaborazione con Lorenza Branzi e Nicoletta Morozzi, con concept e progetto di allestimento di Toyo Ito, a cura di Nina Bassoli e Michela Alessandrini (dal 19 marzo al 4 ottobre 2026).

Una grande mostra monografica dedicata ad Andrea Branzi, architetto, designer, professore, curatore e artista, figura centrale del design italiano e del pensiero progettuale, raccontata attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese premio Pritzker Toyo Ito, coautore di numerosi progetti con Branzi e suo amico di lunga data. La mostra Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present è un omaggio nato dal forte legame che le due istituzioni culturali hanno intrattenuto con lui. Da un lato c'è la lunga collaborazione di Branzi con Triennale Milano in qualità di designer, teorico e curatore, che si è articolata in numerose iniziative realizzate tra il 1968 e il 2022. Dall’altro, le riflessioni che lo hanno condotto all'ideazione dei due ambienti presentati originariamente nella mostra Open Enclosures, allestita alla Fondation Cartier nel 2008 e da allora entrati a far parte della sua collezione, un esempio emblematico di porosità tra paesaggio, architettura, arte e design.

Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, a cura di Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut (Martin Kerschbaumer e Thomas Kronbichler), con progetto di allestimento di Jasper Morrison Office for Design con David Saik, in collaborazione con il Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology (dal 25 marzo al 6 settembre 2026).

La mostra è la prima grande retrospettiva dedicata all’opera di Lella (1934–2016) e Massimo (1931–2014) Vignelli, progettisti e graphic designer italiani protagonisti della scena progettuale internazionale, a lungo considerati ambasciatori del design italianonegli USA e in particolare rappresentanti di una personale interpretazione del razionalismo di matrice svizzera.Il percorso espositivo della mostra, la prima in Italia dopo quella tenutasi al PAC di Milano nel 1980, ne ripercorre la storia seguendo un andamento cronologico, con approfondimenti tematici ed è stata concepita in collaborazione con il Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology (USA), che conserva oltre 750.000 documenti e artefatti relativi ai diversi ambiti creativi e disciplinari che i progettisti hanno esplorato nel corso di sessant’annianni di attività.I curatori della mostra hanno lavorato a stretto contatto con gliere di Vignelli per individuare opere e definire un percorso biografico esaustivo.

Edward Barber | Jay Osgerby. Alphabet, a cura di Marco Sammicheli, con allestimento di studiomille (dal 18 aprile al 6settembre 2026).

La mostra occupa lo spazio della Design Platform, che a seguito del grande intervento di riqualificazione architettonica e funzionale del Palazzo dell'Arte è stata collocata nell’ampio spazio con affaccio sul giardino al piano terra, che precedentemente accoglieva la caffetteria di Triennale. Edward Barber | JayOsgerby. Alphabet è la più grande mostra monografica realizzata in un museo italiano dedicata ai designer londinesi Edward Barber e Jay Osgerby, ed esplora tre decenni di attività nel campo del design, dai primi progetti di arredamento e prodotto, alle grandi commissioni pubbliche e alle collaborazioni con marchi italiani e internazionali, ripercorrendo l'evoluzione del lavoro dello studio e la sua influenza sul panorama del design italiano e internazionale.

Davide Stucchi. Temporary Rooms, a cura di Damiano Gullì (dal 14 maggio al 4 ottobre 2026)

Appositamente ideata per gli spazi dell’Impluvium di Triennale, la mostra accogliela metamorfosi di interni domestici attraverso opere ibride. Appropriandosi dei linguaggi del design, l’artista invita a un’analisi inedita della quotidianità: gli oggetti vengono scomposti, privati di funzione, o riattivati con intenzione ironica. Per Davide Stucchi lo spazio domestico diventa un dispositivo narrativo e critico, capace di mettere in relazione immagini, corpi e oggetti. In questo senso, il progetto riflette il legame dell’artista con la scenografia, intesa come pratica dicostruzione dello spazio, del tempo e dello sguardo, che accompagna parallelamente la sua ricerca artistica. La frammentazione dell’ambiente affronta alcune questioni centrali dell’abitare contemporaneo: la trasformazione dell’intimità, la crescente porosità tra pubblico e privato, la precarietà, e il costo sempre più elevato degli affitti nella città di Milano.

Museo del Design Italiano.

Triennale Milano presenta ilnuovo percorso espositivo del Museo del Design Italiano, a cura di Marco Sammicheli (direttore del Museo) e di Marilia Pederbelli, con progetto di allestimento di Roberto Giusti. L’itinerario presentagli oggetti più significativi della collezione permanente dell’istituzione, comprese le acquisizioni più recenti,messi in dialogo con il contesto culturale, industriale e sociale in cui sono stati progettati e prodotti. Attraverso una selezione di oltre 400 oggetti, progetti e documenti ideati e prodotti tra la fine degli anni Venti e l’inizio del Duemila, il Museo racconta la storia delle sperimentazioni e delle trasformazioni del design italiano. I visitatori sono accolti da una timeline posta sulla parete sinistra, scandita in decadi, che racconta una serie di eventi politici, economici e sociali legati alla storia d’Italia–come ad esempio il secondo dopo guerra, il boom economico, il 1968, l’austerity, l’avvento del postmoderno – insieme a riferimenti allastoria di imprese e aziende che hanno partecipato allo sviluppo del Paese, tra cui l’inaugurazione della rete autostradale, le esposizioni della Fiera di Milano o la nascita e lo sviluppo della televisione.

Ettore Sottsass. Design Metaphors (fino al 31 dicembre 2026).

Prosegue la serie di mostre dedicate a Ettore Sottsass realizzate in Sala Sottsass, lo spazio intorno all'installazione permanente di Casa Lana e con opere della collezione del Museo del Design Italiano. Ettore Sottsass (1917–2007) è stato una delle figure più influenti dell'architettura e del design del Novecento, protagonista di una ricerca che ha attraversato molteplici discipline.

Resta aperto al pubblico anche Cuore – Centro Studi, Archivi, Ricerca, dedicato alla memoria, agli archivi e alle attività di ricerca dell’istituzione, nato per raccontare il lavoro di progettazione scientifica che è alla base delle attività di Triennale Milano. Gli appuntamenti per la consultazione dei materiali d'archivio e volumi dei depositi sono sospesi dal 3 al 28 agosto 2026.

Con il biglietto unico è possibile visitare tutte le mostre in programma. Resta accessibile al pubblico anche il Giardino.

 

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