Da lunedì 6 a venerdì 10 luglio 2026 si svolge al Teatro Out Off di Milano (via Mac Mahon 16) la rassegna della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado nell'ambito del festival estivo diffuso Le Civiche Fest, che - alla sua seconda edizione - riunisce in un unico palinsesto multidisciplinare diverse iniziative culturali e performative realizzate dalle quattro Scuole Civiche di Fondazione Milano.
Fuori dalla cornice di Villa Simonetta e con un nome nuovo, Notturni Off, il programma è articolato in cinque serate musicali, espressione dei diversi istituti della scuola. I concerti proposti rinnovano il rapporto consolidato con un pubblico che ogni anno accoglie con generosità e passione una rassegna che offre percorsi stimolanti ed eterogenei, per tutti i gusti, che si trasforma nel palcoscenico privilegiato di numerosi solisti e gruppi di allieve e allievi italiani e stranieri, valorizza incroci di linguaggi, sperimenta e contamina, spazia tra stili e generi differenti: musica antica, classica, contemporanea, jazz, pop, crossover e canto.
Ogni serata è espressione di uno specifico genere o istituto musicale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e si articola in un doppio appuntamento: alle ore 19.00 lo Spazio Anteprima accoglie il pubblico con un concerto dal repertorio e dagli interpreti sempre differenti. Alle ore 21.00 segue il grande concerto serale.
Di seguito il programma completo dei concerti, tutti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti previa iscrizione on line.
Lunedì 6 luglio 2026
- Spazio Anteprima, ore 19.00 – Istituto di Musica Classica. Prélude è il breve concerto introduttivo della rassegna e propone un percorso musicale che spazia tra epoche e stili differenti. L'evento si apre con la musica sacra di Johann Sebastian Bach, attraverso un recitativo e un'aria tratti da La Passione secondo Matteo, per poi alleggerirsi con un'aria da concerto di Wolfgang Amadeus Mozart del 1786. Il programma prosegue nel segno della contaminazione tra musica e poesia con Violons dans le soir di Camille Saint-Saëns, una melodia appassionata incentrata sull'intimo dialogo tra voce e violino, e con il primo grande lavoro sinfonico di Claude Debussy, Prélude à l’après-midi d’un faune, ricco di atmosfere allusive e nostalgiche. La chiusura è affidata a Impropera, un collage di brani di cantautori reinterpretati in chiave classica.
- Concerto serale, ore 21.00 – Istituto di Musica Classica. Il concerto serale di apertura, Cum, mette al centro la musica come esperienza di condivisione, ascolto reciproco e contaminazione tra stili e culture differenti. Protagonisti della serata sono l'ensemble di chitarre Filippo Gragnani e l'ensemble di clarinetti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. Rompendo i canoni del concerto tradizionale, l'evento propone un percorso dinamico e originale: tre dei brani eseguiti - il Trio op. 12 di Filippo Gragnani, il Preludio e Fuga BWV 881 di Johann Sebastian Bach e Oblivion di Astor Piazzolla - vengono reinterpretati in chiave jazz da un pianista, aprendosi all'improvvisazione. L'obiettivo è creare uno spazio sonoro inedito e privo di barriere di genere o di epoca, capace di unire linguaggi diversi e suscitare suggestioni emotive imprevedibili.
Martedì 7 luglio 2026
- Spazio Anteprima, ore 19.00 – Civici Corsi di Jazz. Small Band before Big Band è il concerto della small band che precede quello serale più ampio della big band della Civica Jazz Orchestra. Studentesse e studenti dei Civici Corsi di Jazz eseguono diversi brani dello statunitense Benny Golson, maestro del sassofono, musicista venerato e intramontabile, morto recentemente a New York. Ricordano anche Leroy Anderson, considerato il maestro della musica leggera da concerto; John Lewis, di cui viene eseguita Milano, celebre composizione jazz del 1953, firmata dal compositore con il Modern Jazz Quartet; e infine Grachan Moncur III, trombonista americano.
