La forma dei desideri, incontro con Art Spiegelman e Françoise Mouly - La Milanesiana 2026

Art Spiegelman & Francoise Mouly © Sarah Shatz Art Spiegelman & Francoise Mouly © Sarah Shatz
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Lunedì29Giugno2026
Evento terminato

Lunedì 29 giugno 2026 alle ore 21.00 il Piccolo Teatro Paolo Grassi di Milano (via Rovello 2) ospita una nuova serata inserita nel programma della Milanesiana 2026, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi. Si intitola La forma dei desideri e prevede la consegna da parte di Elisabetta Sgarbi del Premio Rosa D’Oro della Milanesiana ad Art Spiegelman (Premio Pulitzer 1992 per Maus) e a Françoise Mouly (art director del New Yorker) due figure che hanno contribuito in modo decisivo a ridefinire il ruolo del fumetto e dell’illustrazione nella cultura contemporanea, entrambi fondatori di Raw, rivista d’avanguardia e riferimento imprescindibile per il fumetto contemporaneo.

L’appuntamento prende il via con il prologo di Igort. Segue il dialogo tra Art Spiegelman e Françoise Mouly con Paolo Giordano. Nel corso della serata viene consegnato il riconoscimento realizzato da Giovanna Fra e Marco Lodola; introduce Elisabetta Sgarbi. Biglietto 10 euro + commissioni (posto unico numerato).

Art Spiegelman ha quasi da solo portato il fumetto dal mondo dell’intrattenimento a quello della letteratura. Nel 1992 ha vinto il Premio Pulitzer con Maus, potente racconto dell’Olocausto che rappresenta gli ebrei come topi e i nazisti come gatti. Maus II prosegue la storia della sopravvivenza dei suoi genitori e della loro vita in America. Spiegelman sostiene che, nella cultura contemporanea, il fumetto è sempre più centrale perché riflette il funzionamento della mente, fatta di immagini e frammenti di linguaggio. Dopo aver rifiutato la carriera da dentista desiderata dai genitori, iniziò a disegnare da giovane, entrando poi nella scena underground degli anni ’60 e ’70. Ha lavorato per Topps creando celebri prodotti come Garbage Pail Kids e ha insegnato alla School of Visual Arts di New York. Con la moglie Françoise Mouly ha fondato la rivista Raw, dove Maus fu pubblicato a puntate, e ha curato numerose antologie, anche per bambini. Le sue opere includono Breakdowns e In the Shadow of No Towers, sul dopo 11 settembre. Ha collaborato con The New Yorker e illustrato The Wild Party.

Françoise Mouly è art editor del New Yorker dal 1993, dove ha supervisionato oltre 1400 copertine, molte premiate dall’American Society of Magazine Editors. Nel 1978 ha co-fondato con il marito Art Spiegelman la rivoluzionaria rivista Raw e ha co-curato la serie Little Lit e Toon Treasury of Classic Children’s Comics. Nel 2008 ha lanciato Toon Books, casa editrice di fumetti per giovani lettori, vincitrice di numerosi premi, tra cui il Theodor Seuss Geisel Award. Successivamente ha creato Toon Graphics, dedicata a lettori dagli otto anni in su. Ha collaborato con vari autori, tra cui Nadja Spiegelman, e curato raccolte come Resist! e Best American Comics 2012. Ha pubblicato Blown Covers e Postcards from The New Yorker, dedicati al processo creativo delle copertine. Mouly ha curato mostre internazionali e tenuto conferenze sull’illustrazione. È stata insignita di importanti onorificenze francesi, tra cui la Legion d’Onore, e ha ricevuto numerosi premi per il suo contributo all’editoria e al fumetto. Nel 2021 è entrata nella Will Eisner Hall of Fame.

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