Tertium Datur
Giovedì 3 settembre 2026 alle ore 21.00 il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano ospita, dopo il debutto internazionale all’Expo 2025 di Osaka e nell'ambito del programma dell'Estate al Castello 2026, lo spettacolo multidisciplinare Tertium Datur.
Il progetto, nato da un’idea di Sofia Weck, Francesco Grigolo e Ramona Mismetti, si sviluppa come un’opera corale che intreccia musica, teatro, danza e video-animazione. A distanza di oltre cinque secoli, la celebre Festa del Paradiso da cui prende avvio il progetto - ideata da Leonardo da Vinci nel 1490 proprio per la corte degli Sforza - torna idealmente a casa in una chiave contemporanea.
Protagonisti assoluti sono docenti, studentesse e studenti che, grazie alla sinergia tra le Scuole Civiche della Fondazione Milano e la Soai University, hanno dato forma a un lavoro multidisciplinare: la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e la Soai University hanno curato le musiche originali, la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti ha realizzato i video di animazione, la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi ha firmato le parti performative. I costumi di scena sono invece a cura dell’Accademia di Arti contemporanee Unidee - Fondazione Pistoletto Cittadellarte di Biella, in collaborazione con Pratrivero Spa.
Nato nell’ambito del gemellaggio Milano-Osaka (attivo dal 1981), lo spettacolo è stato presentato all’Expo giapponese in occasione del decimo anniversario di Expo Milano 2015, con il supporto del Comune di Milano (Area Relazioni Internazionali) e l’accompagnamento dell’orchestra della Soai University. Il progetto si inserisce inoltre in un più ampio palinsesto di eventi in programma a Milano nei prossimi mesi per celebrare il 45esimo anniversario del gemellaggio.
Tertium Datur accompagna il pubblico in un percorso che connette il patrimonio storico con le sfide del presente. La protagonista, Mira, attraversa epoche e linguaggi differenti per riflettere sul valore della collaborazione e delle terze possibilità. Il titolo stesso, Tertium Datur, rovescia il principio giuridico del tertium non datur (non esiste una terza via), celebrando il superamento dei binarismi per cercare nuove connessioni tra arte, natura e umanità. Questa visione dialoga direttamente con il concetto di Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, artista italiano di fama internazionale.
La narrazione si sviluppa in tre atti: nel primo atto il pubblico viene trasportato nella bottega di Leonardo da Vinci nel 1490, durante i preparativi per la Festa del Paradiso, ideata per le nozze tra Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona. Il secondo atto mette in scena la festa stessa attraverso una sinfonia di musiche rinascimentali, canti evocativi e video-animazioni che restituiscono lo sfarzo dell’epoca. Nel terzo atto il personaggio di Mira- aiutante immaginaria di Leonardo - fa da ponte tra passato e presente, intrecciando l’utopia leonardesca con il pensiero simbolico del Terzo Paradiso. Il finale si trasforma in un rituale collettivo in cui il pubblico partecipa alla costruzione scenica dell’infinito a tre cerchi con materiali site specific, come fiori e origami.
L'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti previa iscrizione on line.