JazzAltro: Luigi Martinale Quartet e Orchestra da Camera del Conservatorio di Cuneo in concerto

Luigi Martinale 4tet e Orchestra da Camera del Conservatorio di Cuneo © Marco Balcet Luigi Martinale 4tet e Orchestra da Camera del Conservatorio di Cuneo © Marco Balcet
Parco Isola Fluviale, Legnano Cerca sulla mappa
Venerdì07Agosto2026

È in equilibrio tra jazz e classica il primo appuntamento del mese di agosto della rassegna JazzAltro, la manifestazione che dal 2010 porta i suoni e le musiche del mondo nelle province di Varese e Milano, coinvolgendo artisti di levatura internazionale: venerdì 7 agosto 2026 alle ore 21.00, nel Parco Isola Fluviale di Legnano (Milano), nei pressi del Castello Visconteo, si esibiscono il Luigi Martinale Quartet e l’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo diretta da Bruno Mosso.

Il concerto - a ingresso libero con libera donazione da via Castello 1 - è realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di Legnano ed è inserito all’interno del palinsesto di eventi La Bella Estate.

Il pianista e compositore Luigi Martinale presenta l’album Invisible Cities, trasposizione in musica, per così dire, delle Città invisibili, una delle opere più note di Italo Calvino. Com’è accaduto in sala di registrazione, il musicista piemontese è supportato da una formidabile coppia ritmica, composta dal brasiliano Zaza Desiderio alla batteria e dal russo Yuri Goloubev al contrabbasso. Completa il quartetto il pluripremiato sassofono (soprano e tenore) di Gianni Virone. Accanto ai quattro jazzisti, come detto, c'è anche l’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo, formata da 16 elementi e diretta da Bruno Mosso.

Musica e letteratura si fonderanno per restituire al pubblico l’incanto delle città invisibili, reali e sognate, concrete e simboliche, sospese tra immaginazione, memoria e verità. Le composizioni di Martinale colgono in modo efficace, tra la libertà improvvisativa offerta dal jazz e il rigore della musica colta, le suggestioni della scrittura visionaria di Calvino e le rielaborano con esiti imprevisti. Caratterizzato da una ricchezza inventiva non comune e da un notevole equilibrio melodico, il disco Invisible Cities è stato lodato dalla critica per l’eleganza degli arrangiamenti, la felice vena compositiva del leader (autore di tutti i brani originali) e il lirismo raffinato, alternato a momenti solistici di grande impatto e creatività.

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