Da venerdì 11 settembre a domenica 13 settembre, il Teatro Fontana di Milano ospita Passio: azione attorno alla paraliturgia popolare in Italia, un progetto scenico firmato dal regista Raúl Iaiza che intreccia repertori francescani del Basso Medioevo, pratiche paraliturgiche popolari del secondo dopoguerra e suggestioni dei Vangeli apocrifi. Lo spettacolo è concepito per performer-cantanti e si configura come un dramma cantato che esplora il confine tra rito collettivo e teatro. I temi affrontati includono la fragilità umana, l'ingiustizia, il tradimento e la possibilità della rinascita.
L'azione si sviluppa attorno a una grande tavolata che accoglie insieme interpreti e spettatori, i quali condividono un aperitivo all'interno dello stesso spazio scenico. Le figure della Passione — Cristo, Maria di Nazareth, Maddalena e Giuda — siedono tra il pubblico, trasformando l'incontro conviviale in una possibile Ultima Cena contemporanea. La musica è eseguita interamente dal vivo, senza amplificazione né artifici tecnologici, affidando alla voce e alla presenza fisica degli interpreti il compito di restituire al rito la sua dimensione partecipata.