Le Parole del Pane Festival 2026, dialoghi, arte, teatro e musica con Mario Calabresi e Stefania Rocca

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DA Venerdì05Giugno2026
A Sabato06Giugno2026
Evento terminato

Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026 torna a Milano Le Parole del Pane Festival, l'evento gratuito promosso dalla Fondazione Ibva (via Santa Croce 15), che per due giorni apre i suoi spazi alla città per la quarta edizione: in programma due giorni di dialoghi, arte, teatro e musica per immaginare insieme una società più inclusiva, più giusta, più umana.

Tra gli ospiti spiccano Mario Calabresi, Stefania Rocca, Jonathan Bazzi, Matteo Caccia, Giulia Bertasi, Sarah Kamsu e Giulia Blasi. In apertura il vernissage della mostra Storia di un uomo solo di Paolo Ventura, a cura di Denis Curti: un percorso visivo allestito in via Santa Croce, accessibile gratuitamente a tutti i cittadini fino a mercoledì 8 luglio.

Ogni edizione del festival sceglie una parola attorno a cui costruire senso condiviso. La scelta per il 2026 è speranza: non come sentimento individuale, ma come pratica collettiva partendo dalla convinzione che i legami possano ancora fare la differenza, che una comunità possa farsi casa, che nessuno debba affrontare da solo le sfide del presente. Una speranza che nasce dai luoghi, cresce nelle relazioni e si nutre di gesti quotidiani.

Venerdì 5 giugno il festival si apre alle 18.30 con un aperitivo musicale a cura del dj-set di Velli Reason Wise, in collaborazione con Scomodo. Alle 20.00 è il momento del vernissage della mostra Storia di un uomo solo di Paolo Ventura: i saluti istituzionali sono affidati a Tommaso Sacchi (assessore alla Cultura del Comune di Milano); intervengono Denis Curti (curatore della mostra), Jonathan Bazzi (scrittore), Giovanna Castagna (direttrice operativa della Fondazione Deloitte) e Matteo Ripamonti (direttore della Fondazione Ibva); modera Giulia Bassetto (Will Media - Chora Media). L’opera segue un uomo profondamente infastidito dagli altri che si risveglia in una Milano deserta: l’iniziale euforia per la solitudine si trasforma progressivamente in un incubo metafisico, fino al momento in cui anche la sua ombra decide di abbandonarlo. Una parabola che restituisce, in chiave surreale, una critica all’individualismo contemporaneo e un invito alla partecipazione e alla condivisione: senza l’altro, senza l’apertura verso il diverso, senza l’attenzione verso le fragilità del prossimo, l’individuo svanisce fino all’inconsistenza.

Alle 21.30 di venerdì 5 giugno il giornalista e scrittore Mario Calabresi porta in scena un reading da Alzarsi all’alba, viaggio personale tra nuovi inizi, scelte e cambiamenti, con l’accompagnamento musicale di Nadio Marenco.

Sabato 6 giugno alle 18.00 il programma prosegue con il talk Piccolo spazio felicità con Giulia Blasi, autrice del libro La felicità è un atto politico, insieme a Sarah Kamsu, fondatrice di We Africans United e Spazio Wau, e Giulia Lineette di Scomodo; modera Paolo Bovio, managing editor di Will Italia e Chora Media: un momento per parlare di giovani, attivismo e spazi di partecipazione. Alle 19.00 aperitivo musicale con il dj-set di Denise Tshimanga. Alle 20.00 va in scena lo spettacolo Orazio Live: La forma della speranza con Matteo Caccia e Giulia Bertasi: una narrazione corale che intreccia parole, musica e storie intorno al senso della speranza oggi.

Alle 21.30 il festival si chiude con lo spettacolo La profuga liberamente tratto da Canto per Europa di Paolo Rumiz, per la regia di Ciro Menale, interpretato da Stefania Rocca insieme alla Piccola Orchestra dei Popoli che suona gli strumenti del mare: violoncelli, chitarre, violini, realizzati - grazie a una progetto della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti - con i legni dei barconi dei migranti giunti a Lampedusa, portatori essi stessi di storie di viaggio, attraversamento, trasformazione, speranza.

Le Parole del Pane è un festival gratuito: un invito e un abbraccio a tutta la città, per immaginare insieme una società più inclusiva, più giusta, più umana. Tutti gli eventi sono ad accesso libero e la mostra di Paolo Ventura è allestita su via Santa Croce, percorribile da chiunque attraversi il quartiere. Maggiori informazioni e prenotazioni sul sito ufficiale.

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