- Concerto serale, ore 21.00 – Civici Corsi di Jazz. La Civica Jazz Orchestra diretta da Luca Missiti rende omaggio ai due giganti del jazz Miles Davis e John Coltrane con il concerto Kind of Giants. Il 2026 celebra infatti un secolo dalla nascita dei due maestri e la serata sarà un viaggio attraverso i loro successi e quelli di altre leggende del jazz: un percorso affascinante attraverso i più grandi capolavori riarrangiati per big band.
Mercoledì 8 luglio 2026
- Spazio Anteprima, ore 19.00 – Popular Music. L’appuntamento Voci emergenti è dedicato alla popular music e ha come protagonista Elsa, studentessa di composizione popular, giovane cantautrice milanese che fonde il pop con l’r&b. Nel 2026 ha pubblicato il suo primo progetto autoprodotto, che le ha permesso di sperimentare sonorità elettroniche. Per i Notturni Off di quest'anno interpreta col suo gruppo alcune canzoni da lei composte.
- Concerto serale, ore 21.00 – Popular Music. Around the clock è un vero e proprio viaggio nella popular music attraverso alcuni celeberrimi evergreen come Te voglio bene assaje, They can't take that away from me, Ma le gambe, Sapore di sale, Boum!, La vie en rose, Hoochie Coochie Man, Aguas de Março, Ruby Tuesday, Hey Jude e Centro di gravità permanente.
Giovedì 9 luglio 2026
- Spazio Anteprima, ore 19.00 – Centro di Educazione Musicale. Al Cem, sezione della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado rivolta anche ad adulti sprovvisti di nozioni musicali che desiderino imparare a suonare, cantare e fare pratica di musica d’insieme ad alto livello, è dedicato il Ballo del Granduca, concerto che si focalizza sulla musica antica. Il programma presenta al pubblico rare opere musicali del Rinascimento e del Barocco, tra cui il Cancionero de Palacio. Questo storico manoscritto spagnolo contiene composizioni raccolte nell'arco di circa quarant'anni, a partire dalla metà del Quattrocento fino all'inizio del Cinquecento.
- Concerto serale, ore 21.00 – Istituto di Musica Classica. Il concerto serale Di che fulgor, che musiche è quasi del tutto dedicato alle arie d’opera, inserite in un panorama musicale variamente assortito che vede la presenza dei maggiori e più celebri compositori: Wolfgang Amadeus Mozart, Gaetano Donizetti, Richard Wagner, Giacomo Puccini, Georges Bizet, Domenico Cimarosa, Gioachino Rossini. Alle più note romanze si aggiunge l'affascinante rilettura musicale che Franz Liszt fece del celebre sonetto petrarchesco Pace non trovo, et non ò da far guerra, tratto dal Canzoniere.
Venerdì 10 luglio 2026
- Spazio Anteprima, ore 19.00 – Istituto di Musica Classica. Tra sacro e profano si apre con Giuseppe Verdi e le due arie collegate De’ miei bollenti spiriti e O mio rimorso, tratte da La traviata, opera che sfidò la rigida censura dell'Ottocento. Da Verdi si passa a Die Schöpfung di Franz Joseph Haydn, che celebra la creazione, come suggerisce il titolo, e segue, almeno nelle prime due parti, il racconto biblico, concludendo la composizione con un limpido e innocente coro trionfale. Il concerto si chiude con la Serenata op. 4 di Christian Dickhut, cornista e compositore attivo tra la fine del Settecento e l'inizio dell’Ottocento.
- Concerto serale, ore 21.00 – Istituto di Musica Classica. Con O dolce vita mia, il concerto di chiusura dei Notturni Off, l'Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Daniele Bragetti entra nel cuore del Rinascimento e si concentra sul periodo compreso tra la fine del Quattrocento e la seconda metà del Cinquecento, epoca in cui la stampa musicale, molto viva nella città di Venezia, aveva favorito una diffusione eccezionale di repertori, stili e autori in tutta Europa. I compositori in programma sono numerosi, così come le loro composizioni: frottole, madrigali, chansons e fantasie. L'esecuzione è affidata a un ensemble composto da voce, viola da gamba e flauti dolci, strumenti molto amati nel Rinascimento.