Visite guidate straordinarie al Teatro Litta per i 140 anni di Legacoop

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Martedì09Giugno2026

In occasione del 140° anniversario di Legacoop, Legacoop Lombardia insieme alla cooperativa Manifatture Teatrali domani, martedì 9 giugno 2026 apre eccezionalmente le porte di uno dei luoghi più prestigiosi della cultura milanese: il Teatro Litta (corso Magenta 24, Milano), il più antico teatro della città, risalente al Settecento e inserito nello storico Palazzo Litta.

Per celebrare l’anniversario di Legacoop Lombardia, il teatro viene reso accessibile in maniera eccezionale, con visite guidate che conducono i partecipanti attraverso spazi solitamente non aperti al pubblico (oltre alle due sale, al Cortile dell’Orologio e al Nettuno si possono visitare la galleria, i camerini, il sottopalco e il sottotetto) a cura del direttore artistico Gaetano Callegaro.

Sono due i turni di visita previsti, alle ore 15.00 e alle ore 16.15 (maggiori informazioni e prenotazioni via email).

Il Teatro Litta è il più antico teatro ancora in attività a Milano. Situato nel centro storico della città, occupa un’ala del palazzo nobiliare Arese-Litta, la cui costruzione avvenne nei secoli XVII e XVIII. Palazzo Litta, oggi considerato soprattutto per la sua estrosa facciata settecentesca, uno dei più rappresentativi esempi di barocchetto lombardo, rappresentò fin verso la fine del secolo scorso uno dei centri culturali, politici ed economici più vivi della città. Attualmente è sede di Manifatture Teatrali Milanesi, centro di produzione riconosciuto dal Ministero della Cultura e cooperativa affiliata a Legacoop Lombardia.

La sala teatrale principale nasce come cappella fatta realizzare dalla famiglia Arese-Litta per celebrare la messa in casa, ed è accessibile attraversando l’elegante Cortile dell’Orologio. Al piano superiore, accessibile salendo dalla Torre dell’Orologio, si trova uno spazio polivalente che ospita una sala riservata alle prove degli spettacoli della compagnia, la graticcia - attraverso cui si può osservare la sala teatrale da un inedito punto di vista - e l’atelier di Antonio Syxty, condirettore artistico del teatro e artista visivo.

La Cavallerizza è invece una piccola e intima sala ricavata da quelle che furono le scuderie del palazzo. Fiore all’occhiello del teatro, è un versatile spazio scenico intimo e accogliente, interamente rivestito di mattoncini a vista e travi di legno. Il giusto compromesso per un’allure moderna che ne conservi l’anima calda e suggestiva. Accanto alla sala principale del Teatro Litta è situato il bistrot che unisce elementi architettonici d’epoca - la sontuosa sala del Nettuno, così chiamata perché ospita una fontana su cui troneggia una statua della divinità greca - a oggetti d’arredamento ultra-moderni.

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