Istituzioni e volontariato fanno squadra per lanciare un messaggio di speranza a chi sopravvive alle cicatrici, fisiche e psicologiche, causate dal cancro al seno e dalla violenza di genere. È questo il filo conduttore dei ritratti fotografici del progetto Women for Women against Violence, ospitati dal primo luglio al 30 agosto 2026 presso lo spazio Ex Cisterne della Fabbrica del Vapore di Milano (via Procaccini 4).
L'esposizione comprende 21 ritratti fotografici capaci, attraverso un Qr Code, di raccontare storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita. Il progetto, nato da un’idea di Donatella Gimigliano e realizzato dall'Associazione Consorzio Umanitas Ets, utilizza il linguaggio universale della fotografia per accendere i riflettori su due delle principali emergenze che colpiscono il mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno.
Le protagoniste degli scatti sono personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della società civile che hanno scelto di mettere a disposizione la propria storia per diffondere un messaggio di speranza e rinascita dopo aver affrontato esperienze profonde e dolorose. Tra i volti del progetto figurano le giornaliste Benedetta Rinaldi ed Eleonora Daniele, le attrici Maria Grazia Cucinotta, Luana Ravegnini e Nicoletta Romanoff, l'attivista Leyla Hussein e Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un tentativo di femminicidio e divenuta un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
L’iniziativa si presenta come un vero percorso culturale multidisciplinare, uno spazio di dialogo tra linguaggi diversi nel quale fotografia, design e creatività dialogano tra loro per offrire al pubblico una riflessione più ampia e coinvolgente sui temi della violenza di genere, della malattia oncologica e della rinascita. Accanto alla mostra principale, il pubblico può visitare anche altri due progetti espositivi, We Say Stop: 90 manifesti per contrastare la violenza contro le donne, che racconta come il design della comunicazione possa diventare un efficace strumento di prevenzione, sensibilizzazione e cambiamento culturale e Trame di speranza, intrecci di vita, dedicato alle creazioni all’uncinetto di Antonietta Tuccillo, in cura per un tumore ovarico in fase cronica e che ha saputo trasformare un'antica tecnica artigianale in un percorso di rinascita personale e creativa.
Le tre mostre sono visitabili a ingresso gratuito nei seguenti orari di apertura: 15.30-21.00 da lunedì a venerdì; 11.00-13.00 e 16.30-20.00 sabato e domenica (chiusura dal 14 al 17 agosto).